L’Alessandria batte la Luese-Cristo con un rotondo 8 a 0

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di Pier L. Cavalchini

Avete mai visto chiedere ai propri giocatori di fermarsi? Di non fare più gol? Avete mai sentito fare gli elogi al portiere avversario per le ottime parate fatte, nonostante il pesante passivo? Non vi è mai capitato? Peccato. L’occasione buona era al Moccagatta di Alessandria in una fredda domenica di gennaio tra due squadre di Eccellenza girone B. Un classico “testa – coda” con la squadra di casa forte del suo primato mai venuto meno dall’inizio del campionato e una Luese-Cristo alle prese con mille problemi con una classifica difficilissima in odore, oltre che di retrocessione, di smembramento o comunque forte trasformazione. Non c’era il trainer della Luese, metà dei giocatori erano innesti da altra formazione piemontese di categoria inferiore ma, nonostante l’otto a zero, la quadra della Luese ha giocato con coraggio e volontà da vendere. E di questo il pubblico grigio se ne è accorto ed ha sostenuto, specie alla fine – oltre alla propria – anche la squadra ospite. Strano? No…ad Alessandria può succedere di tutto e questa partita ne è una conferma.

Mister Alberto Merlo tiene in panchina folletto-Pellegrini e bomber-Piana mandando in campo una formazione di livello, più “manovriera” che di sfondamento. Nonostante ciò nei primi quindici minuti, quelli che precedono il gol di Diop, ci sono ben tre nitide occasioni per i Grigi. Prima con Cargiolli, fuori di poco, poi al sesto minuto con il primo miracolo del giovane portiere Proano Bucheli su incursione di Picone e poco dopo con una seconda paratona in mischia (su tiro di Nicco) al minuto 11.

Comunque il tritacarne “grigio” ormai era avviato e il gol, anzi i gol erano solo formalità. Il primo a concludere a segno una delle tante geometrie disegnate da Nicco, Vanegas, Cargiolli e Picone è il capocannoniere Diop che, con freddezza, infila l’incolpevole portiere. “Uno a zero” e partita ancora ad una sola porta con continui assalti al fortino Luese che, nel primo tempo, ha ancora forza e idee sufficienti a limitare il passivo. Così si arriva al minuto 25 con lo specialista Picone che sfoggia un perfetto rasoterra su punizione fuori di poco. Giusto il tempo di rilanciare e di nuovo Proano Bucheli (nato nel 2007 e proveniente dal Rapid Torino) ferma con una uscita a valanga il solito Diop lanciato a rete.

Passano due minuti e, comunque, l’Alessandria raddoppia con Vanegas che piazza un perfetto shoot alla destra del portiere ospite. Anche in questo caso, conclusione imparabile. Ancora Diop spara alto dopo cinque minuti per poi farsi perdonare con un perfetto tiro “sotto misura” su passaggio dell’ottimo Cargiolli. Mancano pochi minuti al riposo e, anche per riprendere fiato, entrambe le squadre abbassano il ritmo in vista dell’intervallo con un 3 a 0 acquisito. Si riparte con gli stessi 22 giocatori e già al 4′ Diop si fa rivedere con un tiro fuori di pochissimo su lancio perfetto di capitan Nicco.

All’undicesimo ancora Cargiolli in evidenza a tu per tu con il portiere ma, per un nonnulla, non riesce a deviare il perfetto cross di Ventre. Al minuto 12 il primo vero tiro della Luese ad opera del terzino El Hassib che passa un metro a sinistra della porta difesa da Alessandro Colla. Ma questi timidi contropiedi possono essere pericolosi e, infatti, proprio sul successivo capovolgimento di fronte l’Alessandria trova il quarto gol con Cochobanu, perfetto nello stacco di testa. Siamo al minuto 13 della ripresa e, da questo momento, comincia un’altra partita. La Luese-Cristo accusa stanchezza e carenza di idee e l’Alessandria ne approfitta. E’ di Vanegas, prima, una conclusione appena di poco alta sulla traversa e, al minuto 20 è, invece, Diop pronto a segnare, questa volta di testa. Passano due minuti ed è Cargiolli a chiudere una serpentina infuocata in area e a portare a sei le segnature in “grigio”. Piana e Robbia (al suo primo gol proprio durante il suo esordio in prima squadra) vanno poi a chiudere i conti con un rotondo otto a zero. Tenendo conto che lo stesso Piana avrebbe potuto segnare su un lancio preciso di Vanegas (palla fuori di poco) e Camara non è riuscito a chiudere la più facile delle incornate a rete perché anticipato da un precipitoso Piana.

Ma va bene così. Anzi va benissimo. Con Morganti e Grandoni a riposare e con Pellegrini tranquillo in panchina a godersi la partita. Più che il prossimo impegno a Pinerolo, le preoccupazioni vanno tutte per la finale di Coppa Italia di categoria a Vercelli contro un Cuneo tutt’altro che facile da affrontare.

Facciamo gli opportuni scongiuri e, invitando lettori e lettrici a non mancare all’appuntamento di ricordo del grande allenatore ungherese Arpad Weisz (in occasione del Giorno della Memoria) davanti alla lapide a lui dedicata all’interno dello stadio Moccagatta. Una grande persona che ha dato molto allo sport e che ha fatto sentire più europea questa città. Un’intera famiglia sterminata dal Nazismo che, giustamente, viene ricordata da Presidente, Dirigenti, staff e giocatori. Martedì 27 gennaio h 12. Non mancate.

Alessandria 8 – Luese Cristo 0

Marcatori: 13′, 64′ Diop (A), 27′ Vanegas (A), 42′, 67′ Cargiolli (A), 58′ Cociobanu (A), 84′ Robbia (A), 86′ Piana (A).


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