di Graziella Zaccone Languzzi

1) Quando si dice essere in ottime mani: dopo il degrado permanente degli ultimi tre anni ai cimiteri alessandrini, è la volta della mobilità scolastica. Tra Palazzo Rosso e Amag Mobilità, possibile che nessuno si sia reso conto dell’insufficienza di alcune linee di trasporto cittadino nelle ore mattutine, ossia quando i ragazzi vanno e tornano da scuola? Qui lo sfogo di una mamma , ma ci aggiungo il mio di nonna: “Autobus troppo pieni tra Cristo e centro. Lo sfogo di una mamma: Gli studenti non riescono neppure a salire”. E’ mai possibile che non si riescano ad organizzare adeguatamente due linee di autobus, la 2 e la 3, in quei giorni e orari? In tutto il resto del mondo civile come fanno? Basterebbe copiare, no? Oppure a nessuno frega più nulla di nulla in questa città, e l’unico consiglio è ‘alessandrini arrangiatevi?’. Non tutti hanno evidentemente la possibilità di portare i figli a scuola in auto, e di andarli a prendere, non fosse altro perché i genitori a quell’ora lavorano, o così si spera. Invece anche quest’anno caos: si viaggia schiacciati in piedi, si fa una fatica terribile a scendere, senza contare i quotidiani cambi di percorso causati dai lavori per il teleriscaldamento. Mi è stato raccontato da chi c’era che nei giorni scorsi non si chiudeva una porta dell’autobus per l’eccesso di presenze all’interno, con il rischio che ad una frenata improvvisa qualcuno ‘volasse’ all’esterno. Sono solo ‘suggestioni’ e leggende metropolitane? Speriamo sia così, ma ne dubito. A “lor signori” di palazzo Rosso consiglio la lettura della denuncia della mamma che si è rivolta a Radiogold, ma li agevolo riportando i punti cruciali: “Sembriamo nel terzo mondo. A volte si rischia di restare a terra, e per fare scendere qualcuno bisogna spostarsi tutti, altrimenti non si passa. I ragazzi fanno proprio fatica a salire e per non aspettare il bus dopo si buttano dentro rischiando di rimanere chiusi tra le porte, forse passano due o tre autobus al mattino, ma non bastano per un quartiere così grande”. Ma ecco che arriva anche la voce dei ‘padroni del vapore’. Sempre godibili le litanie dell’assessore Serra: mancano risorse, ci pensi la Regione, ci pensi il Governo. Come per il ponte Bormida, per il Meier, per le strade e tutto il resto, direte voi. Tanto che verrebbe da chiedersi se un bel commissario prefettizio, al posto di una dozzina di politici lautamente retribuiti non sappiamo bene per fare cosa, non possa essere la soluzione. Forza sindaco, forza assessori: fate una bella riunione plenaria, e trovate una soluzione per mettere due o tre autobus in più tra Quartiere Cristo e e centro città, senza evocare l’intervento degli Dei!
Voto: 0

2) Sicurezza urbana, messa peggio di Alessandria in Piemonte c’è solo Torino: “Indice criminalità 2024: provincia di Alessandria seconda in Piemonte e al 36° posto in Italia”. Alla faccia di quelli che dicono che in questa città è tutto tranquillo. Torino nel 2024 ha registrato un aumento dei reati denunciati (6.000 reati ogni 100.000 abitanti), e pare essere ormai in mano a gang di minorenni e maggiorenni, spesso stranieri di seconda generazione senza nessun tipo di integrazione sociale, magari spavaldi come quel tizio che si fa chiamare ‘il capo dei Maranza’. Alessandria è magari ancora un po’ più naif, ma nel degrado va comunque alla grande. Lunedì scorso ultimo episodio in Corso Roma, un tempo il salotto della città: “Notte di caos in centro: lancia cocci di vetro, mostra i genitali e minaccia i carabinieri”. Si tratterebbe di un marocchino di 33 anni, trovato dalle pattuglie alle due di mattina, in evidente stato di alterazione e ebbrezza. Prima che si riuscisse a fermarlo ha lanciato cocci contro una vetrina, e pare abbia seminato il panico anche tra i clienti di un locale ancora aperto, mostrando poi le sue parti intime a chi ancora stava seduto ai tavolini. Ho letto che si sta lavorando all’immagine di Alessandria come città turistica, queste sono ‘perle’ che tra l’altro rimangono nelle cronache on line, e che certamente renderanno le campagne di marketing parecchio più stimolanti. Poi si leggono articoli come questo, e allora ciao ciao Alessandria. Altro che vietare il taser, come vorrebbero le solite ‘anime belle’ dell’integrazione ad ogni costo….
Voto: 2

