
Si è tenuto martedì presso Confindustria di Alessandria l’incontro con la Società Terme di Acqui rappresentata dal Dott. Gollo Procuratore Aziendale e Consulente del lavoro; il Dott. Quirico per Confindustria, la Dott.ssa Niccolò per la Regione Piemonte e il Sindaco di Acqui Danilo Rapetti.
Le richieste sindacali sono molto chiare e precise: a fronte di una serie di incontri, peraltro già programmati da tempo, tra l’Amministrazione Comunale e la Società, è stata ribadita la richiesta di REVOCA dei licenziamenti. Al momento le persone licenziate sono 7, mentre vi sono ancora 2 persone in attività e altri 16 stagionali che non vedranno rinnovato il contratto per la stagione 2026.
La situazione è piuttosto complessa dal punto di vista burocratico: i protagonisti sono, oltre a Terme spa, il Comune, la Provincia e la Regione Piemonte. In tutto questo la Società di Alessandro Pater ha dichiarato tramite il proprio Procuratore che non ha intenzione di revocare i licenziamenti nonostante le precise affermazioni del Sindaco che invece conferma la disponibilità ad una proroga dell’attività che potrebbe arrivare anche fino ad ulteriori 10 anni per consentire di ammortizzare eventuali investimenti aziendali, la salvaguardia dell’occupazione e per dare continuità ai servizi offerti.
Vi è poi la questione legata all’utilizzo delle acque utilizzate per i fini legati al Servizio Socio Sanitario e una interruzione dell’attività: a nostro avviso questo potrebbe essere un’interruzione del un pubblico servizio.
Tutto questo richiede sicuramente dei tempi di trattativa non immediati, ma la revoca dei licenziamenti deve avvenire entro il 20 gennaio.
Purtroppo le lavoratrici e i lavoratori non possono attendere i tempi della burocrazia e si rischia che siano i soli a pagare una diatriba che va avanti da anni.
Come Organizzazioni Sindacali attendiamo fiduciosi l’incontro di mercoledì presso la Regione, ma le dichiarazioni dell’Azienda sono state piuttosto chiare: i licenziamenti vengono confermati.
Ovviamente stiamo valutando tutte le forme di tutela e di mobilitazione. Ricordiamo che venerdì la Fiaccola Olimpica passerà proprio in città e non è detto che si mettano in atto proteste proprio venerdì 16 gennaio.
La Fiamma Olimpica è un simbolo di pace e unità, civiltà e spirito di squadra, tutti valori che condividiamo e vorremmo aggiungere e ricordare che anche il lavoro fa parte di questi grandi valori. Sollecitiamo ogni parte interessata alla vicenda di rimanere in contatto perché riteniamo che ognuno, per la sua parte, debba fare il massimo possibile per uscire da questa grave crisi che sta mettendo in ginocchio l’intera Provincia.
Per le Segreterie FILCAMS CGIL e UILTUCS UIL Silvia Tardito e Maura Settimo


