
Il Cantiere della Solidarietà, uno spazio che in centro storico a Valenza accoglie, condivide e racconta
nuove storie, un luogo nel quale l’Associazione Solidarietà Internazionale ed Emergenze OdV raccoglie e ridistribuisce materiale utile alla collettività più fragile.
Il titolo, “Non+D30”: è un gioco di parole; la rassegna infatti avrà luogo in un ambiente insolito, il
Cantiere della Solidarietà appunto, un piccolo spazio che, come ogni ambiente di lavoro, ha le sue regole
di accesso. Non+D30 quindi perché si potranno ospitare in questo spazio non più di 30 persone alla volta.
La rassegna nasce dalla volontà di dare seguito ad una delle modalità di azione di S.I.E. OdV: porre al
centro del nostro agire la relazione con l’altro in modo da accogliere, nel nostro quotidiano, la
sollecitazione di Papa Francesco: “Siate costruttori di pace”; quale modo migliore per farlo che dialogare e conoscersi?
Una rassegna fatta di incontri di approfondimento su varie tematiche che intercettano le necessità e
curiosità delle persone che incontriamo quotidianamente e di spettacoli teatrali.
Il nostro è un tentativo di continuare a gettare ponti e creare momenti di socialità: una delle povertà più
grandi e silenziose è proprio la mancanza di relazioni.
Gli incontri si svolgeranno presso il Cantiere della Solidarietà in via Foscolo 2 e saranno a ingresso, ma
con posti limitati e la possibilità di prenotazione contattando il numero 3774586915.
Francesca Bravi, Presidente dell’Associazione S.I.E. OdV, ricorda che “Papa Francesco definisce la
bellezza come un’opera dello Spirito Santo che crea armonia e unisce le differenze; è una necessità vitale, specialmente per i poveri, non un lusso effimero”.
Secondo Federico Violo, Presidente della Consulta Comunale del Volontariato, “in questi mesi il Cantiere della Solidarietà ha dimostrato di saper accompagnare molte persone ampliando e rafforzando in modo sensibile ed apprezzabile la rete dei servizi alla persona nella nostra città. Oggi con questo nuovo progetto, che sosteniamo con convinzione, l’orizzonte si allarga ai temi della sensibilizzazione, della prevenzione, della diffusione della cultura della solidarietà. Arte, cultura e solidarietà si uniscono per fare di questo luogo ciò di cui maggiormente si avverte l’esigenza soprattutto nel nostro centro storico: uno spazio di aggregazione dove sentirsi accolti, dove sentirsi comunità. Un plauso a Francesca Bravi e ai volontari dell’Ass. S.I.E. OdV per il loro impegno e per il loro servizio. Un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale, ed in modo particolare all’Assessore Alessia Zaio, per la fiducia espressa verso questa iniziativa e per aver aperto un evento come la Fera dal Bunpat alla presenza e al contributo del Terzo Settore”.


