
di Ettore Grassano
“Il commercio di prossimità non è solo business, ha ricadute sociali benefiche su tutta la comunità. Ogni euro investito in politiche di sostegno al commercio ha un moltiplicatore sociale incalcolabile: questa è stata, negli anni scorsi, la grande intuizione del progetto Distretti Urbani del Commercio. Per questo quando, nel 2025, non solo Alessandria ma anche Tortona, Valenza e tutti gli altri progetti del nostro territorio provinciale sono stati esclusi dai nuovi finanziamenti regionali siamo rimasti ‘di sale’. Quest’anno cambierà qualcosa? Ce lo auguriamo vivamente, siamo sempre in attesa di buone notizie da Torino”.
Alice Pedrazzi, direttore generale di Ascom/Confcommercio in provincia di Alessandria (e da quest’anno anche membro del cda della Camera di Commercio di Alessandria e Asti) non nasconde che, come tanti, non si aspettava il brusco ‘stop’ da parte della Regione Piemonte: “Come associazioni di categoria abbiamo scritto al Presidente Cirio, confidiamo in una ripartenza quest’anno: i Distretti sono partnership pubblico/private ormai avviata a prescindere dai contributi, ma è chiaro che sarebbe come smettere di mettere carburante nel serbatoio di un’auto, e sperare che continui a muoversi come prima”.
In questa chiacchierata, però, parliamo anche di mobilità, con particolare riferimento a Apu e Ztl ad Alessandria, di formazione, e dei prossimi importati eventi di primavera.

Partiamo dalle aree pedonali urbane, e dalla nuova Ztl in arrivo ad Alessandria: sono provvedimenti che condividete?
Sono provvedimenti tecnici, e come tali vanno analizzati con strumenti tecnici, e dati di cui ancora non disponiamo. Per cui sarebbe prematuro esprimere valutazioni basate solo su sensazioni. Certamente faremo a breve sul tema un confronto con i nostri associati, ossia chi vive tutti i giorni sulla propria pelle le conseguenze, positive o negative lo capiremo, del provvedimento. Inoltre come Ascom disponiamo di strumenti che ci consentono l’analisi dei flussi di chi arriva in città da fuori, e anche questa sarà nei prossimi mesi un’analisi interessante: l’Apu e la nuova Ztl ‘impatteranno’ sui flussi, e in che modo? Con il comune comunque lo scorso anno un confronto sull’avvio dell’Apu c’è stato, mentre della nuova Ztl per ora abbiamo letto solo sui giornali e sui social.

Distretti Urbani del Commercio: nel 2025 è arrivato, per tutta la nostra provincia, un brusco (e inatteso) stop da parte della Regione Piemonte. E quest’anno?
Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali dalla Regione, anche se come associazioni di categoria abbiamo scritto al Presidente Cirio, per manifestare la nostra contrarietà rispetto alla ratio che ha portato nel 2025 allo stop totale di contributi ai progetti dei Distretti di tutta la nostra provincia. Possibile che, se prima eravamo capaci di presentare progetti credibili, improvvisamente non lo siamo più? Lo abbiamo detto in tante occasioni: i Distretti Urbani per il commercio di prossimità piemontese sono la leva di crescita più importante degli ultimi decenni. E’ stata intrapresa una strada, sul modello di altre regioni come Veneto e Lombardia, che ha ricadute positive fondamentali per le comunità locali, non solo per il commercio. Interrompere quel percorso ci parrebbe autolesionista da parte di Regione Piemonte, oltre che bizzarro. Girano voci su un possibile nuovo bando, indirizzato proprio ai Distretti esclusi dai contributi del 2025. Ma, ripeto, sono solo voci: attendiamo segnali concreti.

