
di Dario B. Caruso
Di Gianrico Carofiglio apprezzo i suoi interventi nel corso dei talk a cui viene invitato: è elegante, garbato, diretto ed efficace. Non mi stupisce dunque che il suo saggio “Con parole precise” (Feltrinelli, 2025) mi abbia coinvolto e interessato.
Nella vita di tutti noi e di ogni giorno occorre saper utilizzare le parole, dobbiamo conoscerne certamente il significato ma ancor più occorre impiegarle eticamente.

Carofiglio ha un’immensa cultura; il suo impegno di magistrato e la carica di senatore della Repubblica (2008-2013) lo hanno senza dubbio messo di fronte al meglio e al peggio dell’essere umano.
Per questa ragione trovo che “Con parole precise” possa essere adottato quale libro di testo: è essenziale per i ragazzi delle scuole superiori, sarebbe auspicabile una versione semplificata per le medie inferiori e una versione favolistica per le elementari.
Prima però occorrerebbe che lo leggessero gli adulti.
In primo luogo i genitori e gli insegnanti: non è normale somministrare (si dice nel lessico medico ma anche educativo come se i ragazzi fossero degenti) un farmaco senza averlo testato e senza fare statistica.
Poi tutti gli impiegati, in posta, in banca, in ogni ufficio: nelle relazioni con il pubblico risulterebbe una panacea a molti mali.
Per finire i capi di stato e i politici, molti dei quali colpevoli di arroganza e incompetenza (un cocktail che ha dato la stura a tutti i peggiori crimini dell’umanità).
Io credo che un libro di testo possa farci cambiare.


