
di Dario B. Caruso
Ci avviamo verso l’ottantesimo compleanno della nostra Costituzione.
Approvata a scrutinio segreto dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, venne promulgata il 27 dicembre 1947 per entrare in vigore il 1° gennaio 1948.
Bella e lunga storia!

Costituzione fa rima con istituzione, ciò su cui fondiamo il nostro essere e su cui regoliamo la nostra quotidianità, le nostre libertà, i nostri diritti e i nostri doveri.
Costituzione fa rima con destituzione. Chi non osserva la Costituzione ed è un funzionario pubblico deve essere sollevato dalle responsabilità relative al ruolo che ricopre.
Costituzione fa rima con costruzione poiché per conoscere e introiettare i numerosi articoli occorre tempo, studio e applicazione.
Costituzione fa rima con banalizzazione. È l’errore che commette chi non ne comprende il significato, percepisce superficialmente quel che superficiale non è e richiede invece approfondimento.
Ma Costituzione è anche costituzione, ciò di cui siamo fatti, è come siamo strutturati dentro e fuori.
La Costituzione fa parte di noi, siamo fisicamente e mentalmente un tutt’uno con essa.
È la nostra Costituzione.



