Molinari, Bodrati, Maconi: tre 10 per Alessandria che guarda al futuro [Le pagelle di GZL]

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di Graziella Zaccone Languzzi

Per questo 2026, un augurio di Buon Anno alla mia città, a cui dico: “coraggio Alessandria! La risalita arriverà, per ora ci accompagni la pazienza ostinata e fedele”. Con questo auspicio ripartono le pagelle, e mi è naturale fermarmi a riflettere su chi, nel corso del 2025, ha contribuito in modo concreto al bene della nostra comunità. È in questo spirito che desidero rendere omaggio a tre personalità alessandrine che, a mio avviso, meritano un pubblico riconoscimento.

1)All’On. Riccardo Molinari (Capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati), il politico alessandrino degli investimenti per infrastrutture e sviluppo, esempio di concretezza e serietà in un mondo, quello della politica, che si ha spesso abituati a chiacchiere e promesse.
Chi non conosce la portata dei vantaggi di questo politico alessandrino in risultati concreti a favore della città e nel territorio provinciale? Eletto per la prima volta nel collegio uninominale di Alessandria e provincia nel 2018, e confermato con ampio consenso nel 2022, risultando una figura di riferimento non solo per il suo partito ma anche per il territorio piemontese che rappresenta. Molinari si è progressivamente affermato grazie a un lavoro politico costante, pragmatico e orientato ai risultati. L’elenco degli impegni portati avanti per il suo collegio elettivo sarebbe lungo. Molinari ha accumulato una serie di risultati misurabili, con una particolare attenzione riservata al tema delle infrastrutture, da sempre nodo cruciale per un’area strategica come quella alessandrina, crocevia logistico, industriale e commerciale. La sua azione è sempre finalizzata a valorizzare il nostro territorio, prima di lui a lungo penalizzato o dimenticato nelle scelte nazionali. Molinari in questi anni ha sostenuto interventi indispensabili per lo sviluppo economico, recuperando risorse per opere pubbliche che possono essere ‘misurate’ in termini di beneficio per cittadini e imprese.
Riccardo Molinari rappresenta un caso (raro) di politico alessandrino che, attraverso la propria attività parlamentare e di mediazione istituzionale, ha portato risorse e visibilità al territorio che rappresenta. A differenza di altri rappresentanti di partiti eletti nello stesso territorio, concentrati maggiormente su battaglie di bandiera o posizionamenti politici, il percorso politico di Molinari si è distinto per la capacità di ottenere e convogliare risorse concrete, trasformando il ruolo parlamentare in uno strumento realmente utile per il territorio, con una costante attività di interlocuzione con ministeri, governo ed enti locali, e l’obiettivo di difendere e promuovere gli interessi di Alessandria e della sua provincia. A Riccardo Molinari l’augurio per il nuovo anno ricco di nuove sfide affrontate con determinazione, con l’auspicio che con il suo operato continui a valorizzare e sostenere la città e la provincia che rappresenta.
Voto: 10

