
Dopo il successo ottenuto a Novara nel mese di novembre, “Exodos-Exit – Popoli in cammino”, la
mostra dedicata alle migrazioni, fa tappa ad Alessandria nell’ambito dello stesso progetto che vede la
collaborazione tra l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e l’Università del Piemonte Orientale.
Sede della mostra sarà il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica di viale Teresa Michel.
L’inaugurazione è prevista lunedì 23 febbraio alle 17, la chiusura il 18 marzo.
Il taglio del nastro sarà preceduto, alle 15, da un convegno (valevole per la formazione dei giornalisti) che vedrà gli interventi del Rettore Upo Menico Rizzi, del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Stefano Tallia, del giornalista Domenico Quirico, del fotoreporter Paolo Siccardi, del biologo evoluzionista Telmo Pievani e della dottoressa Alba Angelucci, sociologa dell’ambiente e del territorio del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali Upo.
A coordinare la discussione, la consigliera dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Antonella Mariotti.
Il convegno si propone di superare la narrazione emergenziale, intrecciando l’urgenza della cronaca
con la profondità della ricerca scientifica. Se lo sguardo dei giornalisti Domenico Quirico e Paolo
Siccardi restituirà la testimonianza nuda di chi documenta i confini del presente, l’intervento di
Telmo Pievani sposterà l’asse del dibattito verso una dimensione antropologica ed evolutiva. La
storia dell’umanità è, per sua stessa natura, una storia di spostamenti. Inserendo la prospettiva del
biologo evoluzionista e filosofo, l’Università vuole offrire le chiavi di lettura per comprendere come
il “cammino” sia il motore che ha permesso alla nostra specie di abitare il pianeta, trasformando il
concetto di confine da limite politico a spazio di interazione ed evoluzione.
Il progetto fotografico “Exodos-Exit” nacque nel 2017 da un’idea dell’Associazione degli ex allievi
del Master di Giornalismo Giorgio Bocca di Torino sostenuta dalla Regione Piemonte. Nel 2024 la
mostra è stata rilevata dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte che ha deciso di riproporla con
nuovi contenuti grazie alle foto di tredici reporter piemontesi che hanno descritto il fenomeno delle
migrazioni in diversi angoli del mondo. Un racconto che parte dai paesi di origine dei migranti per
arrivare a quanto accade nei nostri confini, da Trieste alla Val Susa fino a Ventimiglia. La mostra è
già stata esposta nella sua prima versione in quaranta città italiane e al Parlamento Europeo e ha
ottenuto la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica e grazie all’accordo tra Odg Piemonte
e Upo, dopo Novara, farà tappa ad Alessandria nel mese di febbraio.
«Il successo ottenuto da questa iniziativa nella prima tappa a Novara dove centinaia di studenti
hanno potuto osservare e riflettere sulle migrazioni a partire dagli scatti dei nostri fotoreporter
dimostra che l’intuizione avuto con l’Università del Piemonte Orientale è stata giusta – spiega il
presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia. La mostra non ha l’obiettivo di
indicare soluzioni politiche, ha però l’ambizione di fornire a chi la visiterà strumenti di conoscenza
per formarsi un’opinione libera e documentata su un fenomeno complesso che non può essere
semplificato. Anche per questo, le testimonianze di Domenico Quirico, Telmo Pievani e Paolo
Siccardi nel convegno inaugurale saranno di certo molto preziose».
«Dopo il grande interesse e la partecipazione registrati a Novara, siamo orgogliosi di portare ad
Alessandria una mostra che trasforma l’Università in un luogo di riflessione profonda sui diritti e
sulla dignità umana — commenta il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi.
— Il successo della prima tappa conferma quanto sia necessario offrire ai nostri studenti e alla
cittadinanza occasioni di confronto basate sul rigore della testimonianza e dell’analisi. La
collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte rafforza la nostra missione di spazio aperto
al dialogo internazionale, in perfetta coerenza con l’attività del nostro Centro Interdipartimentale di
Ricerca e Formazione su Migrazioni, Diversità e Sviluppo Sostenibile e con l’adesione al progetto
University Corridors for Refugees (UNICORE) con il supporto dell’Agenzia ONU per i rifugiati
(UNHCR). Portare “Exodos-Exit” nel polo alessandrino significa ribadire l’impegno dell’UPO nello
studio di fenomeni complessi, promuovendo una cultura dell’accoglienza che parta proprio dalla
conoscenza e dalla ricerca.»
I tredici fotoreporter coinvolti in “Exodos-Exit” sono: Marco Alpozzi, Renata Busettini, Simona
Carnino, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio
Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi, Stefano Stranges, Mauro Ujetto.

