
La mostra mostra curata dal Comitato Provinciale ANPI in collaborazione con la Provincia di Alessandria, in occasione dell’80° Anniversario della Repubblica Italiana
Un particolare evento degli anno della Resistenza ha caratterizzato il territorio della provincia di Alessandria e in particolare la cosiddetta “Valle Bormida”, ossia l’emissione di valori postali creati appositamente per sostituire, al momento della Liberazione, i francobolli della Repubblica Sociale Italiana.
Premettiamo un fatto curioso citato da fonti storiche secondo le quali nel 1944 il nucleo di polizia postelegrafonica della Guardia Nazionale Repubblicana di Torino intercettò alcune lettere affrancate con francobolli contraffatti che sbeffeggiavano il “Cerutti” nomignolo attribuito a Mussolini in Piemonte. Dalla scoperta di questi falsi, realizzati da un gruppo di antifascisti torinesi in una tipografia clandestina, scaturirono indagini immediate che non arrivarono tuttavia a svelare l’identità degli autori.
Questa iniziativa, avvolta in un alone di leggenda, sarebbe stata realizzata come sfida politica senza finalità postali.
Dopo l’8 settembre 1943 per affrancare la corrispondenza gli italiani continuarono a utilizzare i francobolli del Regno d’Italia ma con alcune e sostanziali novità; all’interno della Repubblica Sociale furono soprastampati prima con la scritta “GNR”(Guardia Nazionale Repubblicana) poi RSI e la sagoma del fascio; nel Regno del Sud, che gradatamente si espanse con l’avanzata del fronte, si utilizzarono i valori del Regno e durante la Luogotenenza si stamparono a Roma nuovi francobolli della serie imperiale con e senza fasci.
Non mancarono iniziative filateliche ispirate agli eventi in corso e in particolare alla attesa e ormai imminente Liberazione e il conseguente nuovo Stato Sociale.
Dall’aprile ai primi di maggio 1945 alcuni Comitati di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia diedero alle stampe serie filateliche autonome, con l’intenzione di eliminare dai francobolli in uso i riferimenti all’autorità fascista, ribadire il proprio ruolo e celebrare le vittime della resistenza.
Alcuni di questi esemplari furono usati per posta e altri vennero prodotti per autofinanziamento o per fini collezionistici; alcuni non arrivarono mai agli sportelli postali, altri sono postumi o di fantasia.
Una Storia particolare riguarda invece i Partigiani della bassa Val Bormida fra Alessandria e Acqui, i quali tennero alcuni incontri segreti già a partire dai primi di dicembre 1944 per pianificare l’organizzazione amministrativa della regione una volta liberata.
Nel progetto ricadeva l’attivazione di un servizio postale con la volontà di abolire, non appena possibile, ogni traccia del regime fascista, rifornire di valori postali i paesi che ne erano rimasti sprovvisti e ricordare i compagni morti nella lotta.
I preparativi iniziarono alla fine di dicembre 1944, ma dovettero procedere a rilento, fra il timore dei rastrellamenti e i problemi all’assenza di macchinari tipografici adeguati.
La inesperienza dei produttori e la scarsa reperibilità della carta, inchiostri colorati e gomma arabica.
A ritardare ulteriormente la preparazione di questi francobolli ci fu un rastrellamento nazifascista a Cassine il 22 aprile 1945 che richiese la preventiva distruzione di buona parte del materiale pronto.
Nonostante queste difficoltà prima si soprastamparono gli esemplari della Repubblica Sociale Italiana con la dicitura “C.L.N. Patrioti Valle Bormida 1943 – 1945”, poi furono prodotti, con maggiori cautele, francobolli del tutto nuovi, scegliendo come soggetti opere d’arte come il Teseo che abbatte il Minotauro di Antonio Canova, il Perseo che ostenta la testa di Medusa come simbolo della decapitazione del nemico e la Vittoria Alata conservata al Museo Civico di Brescia; tutte immagini che assumono valore chiaramente patriottico nel simboleggiare la vittoria sui nazifascisti ormai prossima dopo anni di opposizioni, di sofferenze e di speranze.
La serie circolò ufficialmente in gran parte della valle nel periodo post liberazione per oltre un mese (ossia dal 26 aprile al19 maggio 1945).
Il 26 aprile il C.L.N. di Castelnuovo Bormida dichiarava fuori corso i francobolli della RSI e riconosceva validi solo i francobolli dei partigiani.
Lo stesso successe a Sezzadio, il giorno dopo a Castelspina e Castellazzo Bormida, il 2 maggio a Rivalta Bormida, il 4 a Strevi e a Caranzano per Cassine, il 6 maggio ad Alessandria anche con l’apprezzamento del prefetto.
La validità postale cessò a partire dal 20 maggio, in coincidenza con l’entrata in vigore di una ordinanza del Governo Militare Alleato che ripristinava l’utilizzo esclusivo di francobolli del Regno con l’effige di Giulio Cesare e dell’Italia Turrita.
Il dato di partenza, che conferisce alla vicenda una forte peculiarità, è che l’emissione in Valle Bormida è l’unica che, preparata durante la clandestinità, sia servita fin dal momento della Liberazione all’affrancatura della normale corrispondenza nei territori dei CLN che la adottarono.
Dichiara Luigi Benzi, Presidente della Provincia di Alessandria:“Siamo felici di ospitare a Palazzo Ghilini una mostra che unisce la storia d’Italia alla memoria del nostro territorio. I francobolli della Valle Bormida sono una testimonianza unica, che dimostra come la lotta partigiana sia stata anche un cammino civile. Ospitare la mostra nel periodo dell’Ottantesimo Anniversario della Repubblica significa ricordare il coraggio delle popolazioni dei nostri territori.”
Il progetto è promosso dal Comitato Provinciale ANPI e patrocinato dalla Provincia di Alessandria, dal CIFR – Centro Italiano Filatelia Resistenza e Storia Contemporanea e dal Comune e dalla Biblioteca “Norberto Bobbio” di Rivalta Bormida.
La mostra è stata presentata e illustrata venerdì 29 maggio alle ore 16,30 in Sala del Consiglio Provinciale e sarà aperta al pubblico e visitabile presso la Sala Rattazzi di Palazzo Ghilini, sede della Provincia di Alessandria, in Piazza della Libertà, n. 17 ad Alessandria, dal 29 maggio al 3 giugno, con i seguenti orari:
mattino dalle ore 10:00 alle ore 12:00
pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.




