Disamore [Il Flessibile]

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di Dario B. Caruso

Ah, l’amore l’amore…
Un sentimento così raro e prezioso che necessita di tempo per essere consolidato.
Canta Ivano Fossati in un capolavoro del 1981:
“La costruzione di un amore
Spezza le vene delle mani
Mescola il sangue col sudore
Se te ne rimane”

A significare lo sforzo che entrambe le parti mettono in campo.

Altra cosa accade per il disamore.
A poco a poco perdi l’interesse verso qualcosa o qualcuno, è – usando il medesimo paradigma – una lentissima emorragia; inizialmente pensi si tratti di stanchezza temporanea e speri di avere tempo per recuperare, poi le risorse emotive si esauriscono e pouf! si sgonfia quel che resta della passione.
Canta Luca Barbarossa in un bel brano del 1989:
“La fine di un amore
È la paura di soffrire
L’incontenibile desiderio di fuggire”

A significare che la fuga è l’unica soluzione.

Sarà pur vero che pochi vedranno il Mondiale di calcio perché non c’è l’Italia ma è altrettanto vero che l’Italia non è al Mondiale perché in pochi ormai seguono il calcio.
Ciascuno lo chiami come desidera, io lo chiamo disamore.


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