
di Pier L. Cavalchini
Inaspettato blocco casalingo per gli uomini di Alberto Merlo che incappano nella prima sconfitta di campionato, proprio davanti al pubblico di casa. Molte le cose da dire e, sicuramente, ci saranno considerazioni e valutazioni da fare in merito. Ma, ricordiamoci…una sconfitta ci può stare e, tra l’altro, l’ Alessandria è stata penalizzata per un gol annullato a Pellegrini che a molti è sembrato del tutto regolare. Quindi “niente drammi”.
La partita era iniziata benissimo con la prima azione di Cochobanu coronata da un bel tiro al volo di Pellegrini con rete già al 55° secondo del primo minuto. Un record o quasi. Ci si aspettava la “goleada” e invece si è vista immediatamente la reazione dei “blu” del Fossano: autorevolezza a centrocampo, smarcamento sulle fasce e velocità. Già al terzo i cuneesi riescono ad andare in gol, anche se su fuorigioco con Marchisone. Gol del pareggio solo rimandato di qualche minuto perché, grazie ad una azione filtrante al centro del Fossano, si fa trovare pronto Sangaré con un tocco imparabile. “Uno a uno” e tutto da rifare sotto una Gradinata Nord con un po’ più gente del solito e con il solito tifo di sempre.

L’Alessandria prova a riversarsi in area avversaria ma trova una difesa munita e alcuni giocatori esperti sempre pronti a rilanciare Marchisone, Specchia e Giovinco. Davvero tre frecce su cui la difesa in maglia grigia ha faticato molto. Ci prova comunque Cirio dalla distanza ma Fazio, portiere fossanese, non ha problemi a parare. E’ anzi il portiere dell’Alessandria Menino a superarsi in angolo su una girata di Marchisone. Continuano i rapidi rovesciamenti di fronte che fanno di questo primo tempo uno dei migliori visti al Moccagatta. I Grigi, comunque, ci provano e, prima Cargiolli di tacco, di poco fuori, poi una continua pressione sulla difesa ospite ottengono l’effetto sperato. Su un rilancio dall’area di porta, il portiere Fazio pasticcia con i suoi difensori e, alla fine, permette a Diop di avere la palla buona del raddoppio. L’attaccante alessandrino non si fa pregare e infila Fazio alla sua destra. Si pensa di aver raddrizzato la partita ma qualcosa non va. Nicco è chiaramente al di sotto della sua forma migliore, Grandoni, Cargiolli e Pellegrini fanno quello che possono mentre indietro Tos, Cociobanu e Cesaretti sembrano poco reattivi. E questa rilassatezza viene pagata cara. Per due volte tra il minuto 33 e il 34 Menino si deve opporre al solito Sangare con parate impegnative. E questi rischi vanno ad aggiungersi alla deviazione in angolo su Giovinco di pochi minuti prima. Si va al riposo con molta preoccupazione , confermata dai primi dieci minuti di gioco del secondo tempo che hanno visto un pressing continuo e bene organizzato dei “blu” ospiti.
Ben quattro angoli battuti dal Fossano in pochi minuti, tutti con spioventi pericolosi e lotte furibonde in area. Prima Giovinco, poi Marchetti vanno vicinissimi alla segnatura. Infine, giusto al decimo minuto, arriva il pareggio della squadra cuneese: ancora da un calcio piazzato inizia una vera carambola tra piedi, gambe, teste fino a che Rossi, un po’ casulamente, si trova la palla davanti solo da spedire in porta. La staffilata è forte e Menino non può far altro che tentare, inutilmente, la parata. “Due a due” e, vista la partita fino al quarto d’ora della ripresa, si direbbe “risultato giusto”. Ma manca ancora parecchio alla fine e deve ancora succedere altro…non positivo per i Grigi.

L’Alessandria, come prevedibile, si riversa in area fossanese ma ritrova il muro super organizzato di metà primo tempo. L’allenatore dei Grigi Merlo opera qualche sostituzione (fa entrare Piana e Ventre) e prova a cambiare modulo, puntando su un più aggressivo 4-2-4, ma ottiene il risultato opposto. Alla prima occasione parte una delle solite frecce innescate da Marchetti e, grazie ad un passaggio filtrante a Giovinco, mette l’attaccante a tu per tu con Menino. In pratica, col più classico dei contropiedi , la squadra ospite si trova in vantaggio, forse insperato ma plausibile, visto l’andamento della gara.
Siamo, comunque, a metà del secondo tempo e comincia a delinearsi il percorso che porterà a fine partita. I fossanesi a tirarla alla lunga su ogni pallone, a magnificare falli anche minimi e a perdere tempo e i “Grigi” a provare ad aggirare la “linea Maginot “ costruita da Gallesio, Marchetti e compagni. Un’impresa non facile già con le idee chiare e le gambe leggere di inizio partita, praticamente impossibile in condizioni di nervosismo palpabile e crescente stanchezza.
Pellegrini ci mette tutta la grinta possibile, esorta i compagni a muoversi, suggerisce passaggi, si inventa anche bomber (suo il possibile pareggio per 3 a 3 annullato per discutibile fuorigioco) ma è tutto inutile. L’ Orso grigio, per questo fine settimana, più veloce di così non va, è abulico e poco reattivo… Bisognerebbe capire il perché. Azzardiamo tre motivazioni, assolutamente in forma propositiva e non critica…ricordiamoci che, comunque, siamo primi in classifica e a questi ragazzi si deve molto.
Uno: le posizioni in campo contro un avversario arcigno e veloce non erano adeguate. Due: il nostro centrocampo era in “letargo permanente” tipo plantigrado post-prandium. Tre: il Fossano (non è il Barcellona) come molte squadre di queste categorie, fino alla Serie C fa tre cose base. Opera un pressing continuo e asfissiante, ha un centrocampo autorevole e rodato, quando ha palle buone avanti fa gol. Nessuna concessione allo spettacolo, concretezza, passaggi veloci, giocate a memoria e…possibilità di tiro. Se pressate adeguatamente, queste squadre mordono il freno e manifestano crepe, se lasciate tranquille a pascolare dall’orso di passaggio (interessato ai fiorellini…) se la godono. Impariamo dagli errori.
Alessandria 2 – Fossano 3
Marcatori: 1′ Pellegrini (A), 5′ Sangare (F), 22′ Diop (A), 54′ Rossi (F), 63′ Giovinco (F)


