
di Ettore Grassano
“Prima l’approvazione del Piano di Bacino, quindi le gare per il trasporto pubblico su gomma: le sfide alle porte sono decisive per il nostro territorio, e occupandomi di trasporto ormai da parecchi cercherò di dare il mio contributo. L’obiettivo è uno solo: fare in modo che alessandrini e astigiani possano muoversi il più agevolmente possibile, su gomma come su rotaia”. Gianpaolo Lumi è, da fine aprile, il rappresentante del bacino sud est (le province di Alessandria e Asti) all’interno del consiglio di amministrazione di AMP, l’Agenzia per la Mobilità Piemontese, ossia il consorzio pubblico finanziato in maniera diretta e indiretta da Stato, Regione Piemonte, e comuni con compiti estremamente rilevanti: migliorare la mobilità sostenibile sul territorio regionale, ottimizzare il servizio di trasporto pubblico urbano, extraurbano e ferroviario, pianificare le strategie in base alle esigenze delle comunità e dei territori, amministrare i contratti con le imprese del settore (48 su gomma, 3 su ferro), ma anche aiutarle a reperire risorse per gli investimenti in mezzi e infrastrutture, verificando che il servizio pubblico non sia mai interrotto, e venga erogato secondo standard di qualità.
Gianpaolo Lumi, storico militante della Lega di Alessandria, di trasporti si è occupato a lungo, sia come consigliere delegato dell’Ente Provincia di Alessandria sia, ancor prima, come presidente di ATM da fine 2007 al 2011, ma certamente la dimensione regionale rappresenta un ‘salto di qualità’, con un ampliamento di orizzonti e prospettive. “L’Agenzia per la Mobilità Piemontese ha un consiglio di amministrazione composto da soli 5 membri – sottolinea Lumi – presieduto dalla casalese Cristina Bargero, che è figura di grande competenza, con un’importante esperienza anche nel cda di Trenitalia, oltre che come parlamentare. Il fatto che la Presidente conosca a fondo la nostra provincia poi certamente male non fa, anzi si tratta di un importante valore aggiunto, perché sa coglierne le peculiarità e le specifiche esigenze territoriali”.

Territorio è in effetti, quando si parla di trasporto pubblico, una delle parole chiavi, che più evidenziano le criticità da affrontare: “Il bacino di Alessandria e Asti, ossia l’area di mia specifica competenza – precisa Lumi – ha caratteristiche estremamente variegate, e una frammentazione che impone, a chi si occupa della pianificazione della mobilità su gomma e su rotaia un’analisi attenta dei dati, e dei bisogni delle comunità. Ovviamente c’è un limite oggettivo, che è la disponibilità di risorse mai illimitate, anzi per definizione sempre scarse, per cui si rende necessaria una forte razionalizzazione dei servizi, per cercare di ottimizzarli, e di renderli il più possibile efficaci, e capaci di soddisfare le esigenze dei cittadini”.
Per riuscirci, il primo step si chiama Piano di Bacino, ossia uno studio dettagliato dei servizi erogati ed erogabili, che le Province di Alessandria e Asti hanno commissionato alla Fondazione Slala, e che sarà pronto nei prossimi giorni. “E’ mia intenzione, non appena il documento sarà pronto, convocare l’Assemblea dei soci del nostro bacino, e con gli stessi discutere del Piano, per arrivare alla sua approvazione, ed inviarlo così all’Agenzia Regionale per la Mobilità. Il Piano è la fotografia completa della situazione della mobilità sul territorio, e rappresenta lo strumento da cui partire per qualsiasi intervento migliorativo, e di ottimizzazione”.
Ci sono aree della Provincia di Alessandria, dalle valli più o meno impervie fino a centri zona tutt’altro che marginali, come Acqui Terme o Ovada, per le quali la mobilità è un problema costante: pensiamo ovviamente in primo luogo ai pendolari, che siano studenti o lavoratori: per loro raggiungere Alessandria, ma anche altre direttrici extra provincia, come Genova, è spesso tutt’altro che agevole. Questioni che Gianpaolo Lumi ben conosce, e che intende ‘mettere sul tavolo’ regionale, alla ricerca di soluzioni percorribili e ragionevoli: “Occorre saper ascoltare con attenzione le esigenze delle Associazioni di pendolari, che peraltro sono sempre persone con i piedi per terra, non chiedono ‘la luna’, ma una qualità di servizio accettabile e funzionale rispetto alle loro esigenze. Credo che sia importante partire dal basso, dai bisogni di chi i mezzi pubblici li utilizza ogni giorno: posto che naturalmente esiste poi un problema di risorse, e di ottimizzazione del servizio”.

Forte, su questo fronte, è l’attesa per le gare di appalto del trasporto su gomma che dovrebbero ‘ridisegnare’ la mappa dei gestori, migliorando, almeno sulla carta, anche la qualità del servizio. “Oggi in provincia di Alessandria – sottolinea Lumi – esistono diverse aziende che operano su territori comunali, o sovracomunali. L’obiettivo delle gare sarà individuare un gestore unico per la provincia di Alessandria, e uno per la provincia di Asti: fermo restando che non saranno vietate le Ati, ossia le associazioni temporanee di impresa. L’Agenzia Regionale per la Mobilità, ovviamente, continuerà ad erogare alle imprese che si aggiudicheranno le gare importanti contributi, legati ai chilometri coperti, ma anche ai comuni in cui si opera, con particolare riguardo alle zone disagiate, in cui il ruolo del trasporto pubblico ha un valore fondamentale sul piano sociale, come sostegno alle comunità locali”.




