Istituto Barletti di Ovada, ad Agraria incontro sulla flavescenza dorata

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Continua l’approfondimento e la formazione all’indirizzo di Agraria Agroalimentare Agroindustria dell’Istituto Barletti di Ovada, che da anni si conferma uno degli indirizzi più amati da quanti vogliono approfondire lo studio della viticoltura, dei suoi prodotti, nonché le peculiarità agronomiche e vitivinicole del Monferrato.

Uno dei temi al centro degli interessi degli allievi è quello della flavescenza dorata, una malattia epidemica che da diversi anni è diventata una vera emergenza per i viticoltori piemontesi, poiché può compromettere la sanità delle piante e l’integrità dell’intero vigneto.

Ospiti d’eccezione gli Agronomi Dott. Alberto Pansecchi, consulente per la Coldiretti, e Dott. Marco Visca per Confagricoltura, invitati dal Dirigente scolastico Felice Arlotta e dalla Prof.ssa Angela Algieri dell’indirizzo di Agraria.

Gli esperti collaborano attivamente con la Regione Piemonte per la realizzazione del “Progetto Pilota Alessandrino”, realizzato in sinergia con le Associazioni Agricole della Provincia di Alessandria col supporto della Camera di Commercio.

L’intervento rivolto agli studenti dell’indirizzo di Agraria, si connota dunque, oltreché come evento formativo, anche in funzione dell’importante raccordo che lega la scuola al territorio, in funzione di un legame imprescindibile tra giovani studenti, imprenditori del futuro e il tessuto sociale in cui saranno chiamati ad operare.

La flavescenza dorata dunque è una delle problematiche più importanti che riguarda il comparto viticolo, un’emergenza – confermano Pansecchi e Visca – che ha fatto la sua comparsa in provincia di Alessandria dal 1998 e in venticinque anni sono state attuate tecniche sempre diverse specifiche, sia in relazione ai diversi principi attivi consentiti per la difesa insetticida, sia per i cambiamenti climatici, che creano condizioni negative, che incidono gravemente sulle colture.

Una panoramica a 360 gradi sul problema e le possibili soluzioni per contenerlo hanno catalizzato l’attenzione di alunni e docenti.


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