di Graziella Zaccone Languzzi

1) Non c’è che dire, seguo da anni le vicende delle partecipate alessandrine, e in particolare del Gruppo Amag, ma le cronache non finiscono mai di stupirmi. Mentre attendiamo di scoprire con quale scusa la già abnorme Tari che paghiamo ogni anno ci sarà nuovamente aumentata nel 2027, il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Rosso Emanuele Locci, autentico ‘segugio’, ci ha fatto scoprire un’altra ‘chicca’.
A settembre 2025 Locci denunciò all’opinione pubblica gravi irregolarità nella realizzazione, gestione e custodia dell’impianto Aulara, e i fatti si leggono qui: “Biomassa Aulara, Locci (FdI): “Un milione di euro bruciati e premio d’oro a Rava. Ora serve chiarezza”. Seguirono sdegnate smentite dei soggetti coinvolti, finché a ottobre la Guardia di Finanza ha acquisito informazioni sul caso Aulara, e posto i sigilli all’impianto, o quel che ne resta: “Ispezione della Guardia di Finanza all’impianto a biomassa in Regione Aulara”. Nessun colpevole, al momento. Ma speriamo quanto meno in chiarimenti. Arriva novembre, e Locci torna all’attacco: “Locci (FdI) su Amag Ambiente: due affidamenti diretti sotto soglia per 276mila euro: si gioca con i soldi dei cittadini”. Si legge che AMAG Ambiente ha acquistato due nastri trasportatori identici con due affidamenti diretti da € 138.000 ciascuno, per un totale di € 276.000. Ogni ordine è stato tenuto appena sotto i € 140.000, limite dell’affidamento diretto; sommati superano i € 221.000, cioè la soglia che impone una gara pubblica europea. Per forniture omogenee il valore si somma e il Codice degli Appalti è chiarissimo. A tal proposito Locci dichiara che siamo di fronte ad un nuovo presunto frazionamento artificioso volto ad eludere le norme e aggiunge: “Io non mollo: ad Alessandria servono regole chiare, gare trasparenti e amministratori all’altezza. Ogni euro speso male qui dentro è un euro in più nella bolletta dei rifiuti. Continuerò a vigilare, atto per atto, numero per numero, finché questa città non avrà la classe dirigente che merita”. Anche qui la replica di Amag Ambiente. che dichiara che “è tutto regolare” e che il consigliere Locci “è stato male informato”. Infine, Svegliati Alessandria ha intervistato Locci in merito e chi vuole può ascoltare qui: “Amag Ambiente nel mirino: doppio acquisto sospetto e denaro pubblico sprecato”.
Cari concittadini questo ci tocca e chissà che altro verrà fuori.
Voto: 2

2) Illuminazione urbana: a settembre 2024 il sindaco Abonante dichiarava che avrebbe rivoluzionato l’illuminazione pubblica e così è stato, con il progetto iniziato nel 2024 e che terminerà entro il prossimo mese, dicembre 2025. Lo ha fatto rinnovando tutti gli impianti pubblici della città con lampade led, ritenute la migliore illuminazione ad un costo inferiore e un risparmio per le casse del Comune, perché gli impianti avranno a regime con un consumo ridotto del 60% rispetto all’attuale e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 4.000 tonnellate all’anno. Si parla di 16.500 nuove luci, con 18 milioni di euro investiti dal Comune. Il sindaco Abonante e l’assessore Mazzoni hanno dichiarato: “Mai più strade al buio, questo progetto farà la differenza”. Tutto bene? Pare proprio di no e arrivo al punto: la scorsa settimana ospite di amici al Cristo chiacchierando dei vari disagi cittadini scopro che le nuove lampade led non illuminano. Queste lampade “sparano luce a terra” ma non illuminano i lati, mi hanno spiegato che di sera in quei punti della città privi di vetrine di negozi non ci vede assolutamente chi cammina sui marciapiedi. Manco più al cane fanno fare una passeggiata, se ne stanno di fronte al portone di casa e poi via il primo possibile. Forse in città va meglio grazie ai negozi illuminati, ma mi hanno raccontato che nella serata di Halloween con figli in corso Roma non è che ci fosse una buona illuminazione. Abonante e Mazzoni hanno rivoluzionato l’illuminazione pubblica pensando al risparmio, ma le luci soprattutto nelle periferie della città sono fioche, hanno una visibilità limitata, forse dovrebbero migliorare questo aspetto non di poco conto che fa parte della sicurezza.
Voto: 4

3) Ogni qualvolta che l’amministrazione Abonante è in difficoltà qualcuno tira fuori questa frase: “stiamo riparando i danni fatti precedentemente da quelli prima di noi”. Eppure sono già tre anni e mezzo che si occupano della gestione della città, ed è sotto gli occhi che la situazione, su quasi tutti i fronti, è nel frattempo seriamente peggiorata. Dei cimiteri parliamo sempre, sapete tutto. Ma pochi di voi probabilmente utilizzano il parcheggio di piazza Ambrosoli. Ecco le sue condizioni: “Alessandria, parcheggio sotterraneo Piazza Ambrosoli sporco e insicuro”. Si legge del gravissimo stato di degrado e insicurezza, di questo parcheggio interrato, quello a fianco del punto vendita Esselunga, citazione necessaria per essere più facilmente identificato dai lettori. Le foto documentano l’abbandono e lo stato di insicurezza che i cittadini provano nell’andare a parcheggiare in quel sotterraneo. Il parcheggio è utilizzato da abbonati che, in principio, godevano della sicurezza di un cancello in accesso e uscita e che ora è scomparso, Inoltre le foto parlano chiaro, indicano sporcizia di bivacchi improvvisati e un danno ad un’auto. Questa, è solo una delle tante situazioni di insicurezza che purtroppo gli alessandrini devono subire in diversi punti della città. Forse (speriamo) alla pubblicazione di questa pagella qualche “bella addormentata” del Comune o di Amag Ambiente lo avrà ripulito e rimesso in qualche modo nelle condizioni adeguate ma non importa, l’importante è fare da pro memoria a “lor signori” che hanno l’obbligo legale di custodire i beni pubblici e quelli ad uso pubblico. Questa responsabilità include il dovere di mantenerli in buono stato e di intervenire per prevenire pericoli, altrimenti si può essere ritenuti responsabili dei danni causati a terzi per difetti di custodia o manutenzione, secondo l’articolo 2051 del codice civile. Chi lo deve fare in questa consiliatura? Lo si faccia!
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