Covemi, cinquant’anni al servizio del trasporto su gomma

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di Ettore Grassano

Concessionaria Iveco e Fiat Professional, l’azienda è leader nel settore dei veicoli industriali in provincia di Alessandria

“Festeggiamo il cinquantesimo compleanno della nostra azienda in parallelo a quello di Iveco, e questo è sicuramente un bel segnale di continuità. Dal 1975 ad oggi il settore dei veicoli industriali è cambiato profondamente, ma noi abbiamo cercato e cerchiamo di tenere sempre il passo, guardando al futuro con ottimismo”. COVEMI (acronimo di Commercializzazione Veicoli e Macchine Industriali) è la concessionaria dei marchi Iveco e Fiat Professional per la provincia di Alessandria, e il titolare dell’azienda, Gian Luca Ubertazzo, è il figlio del fondatore: “Mio fratello ed io in questo mondo ci siamo cresciuti sin da ragazzini, e siamo tutt’ora soci nelle nostre attività: a livello gestionale io mi occupo di COVEMI, lui del comparto automobili con il marchio Grignolio a Casale Monferrato e Vercelli”. Lo incontriamo nella sede centrale dell’azienda, in zona D3 ad Alessandria, per farci raccontare una storia di ‘business family’ esemplare, esempio di crescita nella continuità e nella concretezza, privilegiando sempre il lavoro alla vetrina mediatica (“A parlare per noi devono essere i risultati, e la soddisfazione dei nostri clienti”).

Presidente Ubertazzo, quanto è cambiato il settore dei veicoli industriali in cinquant’anni?
Oggi è un altro mondo rispetto agli anni Settanta o Ottanta, anche se a fare la differenza in fondo, oggi come allora, sono sempre professionalità e capacità di soddisfare, e qualche volta anticipare, le esigenze della clientela, che sempre più da noi cerca non solo mezzi di trasporto, ma consulenza a tutto tondo, prima dell’acquisto, e dopo l’acquisto per un’assistenza integrale. Nel 1975 Iveco nacque dalla fusione di 5 diversi marchi, OM, Fiat Veicoli Industriali, Lancia Veicoli Speciali, Unic per la Francia, Magirus-Deutz per la Germania. I concessionari all’epoca in Italia erano circa 200, oggi siamo 32: ma attenzione, il comparto non si è ristretto, anzi è certamente cresciuto. Semplicemente i concessionari sono diventati aziende sempre più grandi e strutturate, per poter rispondere alle esigenze di territori più vasti, e di aziende, quelle del trasporto industriale e professionale, che nel frattempo sono enormemente evolute.

Da quando siete nell’attuale sede in zona D3?
Dai primi anni Ottanta, dopo aver cominciato al Quartiere Cristo. Il nostro settore necessita di grandi spazi, che consentano di gestire sia il parco mezzi in vendita che il magazzino ricambi e l’officina. Abbiamo anche un’altra sede a Tortona, in località San Guglielmo, e una a Casale Monferrato, che è ufficio commerciale. Complessivamente copriamo le esigenze dell’intera provincia, ma quando ci viene richiesto operiamo anche fuori dall’Alessandrino.

Chi sono i vostri clienti?
E’ una clientela estremamente variegata: si va da artigiani (soprattutto per la linea Fiat Professional, con i classici Doblò, Scudo e Ducato), aziende edili (dove l’Iveco Daily è sempre stato un punto di riferimento), alle grandi realtà del mondo del trasporto merci e della logistica, che hanno necessità di mezzi medi e pesanti (come Iveco Eurocargo ed S-Way). In questo mercato, che per noi è il principale, ovviamente non si vende solo il mezzo, ma una consulenza a tutto tondo. Si va dall’analisi delle esigenze, ossia cosa devi trasportare o spostare, alla scelta del mezzo in rapporto alle specifiche esigenze di utilizzo, fino alla valutazione delle formule di acquisto e finanziamento. Non meno importante è il supporto post-vendita: che significa assistenza qui in officina, ma anche a casa del cliente o su strada. Insomma, chi compra certi mezzi fa un investimento, e cerca garanzie complete.

Voi vi interfacciate quotidianamente con una figura professionale che per lungo tempo è stata accompagnata da un’aura di fascino e mistero come quella del camionista: mestiere che è stato lungo sinonimo di libertà….
(sorride, ndr) È vero, ma sicuramente anche quel profilo nel tempo è cambiato. Quand’ero ragazzo molti giovani prendevano la patente da camionista durante il servizio militare, e se poi decidevano di intraprendere la professione quasi sempre era per mettersi in proprio, con tutti i rischi e i vantaggi del caso. Oggi a chi guida un mezzo pesante sono richieste determinate qualifiche, costantemente aggiornate e verificate, e soprattutto esistono protocolli rigidi, sia dal punto di vista dell’aggiornamento professionale, che del controllo delle modalità con cui avviene il trasporto. Diciamo che si insiste molto di più sulla sicurezza e sul controllo tecnologico e da remoto, ma certamente questo ha un po’ sminuito l’equazione camionista=libertà. Peraltro, la figura del camionista battitore libero è pressoché scomparsa: oggi sempre più sul mercato dell’autotrasporto operano realtà molto strutturate, e i trasportatori hanno professionalità costantemente verificate, e un sistema di regole cui attenersi.

