Milano corsara in una Nova Arena sold out: Derthona sconfitto 87-78

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Il supporto di un pubblico da primo sold out del 2026 alla Nova Arena non basta alla Bertram Derthona Tortona, che rimane in partita per due quarti e mezzo contro una spietata EA7 Emporio Armani Milano. Dopo un secondo tempo nettamente superiore, i biancorossi vincono 87-78 sul campo dei Leoni.

Milano emerge alla lunga distanza contro il Derthona.

Davanti agli oltre 5.000 spettatori presenti alla Nova Arena, Christian Vital (19 punti, 5/8 da tre) dà il via alla sua gara aprendo il tabellino dall’arco. È un inizio di partita importante dalla lunga distanza per entrambe le squadre (il Derthona chiuderà a 11/24), con Armoni Brooks e Prentiss Hubb (16 punti e 10 assist) che si rispondono a vicenda mandando a segno dal perimetro.

Il rientrante Ezra Manjon chiude il primo quarto con una tripla in transizione, e la Bertram conduce 27-25 dopo dieci minuti ad alto ritmo. Le due squadre rimangono a contatto per buona parte del secondo quarto, senza quasi mai sforare il singolo possesso di vantaggio. L’unica eccezione è sul 50-46 di fine secondo quarto firmato Andrea Pecchia.

All’intervallo è 50-49 per la Bertram, trainata anche dalle fiammate di Arturs Strautins (13 punti e 4 rimbalzi). Usciti dagli spogliatoi, l’Olimpia va avanti sul 54-50 con una tripla di Leandro Bolmaro, ma il Derthona risponde prontamente con un 6-0 di parziale. Il finale di terzo quarto è tutto degli ospiti, che grazie a Josh Nebo, Quinn Ellis e il layup sulla sirena di Niccolò Mannion firmano il massimo vantaggio temporaneo sul +10 (71-61).

Dopo un inizio di ultima frazione a rilento, l’Olimpia ricomincia da dove aveva finito il quarto precedente, con le due triple consecutive di Diego Flaccadori che valgono il +16. Un 2+1 di Paul Biligha e la tripla dall’angolo di Vital non sorgono la reazione sperata per i bianconeri, che non riescono nella rimonta e cadono 87-78 sotto i colpi della compagine allenata da Peppe Poeta.

Mario Fioretti – Bertram Derthona Tortona Basket – EA7 Emporio Armani Olimpia Milano
Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Ammirato dal primo tempo della sua squadra, costretto a riconoscere i meriti dell’avversaria per l’intensità difensiva messa a partire dal terzo quarto che ha creato il break mai più ricucito, con l’attacco bianconero improvvisamente in difficoltà dopo aver fin lì funzionato alla grande.

Coach Mario Fioretti analizza così la vittoria alla Nova Arena dell’EA7 Emporio Armani Milano per 87-78 sulla Bertram Derthona Tortona nella giornata che apriva il girone di ritorno di Serie A Unipol.

“Abbiamo fatto due quarti in cui ce la siamo giocata alla pari subendo qualcosa di troppo in difesa, soprattutto a rimbalzo, e qualcosa anche da Mannion che ci ha dato fastidio tra uno-contro-uno e pick-&-roll. Per noi è stata un’eccellente partita in attacco nel primo tempo, sono stati due tra i migliori quarti della nostra stagione, pochissime palle perse, fluidità a trovare il canestro. Nel terzo periodo – invece – Milano ha iniziato a fare più cambi in difesa come è successo altre volte nelle partite di Milano e ci hanno strangolato. Non è che abbiamo ceduto così tanto in difesa, ma abbiamo fatto davvero fatica in attacco a correre e a metà campo a trovarci un buon tiro è stata davvero dura. Sono aumentate le palle perse, dato che ci succede raramente, in stagione ci era successo solo un’altra volta. Quindi le troppe palle perse, la difficoltà ad attaccare i cambi, il mixare non adeguatamente le soluzioni tra dentro e fuori e abbiamo finito per subire il parziale decisivo”.
“Devo dire – continua – che i ragazzi l’atteggiamento ce l’hanno sempre, si vede anche dal punteggio finale. Merito a Milano che ha fatto un secondo tempo pazzesco dal punto di vista difensivo e demerito nostro che non siamo riusciti ad adeguarci”.

La considerazione del tecnico tortonese sul ritorno di Ezra Manjon, assente dalla quarta giornata di campionato e ancora a scartamento ridotto a livello di minutaggio dopo un’assenza così lunga: “Senza pensare che Ezra possa risolvere una situazione come quella del terzo quarto, però una mano ovviamente ce la può dare. E’ un discorso da spalmare su cinque giocatori, sarebbe stupido da parte nostra pensare che un’aggressività così da parte degli avversarsi ce la risolve un singolo giocatore, dobbiamo essere più bravi di squadra a giocare con migliori spaziature, avere migliori letture del passaggio e un equilibrio tra dentro e fuori un pochino più intelligente tra inizio e fine possesso”.

Bertram Derthona Tortona – EA7 Emporio Armani Milano 78-87
(27-25-, 50-49, 61-71)

Tortona: Vital 19, Hubb 16, Gorham 7, Manjon 5, Pecchia 4, Chapman, Tandia N.E., Strautins 13, Baldasso 1, Olejniczak 8, Biligha 5, Riismaa N.E.. All. Fioretti.
Milano: Mannion 15, Ellis 10, Tonut N.E., Bolmaro 19, Brooks 8, LeDay 2, Ricci 2, Flaccadori 6, Guduric 8, Nebo 9, Totè N.E., Dunston 8. All. Poeta.

Arbitri: Rossi di Arezzo, Pepponi di Perugia, Borgo di Vicenza.


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