Locci (FdI): “118 anni fa nasceva Dalmazio Birago, medaglia d’oro al valor militare dell’Aeronautica”

Condividi

Nella giornata di oggi, 8 aprile, il consigliere comunale di Alessandria Emanuele Locci ha accompagnato in città la signora Tina Birago, figlia di Dalmazio Birago, medaglia d’oro al valor militare dell’Aeronautica, nato a San Michele, frazione di Alessandria, l’11 aprile 1908 e morto in Africa il 20 novembre 1935.

La visita si è svolta in occasione dell’approssimarsi dell’anniversario della nascita di Dalmazio Birago, che ricorre proprio l’11 aprile, ed è stata un momento di forte valore umano, civile e storico.

Il percorso è iniziato dalla stazione di Alessandria, dove Tina Birago, proveniente da Desenzano del Garda, è arrivata in città accompagnata da un nipote e da un’amica, per poi proseguire al cimitero, alla tomba del padre, dove da oltre mezzo secolo si reca per prendersene cura e deporre dei fiori.

Successivamente, la visita ha fatto tappa al Museo della Gambarina, dove la direttrice Elena Garneri ha mostrato alla signora Tina i cimeli e la medaglia d’oro del padre, alla presenza anche del consigliere provinciale Lgt. Maurizio Sciaudone, ex militare e promotore, insieme a Locci, di iniziative legate alla conservazione della memoria cittadina di Dalmazio Birago, tra cui la recente intitolazione di una via.

La giornata si è infine conclusa a San Michele, luogo natale di Dalmazio Birago, dove il parroco Monsignor Ivo Piccinini ha accolto la signora Tina, condividendo con lei ricordi e aneddoti legati alla storia del paese e alla figura di Birago.

“Accompagnare la signora Tina in questo percorso tra memoria familiare e memoria collettiva è stato per me un grande onore” dichiara Emanuele Locci. “Custodire il ricordo di uomini come Dalmazio Birago significa tenere vivi esempi di coraggio, sacrificio e legame con la nostra terra. A pochi giorni dall’anniversario della sua nascita, abbiamo avuto modo di rendere omaggio non solo a un figlio illustre della nostra comunità, ma anche alla memoria affettuosa e tenace custodita da sua figlia. La presenza della signora Tina, a 97 anni, nei luoghi che raccontano la vita e le radici del padre, ha rappresentato un momento particolarmente toccante. È importante che la città, le sue istituzioni e le sue realtà culturali sappiano valorizzare queste pagine di storia e trasmetterle alle nuove generazioni”.


Condividi