Un mondo che svanisce [Il Flessibile]

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di Dario B. Caruso

Improvvisamente.
L’ultima settimana di novembre, nell’arco di poche ore, si porta via due persone appartenenti a un mondo che sta scomparendo.
Due persone differenti per formazione e storia che hanno lasciato un segno indelebile con la loro presenza.

Elisabetta, 74 anni, molti dei quali a capo dell’associazione Sandro Pertini di Stella, ha fatto conoscere agli studenti del territorio la figura del Presidente.
Lo faceva con caparbietà e tenacia, con discorsi semplici ed efficaci, proponendo iniziative e accompagnando i giovani nei luoghi della storia.

Paolino, 89 anni, aveva una cultura umanistica immensa.
Di formazione liberale, occupò ruoli aziendali di rilievo fino a quando alcune drammatiche vicende personali lo riportarono a Sassello, comune natale.
Qui fu sindaco dal 1995 al 2004, periodo in cui le scuole del territorio vissero un vivace fulgore.
Si recava spesso nelle aule per salutare i ragazzi, un modo che gli permetteva di entrare in empatia con le famiglie e conoscere difficoltà nascoste.
Partecipava molto spesso alle gite scolastiche, facendosi carico – in forma silenziosa – delle difficoltà economiche di alcuni studenti.

Paolino ed Elisabetta appartengono ad un mondo che sta svanendo.
Uomini e donne, non importa che arrivino da destra o da sinistra, che si occupino dei veri problemi: questo sta svanendo.
Anche la Scuola come istituzione sta svanendo; se ne parla solamente quando fa scalpore, si tira in ballo solo per situazioni di comodo.

La Scuola di oggi difficilmente trova esempi come Paolino ed Elisabetta, anche dall’interno; esempi di passione e partecipazione alla vita dei più giovani.
Eggià, perché il mondo va avanti e non occorre riflettere.


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