2) A Don Giuseppe Bodrati, un parroco al servizio del quartiere Cristo e non solo. Conosco Don Giuseppe fin dal tempo quando era Diacono nella parrocchia di Mons. Don Ivo Piccinini della frazione alessandrina San Michele. La Chiesa e la Diocesi hanno fatto goal quando Don Giuseppe ha deciso di prendere i voti, decisivi furono Don Ivo Piccinini e gli anni di attività da insegnante. Qui la sua lunga storia: oltre essere collaboratore parrocchiale a S. Michele è stato responsabile dell’insegnamento della religione cattolica e direttore ufficio pastorale scolastica. Segretario ufficio educazione, scuola e università, segretario coordinamento uffici pastorali. Negli anni è stato vicario episcopale per la zona pastorale di Valenza, prevosto della parrocchia di Santa Maria Maggiore del duomo di Valenza e Parroco delle parrocchie di Sacro Cuore di Gesù, Nostra Signora della Pietà e Sant’Antonio in Valenza. Parroco della Parrocchia di Sant’Eusebio in Montevalenza, membro del consiglio pastorale, cappellano carcere mono mandamentale. In Alessandria Parroco S. Pio V e amministratore parrocchiale Cuore Immacolato di Maria, e a tutto questo aggiungo che quasi tutte le mattine e se impegni pastorali glielo permettono saluta i radioascoltatori di Radio Voce Spazio, l’emittente diocesana che ha sede a San Michele, il sobborgo in cui è cresciuto. Da tempo è parroco nel quartiere Cristo di Alessandria, dove la figura di Don Giuseppe è punto di riferimento non solo religioso ma anche sociale, una presenza costante tra la gente, promuovendo una Chiesa aperta, capace di ascoltare e di intervenire là dove emergono difficoltà economiche, solitudine e disagio sociale. Nel quartiere Cristo, realtà complessa e multiculturale, il suo lavoro pastorale si è spesso intrecciato con iniziative di solidarietà, accoglienza e inclusione. Lo fa attraverso la collaborazione con volontari, associazioni e realtà del terzo settore, la parrocchia è diventata negli anni un luogo di sostegno concreto: aiuti alle famiglie in difficoltà, attenzione agli anziani soli, supporto ai giovani e dialogo con le diverse comunità presenti nel quartiere. Un impegno che va oltre l’assistenza materiale e che punta a ricostruire legami, fiducia e senso di comunità. Ultimamente è entrato nel Direttivo dell’Associazione Commercianti per promuovere molte iniziative solidali con la Caritas, l’associazione Sie, ma anche con Simona, una commerciante molto generosa e altruista, un punto di riferimento nella merceria “La Castellana”, negozio di cui sono cliente. Ho letto che Don Bodrati avrebbe dovuto fare l’agricoltore (come suo padre) e per questo ha studiato Agraria a Voghera, poi decise di coltivare le anime, e a questo proposito cito una sua frase: “Dobbiamo impegnarci nella carità intellettuale, promuovere cultura e dialogo, io non raccolgo, semino. Se raccoglierò io o qualcun altro, poco importa, l’importante è che si possa seminare del bene”. A Don Giuseppe l’augurio per il nuovo anno di una ottima “semina”, e di un ‘raccolto’ personale di livello, che merita ampiamente.
Voto: 10

3) Al Dott. Antonio Maconi, guida autorevole per il futuro della sanità alessandrina. Commissario straordinario incaricato dalla Regione Piemonte di guidare l’iter per il riconoscimento del primo IRCCS pubblico del Piemonte all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, che rappresenta un passaggio di grande rilevanza per la sanità regionale e nazionale. Una scelta che premia competenza, visione strategica e un percorso professionale da sempre orientato all’innovazione e alla qualità delle cure: è sicuramente la figura più adatta a portare a termine tale percorso. Direttore del DAIRI (Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria), Maconi ha saputo negli anni costruire un modello virtuoso di integrazione tra assistenza clinica, ricerca scientifica e formazione nella sua capacità di governare processi complessi, coordinare competenze multidisciplinari e dialogare efficacemente con il mondo accademico, clinico e amministrativo. Il percorso verso il riconoscimento IRCCS richiede infatti non solo solidità scientifica, ma anche visione organizzativa, credibilità istituzionale e profonda conoscenza del sistema sanitario pubblico. Sotto la guida del Dott. Maconi, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria ha rafforzato il proprio ruolo come polo di riferimento per la ricerca applicata, valorizzando i professionisti, attrarre progettualità nazionali e internazionali e promuovendo un’idea di sanità pubblica capace di guardare al futuro senza perdere il proprio radicamento territoriale. Il riconoscimento del primo IRCCS pubblico del Piemonte non è solo un traguardo formale, ma una sfida culturale e strategica: significa investire in conoscenza, migliorare la qualità delle cure, offrire nuove opportunità ai professionisti e poter garantire ai cittadini un sistema sanitario sempre più avanzato e accessibile. In questo percorso, la figura di Antonio Maconi si configura come quella di un garante di equilibrio, competenza e visione, capace di coniugare eccellenza scientifica e servizio pubblico. Questa pagella non è non solo un riconoscimento personale, ma anche il plauso ad una sanità che crede nella ricerca, nella collaborazione e nella responsabilità istituzionale come strumenti fondamentali per affrontare le sfide del presente e del futuro. Al Dott. Maconi l’augurio di un proficuo buon lavoro nel 2026.
Voto: 10


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