
La città di Acqui Terme in questo periodo è spesso al centro dell’attenzione degli organi di stampa e dei notiziari televisivi per temi di pubblico interesse legati allo sviluppo del territorio: dal nuovo casello autostradale all’evoluzione dell’offerta termale.
Proprio negli ultimi giorni, però, l’attenzione si è spostata su un tema ancora più delicato: la sicurezza. I recenti fatti, gravi e preoccupanti, hanno colpito profondamente la nostra comunità e sono ormai a conoscenza di tutti.
Ciò che fino a poco tempo fa sembrava distante — episodi di violenza visti nelle cronache nazionali, capaci di destabilizzare un normale tessuto sociale — oggi si è manifestato anche nella nostra città, evidenziando un problema reale.
Furti nelle abitazioni o episodi di microcriminalità nei mercati erano situazioni già note, affrontate e in qualche modo contenute. Ma oggi emerge un elemento nuovo e più allarmante: la violenza.
Questi fatti mettono in luce un clima crescente di impunità tra chi delinque, spesso senza timore delle conseguenze. Una situazione che si inserisce in un contesto in cui la prevenzione e il controllo risultano ancora insufficienti e in cui l’azione delle forze dell’ordine rischia di essere troppo limitata da vincoli normativi che ne riducono l’efficacia.
Auspico che quanto accaduto resti un episodio isolato, ma deve rappresentare un campanello d’allarme per tutti, a partire dalle istituzioni.
È positivo il tavolo convocato dal Comune per analizzare la situazione e individuare le prime azioni concrete: dall’estensione della videosorveglianza al potenziamento delle azioni e attività della Polizia Locale e alla responsabilizzazione ancor di più di chi gestisce i luoghi di accoglienza.
Parallelamente, a seguito dell’approvazione del Decreto Sicurezza (DL 23/2026), l’azione della Lega e del Governo è perfettamente calzante al contesto e, quindi, ritengo fondamentale poter informare cittadini e amministratori anche dei paesi vicini sui nuovi strumenti disponibili.
Per questo è in fase organizzativa un incontro pubblico proposto dalla sezione cittadina della Lega, durante il quale il provvedimento sarà illustrato nel dettaglio.
Inoltre, nella giornata del 9 maggio, sarà organizzato un gazebo informativo nel centro cittadino.
Marco Protopapa – Lega Acqui Terme




