Il lato oscuro della Terra [Il Flessibile]

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di Dario B. Caruso

20 luglio 1969
Ho un ricordo molto lontano ma vivido e lucido.
Era una sera calda, le finestre erano spalancate e in cucina la televisione accesa era sintonizzata sul primo dei due canali, la tavola ancora da sparecchiare.
Mio papà era molto coinvolto e aveva acceso la mia fantasia di piccolissimo esploratore con la chitarrina sempre in mano, mia mamma smontava dal turno ospedaliero e rientrava giusto in tempo per mettere a letto la mia sorellina e sedersi con noi ad ascoltare Tito Stagno che raccontava il momento globale più entusiasmante della seconda metà del secolo scorso: l’uomo mette piede sulla luna.

“Il giorno che Neal sbarcò sulla luna
Tutti dissero che era un giorno speciale
Dallo spazio in diretta le immagini
Ed il mondo si fermò a guardare”

(Edoardo Bennato, La luna – 1989)

11 aprile 2026
I quattro astronauti di Artemis II rientrano con uno spettacolare ammaraggio nell’Oceano Pacifico dopo aver percorso 700.000 chilometri, aver esplorato il lato oscuro della luna e compiuto innumerevoli ricerche scientifiche.
Ma le nostre smart TV, i nostri smartphone, i nostri PC , erano accesi su altre immagini; le nostre attenzioni erano rivolte ad altro.
Il mondo che quasi sessant’anni fa sognava, in questo analogo frangente non può permettersi di fermarsi a guardare; deve fare i conti con la mente squilibrata e criminale di una manciata di folli.

Un evento che avrebbe entusiasmato l’intero pianeta è stato relegato dai tiggì a notizia di seconda fascia: dovuta ma accessoria.

Perché oggi siamo governati dal lato oscuro della terra.


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