
Domenica 15 marzo il Teatro della Juta di Arquata ospita lo spettacolo ‘E ora parliamo di Amelia’, una creazione di Roberta Lanave e Camilla Sandri Bellezza, una produzione Asterlizze Teatro, in collaborazione con Il Menu della Poesia.
Amelia Rosselli è una delle poetesse più importanti del ‘900 italiano. Unica donna a figurare nella prestigiosa antologia “Poeti italiani del 900”. Eppure di lei si sa poco, spesso niente. Neanche che fosse figlia di Carlo Rosselli, quel Carlo Rosselli dissidente che, insieme al fratello Nello, fu ucciso in Francia per ordine del regime fascista. Amelia nasce a Parigi nel 1930, da padre italiano appunto, di cui rimane orfana a soli 7 anni, e madre inglese. Cresce parlando e pensando in tre lingue e se a questo aggiungiamo uno studio ossessivo delle strutture musicali e una diagnosi di schizofrenia, ecco che capiamo da dove nasca la sua poesia così disarticolata, vorticosa, fatta di ripetizioni, di temi e variazioni.
Musicologa, poliglotta, letterata d’avanguardia. Nipote di una poetessa, figlia di Carlo Rosselli. Schizofrenica, paranoide, affetta da morbo di Parkinson. Come raccontare una donna che ne conteneva in sé così tante? Cosa rende la sua penna così magica?
Lo spettacolo è un dialogo aperto tra attrici e pubblico, quasi un simposio arricchito dal materiale vivo della poetessa: tra gli anni ’60 e ’80, la CIA l’avrebbe spiata e perseguitata; i brani tratti da “La libellula”, suo poemetto-manifesto, e infine le sue interviste. Non una lezione, ma un’indagine per trovare insieme le chiavi di accesso all’opera di questa artista e donna straordinaria.
Le due giovani e talentuose attrici Roberta Lanave e Camilla Sandri Bellezza guidano lo spettatore in un viaggio attraverso la vita di Amelia, donna abitata da tante voci e percorsa da mille ferite. Lo fanno mettendo a disposizione le loro stesse biografie, la loro esperienza di attrici e donne, le loro domande su come stare in questo mondo e allo stesso tempo amare la Poesia.
Inizio spettacolo ore 21, Teatro della Juta, Via Bruno Buozzi.
Biglietto intero € 12, ridotto € 10 (per associazioni in convenzione, spettatori Teatro Ambra e Teatro Valenza, under 25). Biglietto per under 18 € 8
La stagione teatrale 2025-26 è realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. E’ resa possibile con il sostegno di Fondazione CRT, Regione Piemonte, dei Comuni di Gavi e Arquata Scrivia. Collaborano inoltre, come partners, il Consorzio “Le Botteghe Di Arquata” e il DLF – Dopolavoro Ferroviario Alessandria e Asti.



