Protopapa (Lega): “Eccellenze enogastronomiche importante leva per promuovere il territorio”

Condividi

“Lo scorso autunno ho avuto il piacere di incontrare i rappresentanti dei produttori di Albarossa: è stato un confronto ricco, concreto, che ha messo in luce non solo il valore di questo vitigno, ma anche la necessità di costruire una narrazione più ampia e condivisa delle eccellenze del nostro territorio. Da quel dialogo è nata l’idea di un progetto identitario, una sorta di concept enogastronomico, capace di unire quattro simboli che raccontano, ciascuno a modo suo, l’anima dell’Alto Monferrato: il tartufo, l’Albarossa, il filetto baciato e la Robiola di Roccaverano.”

Con queste parole Marco Protopapa, consigliere regionale della Lega, introduce il percorso che è stato presentato ufficialmente domenica a Cavatore, in occasione dell’evento dedicato alla valorizzazione delle produzioni locali. Un appuntamento che diventa l’occasione per condividere con il pubblico un lavoro di sintesi culturale e gastronomica che punta a rafforzare la riconoscibilità del territorio attraverso le sue eccellenze più autentiche.

Nell’occasione si è voluto dare l’inizio ad un percorso dove il collante di un’iniziativa che potrebbe diventare una proposta enogastronomica anche in altri territori è il tartufo nero pregiato che a Cavatore ha teso la mano al vitigno dell’Albarossa, nato molti anni fa nel vicino territorio di Bistagno. Questo vitigno affonda le sue radici nella ricerca scientifica del professor Giovanni Dalmasso, ampelografo di fama internazionale, che negli anni Trenta ne avviò la sperimentazione presso la Tenuta Cannona, azienda agricola sperimentale della Regione Piemonte. Proprio da quel lavoro di studio e selezione è nato l’Albarossa, che nel piccolo borgo acquese ha oggi nella storica “Casa Felicita” il caveau dedicato: un progetto che nel tempo vorrà comprendere anche poi le altre eccellenze a Cavatore rappresentate nei banchetti della piccola fiera.

“Il tartufo rappresenta la nostra tradizione boschiva, l’Albarossa è il frutto di una ricerca enologica che guarda al futuro, il filetto baciato custodisce la memoria della nostra più abile produzione artigianale, mentre la Robiola di Roccaverano è un patrimonio caseario unico in Italia. Riunirli in un’unica cornice, come ho fortemente voluto, significa dare voce a un’identità territoriale forte, che merita di essere raccontata con coerenza e visione.”

L’evento di Cavatore ha offerto degustazioni, incontri e momenti di approfondimento sotto la regia di Paolo Massobrio e della struttura di Golosaria, coinvolgendo produttori provenienti dal Consorzio di tutela della Barbera, ristoratori e appassionati mentre per il Tartufo è stata organizzata dalle associazioni tartufai una gara per la cerca, momenti suggestivi riconosciuti anche patrimonio culturale universale.

“È un passo importante – prosegue Protopapa – perché dimostra come la collaborazione tra istituzioni, comunità e filiere produttive possa generare progetti capaci di valorizzare davvero il territorio. Non si tratta di creare un brand, ma di costruire un racconto identitario che appartiene a tutti, un riferimento per la promozione culturale e gastronomica dell’area, con l’obiettivo di consolidare un’immagine unitaria e riconoscibile delle sue eccellenze. Un particolare ringraziamento va all’ospitalità dell’amministrazione di Cavatore e ad Alexala che ha creduto fortemente a questa iniziativa.”


Condividi