
Lettera del Comitato Alluvionati del Casalese inviata alle autorità ministeriali, regionali, istituzionali
Egr. Signori
Con la presente siamo cortesemente a chiedervi informazioni sullo stato di avanzamento del finanziamento di € 10 milioni richiestovi l’anno scorso da parte di AdBPo e Aipo e riferito a “Lavori di rimaneggiamento della soglia e adeguamento dell’argine maestro in sponda sinistra del fiume Po in corrispondenza di Traversa Lanza nei comuni di Morano Po e Casale Monferrato ( AL -E_1792)”. Tale lavoro era classificato come urgente e previsto già dal 2022 nei programmi triennali di Aipo. Riteniamo utile ricordare che il tratto arginale Casale – Morano è stato oggetto di una rovinosa rotta arginale nel corso dell’alluvione di ottobre 2000 che causò ampi allagamenti su un territorio densamente abitato causando centinaia di milioni di euro di danni ad abitazioni ed imprese industriali ed agricole , la popolazione interessata è pari a circa 10.000 persone residenti nei quartieri/frazioni di Casale Monferrato ( Oltreponte, Casale Popolo e Terranova ) e ai paesi di Morano , Balzola e Villanova Monferrato . E’ inoltre giusto ricordare che neanche un anno fa ( aprile 2025) , sempre in riva sinistra del fiume Po la frazione Terranova di Casale Monferrato fu evacuata per pericolo alluvionale a causa della piena primaverile del fiume Po.
Concretamente nel “Progetto Aipo commissionato a Idrostudi : AL E 1792 – Lavori di rimaneggiamento della soglia e adeguamento dell’argine maestro in sponda sinistra del fiume Po in corrispondenza di Traversa Lanza nei comuni di Morano Po e Casale Monferrato – Progetto di Fattibilità Tecnico – Economica “ a pag. 16 viene scritto:
“Il sistema arginale attualmente esistente in sinistra idraulica è inadeguato alle esigenze di sicurezza degli abitati e delle infrastrutture con particolare rilevanza nel tratto in corrispondenza del centro abitato di Morano sul Po . Da una analisi dei profili longitudinali del tratto arginale oggetto degli interventi di adeguamento , la sommità dell’argine esistente si presenta generalmente superiore rispetto alla quota del pelo libero dell’evento di piena del 2000 ma in ogni caso non sufficiente a garantire il franco minimo richiesto di 1 metro in particolare, nel tratto arginale in corrispondenza del centro abitato di Morano sul Po, approssimativamente tra le progressive chilometriche di progetto1+000 e 4+300 si ha la situazione più critica in quanto l’altezza della sommità arginale esistente risulta addirittura inferiore a quella del pelo libero della piena di riferimento“.
In poche parole significa che in caso di evento di piena come nell’ottobre 2000 l’acqua sormonterebbe l’argine a Morano per un tratto di oltre 3 chilometri e oltre ad allagare Morano si riverserebbe a valle -come nel 2000 -inondando nuovamente anche Casale Popolo, Oltreponte e poi Terranova, Balzola e Villanova Monferrato! Nel 2000 i giornali locali titolarono “Cronaca di una alluvione annunciata “, questo perché vi furono evidenti ritardi nei lavori , non vorremmo che questa situazione si ripetesse ancora oggi dopo 26 anni.
Come ben comprenderete tutto ciò non è accettabile e tollerabile, soprattutto dopo le decine di documenti che a partire dall’immediato post alluvione 2000 come Comitato C.AL.CA. abbiamo inviato ad AIPO , all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po(AdBPo), alla Regione Piemonte ecc. chiedendo di adeguare gli argini , di verificare le portate del Po nel tratto Crescentino – Valenza, portate e argini secondo noi sottostimati , tutte cose di fatto ignorate sino a poco tempo fa.
Sino a questo momento sono iniziati i lavori di rialzo arginale in un breve tratto ( circa 800 metri per un importo di neanche 600.000 euro) , è chiaro che senza la concessione del finanziamento che è stato richiesto al Dipartimento Casa Italia i lavori non possono proseguire e diventa anche antieconomico – secondo Aipo- spezzettare questi lavori in piccoli lotti. Purtroppo Aipo non ci ha fornito indicazioni sull ‘avanzamento del finanziamento mentre AdBPO ci comunica che il finanziamento dovrebbe essere in dirittura d’arrivo, per questo ci rivolgiamo direttamente alla Vs. Dirigenza e alla Governance di Casa Italia per avere aggiornamenti puntuali in tempi brevi e per capire entro che data il finanziamento richiesto potrebbe essere disponibile.
Certi che comprenderete le ragioni della ns. richiesta di informazioni in quanto portatori di interessi diffusi vi ringraziamo per l’attenzione ed in attesa di un vs. gradito riscontro vi porgiamo.
C.AL.CA . – Comitato Alluvionati del Casalese per il Consiglio Direttivo
Massimo De Bernardi – Portavoce e Vice Presidente