Nell’Alessandrino la logistica da qualche anno non è più solo un progetto, ma una realtà di peso crescente. Questo per voi significa un incremento di business?
Certamente sì. Il proliferare di infrastrutture logistiche, soprattutto nel triangolo Alessandria-Tortona-Novi Ligure, è sotto gli occhi di tutto, e questo comporta una crescente necessità di mezzi di trasporto su gomma, a prescindere dal potenziamento delle ferrovie, dal Terzo Valico al polo logistico integrato che dovrebbe nascere al Cristo come evoluzione del vecchio scalo merci. I mezzi pesanti per il trasporto delle merci stanno vivendo una nuova fase di grande espansione, e ovviamente noi, grazie ai marchi che rappresentiamo, siamo uno dei player più attivi sul mercato. Il che naturalmente rappresenta una bella opportunità, ma anche una responsabilità: occorre essere preparati, sia in fase di vendita, che di post-vendita.

Quanti sono i vostri dipendenti, e quali le professionalità necessarie nel settore?
COVEMI ha 35 dipendenti, cui vanno sommati altri 18 lavoratori dell’Officina Autorizzata IVECO SANGUGLIELMO di Tortona da noi controllata. Tracciando una sorta di profilazione per aree di competenza, ci sono i commerciali, che ovviamente sono figure comunque specializzate, con competenze anche tecniche, perché devono sapere cosa stanno vendendo. Iveco su questo fronte garantisce un percorso formativo importante, per cui chi arriva da fuori settore viene comunque adeguatamente supportato. Seconda professionalità altrettanto specialistica è quella del personale di officina. Un tempo di parlava di meccanici, oggi sono meccatronici, ossia tecnici con forti competenze in ambito elettronico perché, se ancora esiste naturalmente la necessità di intervenire manualmente sulla componentistica dei camion, è altrettanto vero che molta diagnostica ormai è affidata ai computer, che occorre saper utilizzare in maniera adeguata. Terza tipologia di addetti è poi quella dei magazzinieri, e qui tutto sommato parliamo di un profilo meno specifico.

Avete difficoltà a reperire lavoratori con le necessarie competenze?
I meccanici di nuova generazione, fortemente specializzati, che servono al nostro settore certamente non abbondano, o comunque sono ambiti sul mercato: per cui da qualche anno abbiamo avviato percorsi di collaborazione con alcuni istituti tecnico industriali del territorio, per percorsi di stage e alternanza scuola lavoro che consentano ai ragazzi di confrontarsi con il nostro settore, e a noi di conoscerli, e di valutare i profili più interessanti.

COVEMI è un esempio di ‘family business’ di successo, e lei e suo fratello siete la seconda generazione dell’impresa: ne esiste già una terza che ‘scalda i motori’?
(sorride, ndr) La terza generazione è in fase di avanzata specializzazione, ma sia mia figlia che mio nipote dovranno valutare in assoluta libertà se dedicarsi o meno a questa attività. Certamente i loro percorsi formativi di orientamento economico, e gli studi a cui tutt’ora si stanno dedicando, li rendono entrambi adeguati: nel senso che oggi per fare l’imprenditore nel nostro settore quel tipo di competenze sono essenziali. Poi però ci vuole anche la passione, e la volontà di dedicarsi in maniera assoluta a questo lavoro: è un impegno totalizzante, e sia mio fratello che io non li forzeremo. Se vorranno continuare a gestire le imprese di famiglia ne saremo felici: però sta a loro decidere.

COVEMI Spa in pillole

COVEMI Spa è dal 1975 azienda leader nel settore veicoli commerciali ed industriali, concessionaria dei marchi Iveco e Fiat Professional per la provincia di Alessandria.

Sede principale viale dell’Industria 50, zona D3 Alessandria
Altre sedi:
Casale Monferrato (strada da Valenza 7/t)
Tortona (S.S. 211 Loc. San Guglielmo)
Fatturato 2023: € 27.650.000 circa
Numero addetti: 35 dipendenti COVEMI, 18 dipendenti SANGUGLIELMO
Attività svolta: vendita veicoli, supporto post-vendita, assistenza, ricambi e manutenzione.

Intervista tratta da Unindustria dicembre 2025


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