ConfCommercio insiste sempre molto sull’importanza della formazione, che consente di stare al passo con i tempi, o magari anche di anticiparli..
Lo diciamo sempre, perché è così: il commercio è nato con l’uomo, e non morirà mai. Semplicemente evolve per esigenze, modalità, strumenti. La formazione è uno degli asset fondamentali su cui investire, perché consente agli operatori del settore di acquisire il know-how fondamentale per stare sul mercato in maniera proattiva. Anche quest’anno avremo una serie di incontri con esperti (il primo è proprio oggi, ndr) che forniranno dati, consigli, metodo: e quest’anno, ovviamente, ci sarà un particolare focus sull’intelligenza artificiale, e su come questo strumento è destinato ad impattare sull’attività delle attività commerciali. Ricordo che, non tanti anni fa, c’era ancora qualche commerciante, di lungo corso, che diceva ad esempio: “a me Internet non interessa”. Il punto però è che è Internet ad interessarsi a te, in ogni caso: per inclusione o per esclusione. Con l’IA sarà la stessa cosa: nei prossimi anni tutti dovremo farci i conti: meglio essere preparati, ed utilizzare l’intelligenza artificiale in maniera positiva, anziché subirne gli effetti.

Qualche anno fa ad Alessandria, in particolare, abbiamo assistito ad un moltiplicarsi di associazioni del commercio ‘dal basso’; singoli quartieri, ma poi anche vie o sobborghi. E’ stata una moda ‘passeggera’, o è un fenomeno con cui confrontarsi ormai permanentemente?
Le ‘spinte’ dal basso, la capacità dei commercianti di una via o rione di lavorare a progetti di valorizzazione del loro territorio è sempre un elemento positivo. Poi è chiaro che queste associazioni spontanee non hanno strumenti, risorse e competenze per sostituirsi alle associazioni di categoria, e non credo ne abbiano neanche l’intenzione. Occorre fare squadra, in una complementarità di ruoli e obiettivi, facendo però attenzione ad un serio rischio, che è quello dell’eccessiva frammentazione di iniziative e proposte in parallelo sullo stesso territorio, che a volte anziché valore aggiunto portano confusione, e dispersione di energie e risorse. Per questo la parola chiave è coordinamento: e l’esperienza ci insegna che questo coordinamento funziona se lo porta avanti un soggetto ‘terzo’ rispetto alle diverse associazioni. Penso ai comuni, ovviamente, ma anche ad Alexala, che in questi anni ha lavorato ottimamente. Ma cito anche Camera di Commercio di Alessandria Asti, che opera su un territorio omogeneo di area vasta, e che rappresenta per competenze, risorse, capacità di essere davvero incisiva.

La primavera si avvicina ‘al galoppo’: quest’anno riproporrete ‘Aperto per Cultura’ in abbinamento con la Festa del Borgo?
‘Aperto per Cultura’, con tutti i suoi appuntamenti artistici, musicali, enogastronomici e di divertimento rappresenta ormai un brand di grandissima qualità e richiamo. Per quest’anno abbiamo pensato ad un nuovo ‘abbinamento’, che certamente potrà puntare nuovo valore aggiunto: quello con il Giro d’Italia, la cui tredicesima tappa partirà proprio da Alessandria venerdì 22 maggio. Quale miglior occasione per valorizzare ancora di più Alessandria e le sue eccellenze, approfittando dei riflettori dello sport nazionale e non solo accesi sulla nostra città? Ovviamente ‘Aperto per Cultura’ parte venerdì, e procede poi per tutto il week end. Stiamo ancora riflettendo con gli amici e le associazioni del Borgo Rovereto, per valutare se confermare in quel week end anche la Festa del Borgo, e fare davvero ‘il pieno’ di appuntamenti e eventi.

Chiudiamo con uno sguardo al resto della provincia: qual è lo stato di salute del commercio nei diversi centri zona?
Quella di Alessandria è una provincia molto estesa, ricca di peculiarità ed eccellenze, che in questi anni post covid sul fronte della valorizzazione dell’offerta commerciale è ripartita con slancio, puntando sulla qualità. Lo stato di salute è complessivamente buono, pur con tutte le criticità del caso. E, ripeto, ci sono due importanti asset su cui puntare per la crescita: il ruolo dei Distretti Urbani del Commercio, e la Camera di Commercio di Alessandria Asti, con la sua visione strategica e le sue competenze in termini di ‘area vasta’.


