Zonta mercoledì a Lu inaugura il terzo tratto del Percorso delle Donne Coraggiose

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Nove donne straordinarie, ciascuna con una storia singolare, sono celebrate a Lu in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana.

Il Comune di Lu e Cuccaro Monferrato offre a Zonta Club Alessandria l’opportunità di ampliare il Percorso delle Donne Coraggiose. Inaugurato nel 2017 sul belvedere di Lu, il 25 settembre 2025 è stato esteso fino a Piazza Liedholm a Cuccaro e mercoledì 3 giugno alle ore 10 sarà completato con nove nuove intitolazioni lungo Viale della Rimembranza, di fronte alla scuola primaria.

“Gli studenti della scuola “don Filippo Rinaldi” hanno un ruolo importantissimo in questo nuovo ampliamento. Sono loro ad aver scelto le nove destinatarie della celebrazione. Zonta Club Alessandria ha istituito il Percorso delle Donne Coraggiose per rendere onore a donne eccezionali che hanno lasciato il loro segno nel mondo contribuendo a migliorarlo con lo scopo di portarle ad esempio. Il valore educativo del Percorso è stato accolto con favore dal Comune e dal corpo insegnante e così con i bambini hanno individuato tra le molte meritevoli altre nove donne che insieme alle precedenti ventiquattro rappresenteranno per sempre esempi positivi di grande ispirazione per tutti” afferma Nadia Biancato, presidente di Zonta Club Alessandria.

L’iniziativa, che ha il patrocinio dell’associazione Toponomastica Femminile, rende omaggio a Rosanna Benzi, l’unica alessandrina di questo gruppo di nuove menzioni, la donna che visse per 29 anni in un polmone d’acciaio e accese l’attenzione sui diritti delle persone con disabilità. Tra le altre tre italiane celebrate, due sono viventi: Samantha Cristoforetti e Franca Viola, la ragazza che con il suo “NO” aiutò le donne a liberarsi del matrimonio riparatore. Ci sono altri esempi di emancipazione femminile come Alda Merini, Coco Chanel, Frida Khalo e poi ci donne diversissime tra loro come Hedy Lamarr, la donna più bella del mondo con un cervello prodigioso ( le sue invenzioni sono alla base della tecnologia wi fi), e Irena Sendler, l’infermiera che durante l’occupazione nazista della Polonia salvo almeno 2500 bambini ebrei a Varsavia.

Un’altra polacca di origine è Marie Curie, la prima donna ad aver ricevuto il premio Nobel e ad averlo vinto ben due volte.


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