di Graziella Zaccone Languzzi

1) Tutto fa brodo per fare cassa in questa città. Novello sceriffo di Nottingham, il sindaco Abonante dall’inizio del suo mandato (non lui direttamente naturalmente, ma figure da lui nominate)
ha aumentato la tassa sui rifiuti, ha imposto ai residenti in regime di porta a porta rifiuti di pagare a parte la movimentazione dei cassonetti (ossia altro aumento ‘nascosto’ della tassa rifiuti), ha avallato una mozione per imporre ai cittadini di ripulire a spese proprie attorno alle pertinenze tra proprietà privata e strada o marciapiede il verde (servizio che spetterebbe al Comune, visto quel che paghiamo per raccolta e smaltimento rifiuti). Ora ecco l’aumento del buono mensa: “Alessandria: la Giunta Abonante non si smentisce mai, aumenta anche la refezione scolastica”. Lo hanno definito “un piccolo adeguamento” . Questo “piccolo adeguamento” partirà dal 1° gennaio 2026 e ci saranno scaglioni di reddito delle famiglie: nessun aumento fino a 7 mila euro, da 7 mila euro a 22 mila il ticket aumenterà di 20 centesimi e le famiglie di fascia Isee da 22 mila euro in su e quelle non residenti ad Alessandria, pagheranno 50 centesimi in più a tagliando. Questa giunta guidata da Abonante ci dice che questi aumenti “molto contenuti” dipenderebbero dal rincaro delle materie prime e dagli adeguamenti contrattuali del personale, ma per molti genitori questa spiegazione potrebbe non bastare. Non è possibile che ogni volta che l’amministrazione deve far quadrare i conti si rivolga sempre ai cittadini, e riguardo alla mensa scolastica c’è un’altra novità: “Da gennaio self-service nelle mense di due scuole di Alessandria: Bambini più autonomi e responsabilizzati”. Il responsabile commerciale Cirfood Giancarlo Cravero e l’amministrazione Abonante hanno annunciato che i pasti della mensa scolastica saranno distribuiti in modalità self-service. Una scelta presentata come “modernizzazione del servizio”. A loro dire quando il bambino sceglie quello che mangia … lo mangia, anche questa è educazione alimentare. La scelta di avviare da gennaio 2026 la sperimentazione della modalità self-service in alcune mense delle scuole elementari di Alessandria secondo Cravero è conseguenza del fatto che i bambini sono molto bravi a imparare. Per fortuna i più piccoli potranno essere aiutati, e si precisa che non sono previsti né tagli del personale né tagli del monte ore. Una modalità criticata da diversi genitori, e che in realtà sembra più finalizzata a ridurre i costi organizzativi che a migliorare il benessere degli alunni. Leggete qui: Il Comitato Mensa: “Aumento deciso senza preavviso né confronto”. Il Comitato Mensa insomma non ne sapeva nulla, e questo la dice lunga su quanta considerazione ha questa amministrazione nei confronti dei cittadini. Altro che Alessandria davvero vostra! Ne sanno qualcosa anche i commercianti. Ma questa è un’altra storia che tratterrò prossimamente.
Voto: 2

2) Martedì 18 novembre ennesimo restringimento di una corsia del ponte sulla Bormida tra Spinetta Marengo e Alessandria a causa del ripristino urgente della barriera colpita il giorno prima da un mezzo pesante. Risultato? Tali operazioni hanno provocato code e rallentamenti per entrare in città. Un’alessandrina su facebook ha postato questo commento: “50 anni che parlano di realizzare una seconda via di accesso da est per Alessandria. Metà della mia vita l’ho passata in coda sulla ex SS 10 da Spinetta ad Alessandria. Punto”. E qui il mio ennesimo ma necessario refrain: VERGOGNA. È incredibile che nel 2025 tutta l’area della Fraschetta, ma anche tutto il traffico in arrivo da Tortona e Novi Ligure, vada a ingolfarsi su un ponte centenario, che rimarrà ancora per chissà quanto unica strada di accesso, e di uscita, da Alessandria in quella direzione. Sappiamo che risorse a disposizione per il nuovo Ponte ce ne sono eccome, una quarantina di milioni di euro, peraltro tutti procurati dalla Lega, grazie alla tenacia e alla professionalità dell’on. Riccardo Molinari. E sappiamo anche che il nostro baldanzoso primo cittadino con cappello Borsalino ribadisce spesso che ne servono altri 30, di milioni. Sottintendendo li trovi Molinari suppongo, perché se guardiamo al contributo portato al nostro territorio dai parlamentari di centro sinistra negli ultimi trent’anni (gli ex grillini oggi contini non voglio neanche considerarli), c’è da ridere per non piangere. Un sistema così fragile non dovrebbe esistere in un territorio civile, eppure è la normalità a cui cittadini e pendolari sono costretti da anni. Possibile che nessuno a livello amministrativo trovi scandalosa questa dipendenza da un’unica via d’accesso come se fossimo in un’altra epoca? Quanti politici eletti negli ultimi 40 anni di ogni partito si sono impegnati su questo fronte? Solo uno: Riccardo Molinari della Lega. E quanti sindaci? Solo uno: Cuttica di Revigliasco sempre della Lega. Ora me li immagino ad arrampicarsi sugli specchi per sminuire ciò che scrivo, ma dimostrino il contrario. Si parla di 19 milioni di euro tra fondi per le opere di accompagnamento del terzo valico e rimodulazione dei fondi del bando periferie già reperiti negli anni scorsi dall’amministrazione di centro destra, guidata dal sindaco Cuttica a cui si aggiungono i 20 milioni di euro in due tranches per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Bormida ottenuti dall’onorevole alessandrino Riccardo Molinari nella scorsa Legge di Bilancio. 38 milioni di euro grazie alla Lega. Ora il sindaco Abonante del PD lamenta che non bastano: e quindi? Che provi a stimolare i parlamentari del suo campo largo, assai telegenici davanti alle telecamere quando si tratta di polemizzare sul governo: hai visto mai che, per una volta, riuscissero a rendersi utili agli alessandrini!
Voto: 0

3) Il consigliere di FdI Fabrizio Priano con un’interpellanza chiede al sindaco Abonante quando torneranno agibili i sepolcreti dei cimiteri alessandrini, ponendo una serie di domande di assoluto buonsenso. Attendiamo risposte dal primo cittadino di Palazzo Rosso, il quale però a sua volta, più che a dare risposte, appare vocato a fare domande, e richieste. Ad esempio, nella vicenda legata al nuovo ospedale di Alessandria (sulla cui effettiva realizzazione è assolutamente lecito avere molti dubbi, purtroppo), il sindaco anziché adoperarsi per accelerare l’iter, solleva questioni laterali, sia pur rilevanti, come l’impiego dell’attuale nosocomio, o l’eventuale abbattimento dello stesso. Questioni reali, per carità. Ma anche qui, come per il Ponte Bormida, il punto è: il centrodestra prova a fare, il centrosinistra rema contro. Questi amano farsi chiamare progressisti, vi rendete conto? Ma a quale progresso pensano, se ogni volta che c’è da realizzare qualche nuova struttura sollevano mille questioni? Magari nell’attuale Santi Antonio e Biagio Abonante potrebbe riunire i vari centri sociali sparpagliati per la città, che sono il suo naturale bacino elettorale, e che di sedi confortevoli e pagate dalla collettività hanno sempre un gran bisogno!
Voto: 2

