Cgil: “A Ovada Trotta Bus Service in ritardo con mensilità di febbraio”

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Ci risiamo: ancora una volta Trotta Bus Service non ha provveduto al pagamento della mensilità di febbraio alle lavoratrici e ai lavoratori. Come già accaduto in passato, il problema si ripresenta puntualmente. Chiediamo alla società di corrispondere immediatamente quanto dovuto, comprese le quote da versare nel fondo pensione di categoria, una criticità che denunciamo da anni.

L’ennesima beffa si aggiunge a condizioni di lavoro ormai drammatiche: mezzi vetusti, spesso non idonei, e una manutenzione insufficiente rendono la situazione sempre più insostenibile.

Per queste ragioni abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale. La situazione non è più accettabile. Venerdì manifesteremo davanti al Comune di Ovada a partire dalle ore 9:30, chiedendo al Sindaco di essere ricevuti per illustrare le problematiche e affinché qualcuno se ne faccia finalmente carico, una volta per tutte!

Abbiamo inoltre richiesto l’intervento diretto dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, in qualità di committente e gestore del servizio, affinché venga garantito il salario ai lavoratori che, con il loro impegno quotidiano, assicurano il servizio di trasporto pur senza percepire lo stipendio. Questa situazione è anche il frutto di scelte scellerate del passato, le cui conseguenze ricadono oggi su lavoratori e cittadini ovadesi.

Le istituzioni non possono continuare a far finta di nulla: si assumano le proprie responsabilità. Chiediamo inoltre a Trotta Bus Service se intenda davvero continuare a investire sul territorio ovadese o se voglia soltanto fare cassa sulla pelle dell’utenza e dei lavoratori, alla luce delle condizioni critiche in cui versa il servizio e delle imminenti gare per l’affidamento del trasporto pubblico locale. Pretendiamo risposte e soluzioni chiare, senza ulteriori rinvii. Facciamo appello alle istituzioni e alla agenzia della Mobilità Piemontese affinché intervengano con decisione, poiché eventuali disagi ricadrebbero inevitabilmente sulle cittadine e sui cittadini ovadesi. Le inefficienze del sistema non possono e non devono sempre gravare su lavoratori e utenti.


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