3) il giovane consigliere comunale del Partito Democratico di Alessandria Jonathan Farahat ha presentato una mozione ampiamente condivisibile, chiedendo di migliorare la visibilità degli avvisi di divieto di sosta e di rimozione forzata delle auto in occasione delle partite allo stadio Moccagatta. Tra le righe si evince un rimprovero alla sua maggioranza: “Cartelli di divieto di sosta più visibili nei giorni delle partite: l’appello del Pd di Alessandria”. Finalmente dopo tre anni di nulla da parte dei consiglieri di maggioranza (ad eccezione dell’attivo consigliere Bianchini) si legge un intervento, che tra l’altro condivido pure.
Il consigliere Farahat è intervenuto in merito a ciò che è accaduto mercoledì 22 ottobre per la partita di calcio della Juve Next Gen allo stadio Moccagatta: “Partita di calcio beffa alcuni cittadini: auto rimossa ma cartelli messi tardi”. L’incontro sportivo ha come sempre comportato la chiusura delle vie vicino allo stadio, e anche l’interdizione di parte del parcheggio Berlinguer, e alcuni lettori avevano segnalato alla redazione di un giornale la sgradevole sorpresa di non aver trovato più l’auto. Un esempio, un insegnante dell’ITIS Volta ha raccontato di aver parcheggiato alle 7:23, spiegando che il cartello di divieto non era stato ancora apposto a quell’ora. Al rientro la sua auto però era stata rimossa con multa di 29 euro, e altri 120 euro per l’intervento del carro attrezzi. Il professore ha giustamente contestato provvedimenti viabili tardivi, in pratica hanno esposto gli avvisi in ritardo. La maggioranza e chi ha la responsabilità di occuparsi di questo settore si sono presi una giusta ‘tirata di orecchie’ dal consigliere PD Jonathan Farahat, che nella mozione ha evidenziato come i divieti di sosta temporanei siano “spesso segnalati con una cartellonistica orizzontale o segni temporanei poco visibili, con conseguenti disagi per gli automobilisti e un numero significativo di rimozioni e molti cittadini e residenti lamentano la scarsa visibilità dei divieti temporanei durante le giornate di gara. Un sistema di segnalazione più chiaro e anticipato contribuirebbe a ridurre le infrazioni, a migliorare la sicurezza e a evitare sanzioni percepite come ingiuste”. L’auspicio del consigliere è che se la mozione sarà approvata, impegnerà l’amministrazione comunale a rafforzare la segnaletica temporanea di divieto di sosta e rimozione forzata nelle vie limitrofe allo stadio Moccagatta in occasione delle partite con l’installazione di cartelli verticali mobili ben visibili almeno 24 ore prima dell’evento. Inoltre occorre posizionare transenne mobili con cartelli di divieto di sosta o rimozione forzata durante il giorno della partita, in modo da delimitare chiaramente le aree interessate e informare tempestivamente gli automobilisti, oltre a pubblicare e diffondere, attraverso i canali istituzionali e i social network una comunicazione preventiva dei divieti temporanei di sosta in occasione delle partite casalinghe, in collaborazione con le società sportive utilizzatrici dello stadio. La mozione sarà approvata?
Rimaniamo in vigile osservazione.
Voto: 7


