Roggero (Lega): “Donne prese a cinghiate sui bus, sassate per i taxi in stazione: se la colpa è sempre di altri, voi cosa ci state a fare, sindaco Abonante?”

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Alessandria, su un autobus di linea, due giovani aggrediscono una donna a cinghiate. I passeggeri restano atterriti, l’autista è costretto a fermare il mezzo e ad aprire le porte, permettendo agli aggressori di allontanarsi.

Il giorno prima, in zona stazione FS, un taxi viene preso a sassate. Fortunatamente senza conseguenze per il conducente.

Non sono episodi isolati. Sono fatti concreti che alimentano una percezione sempre più diffusa di insicurezza, soprattutto nei quartieri più periferici, dove sempre più cittadini segnalano situazioni sospette e tentativi di furto nelle abitazioni.

Questa è la fotografia di Alessandria, primavera 2026.

E di fronte a tutto questo, la risposta dell’ampio e sgangherato “campo largo” che sostiene il sindaco Giorgio Abonante è stata immediata: scaricare ogni responsabilità sul Governo.

“Tutta colpa di Roma”.
È la stessa giustificazione che sentiamo dal 2022.

Ma allora viene una domanda semplice: se a pensare ad Alessandria devono essere sempre gli altri, voi cosa ci state a fare?

Perché amministrare una città capoluogo significa assumersi delle responsabilità, non limitarsi a elencare ciò che è stato fatto e, quando qualcosa non funziona, spostare il problema su altri livelli istituzionali.

Nel 2022 parlavate di un’idea precisa di città. Oggi, però, di quell’idea è rimasta un’eco lontana. E non si costruisce certo con comunicati, slogan e ruote panoramiche a Natale.

La sicurezza non è comunicazione. È presenza, prevenzione, capacità di intervenire prima che certi fenomeni degenerino.

Le forze dell’ordine e la polizia municipale fanno il loro lavoro, spesso con grande impegno. Ma non basta. E non basta nemmeno rivendicare telecamere o zone rosse se poi la realtà racconta altro.

Il punto non è fare polemica. Il punto è prendere atto della realtà.

Se dopo quattro anni si continuano a registrare episodi come questi e cresce la percezione di insicurezza tra i cittadini, significa che quanto fatto finora non è stato sufficiente.

Serve un cambio di passo.

Da parte nostra, senza retorica, stiamo già lavorando per costruire un’alternativa credibile, confrontandoci con le energie migliori della città e con la stragrande maggioranza degli alessandrini perbene.

Perché Alessandria può e deve invertire la rotta.

Mattia Roggero
capogruppo Lega Consiglio Comunale di Alessandria


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