La brutta favola del trasporto alessandrino, sobborghi nel degrado, verde pubblico in abbandono [Le pagelle di GZL]

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di Graziella Zaccone Languzzi

1) Amag Mobilità…e la storia continua. Il 16 settembre 2025 la notizia: “Soste e parcheggi, sindacati contro i licenziamenti: “Comune gestito da burocrati, politici senza idee”. Tra le varie si legge che l’unico spiraglio arriva da Bus Company che ha dato disponibilità ad assumere il personale con i requisiti di autista, lasciando però esclusi quanti non hanno tale qualifica: si parla di dieci dipendenti che rimarrebbero senza lavoro, e l’amministrazione Abonante non interviene. La frase che si legge nel titolo dell’articolo: “Comune gestito da burocrati, politici senza idee” la dice molto lunga sulla situazione e parliamoci chiaro, in vita mia mai sentito le sigle sindacali unite, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti pronunciare tali parole durissime contro una amministrazione di sinistra. Le parti sociali hanno accusato i rappresentanti dell’amministrazione Abonante di “non avere idee” e di delegare la gestione del Comune “ai burocrati”, e Alessandro Porta, segretario Uil Trasporti, ha sottolineato che: “Gli stessi dirigenti hanno ammesso che a Palazzo Rosso comandano loro e che la politica deve fare quello che loro dicono. Nessuno dei politici ha eccepito. A questo punto ci chiediamo se è utile o no andare a votare”. Quindi la situazione è peggio di quanto si possa immaginare. Il 17 settembre, Davide Buzzi Langhi e Vincenzo Demarte, consiglieri comunali di Forza Italia, hanno attaccato l’Amministrazione Abonante dopo le dure posizioni dei sindacati manifestate il giorno prima: “Buzzi Langhi e Demarte su crisi Amag Mobilità: “La colpa è tutta dei 5stelle, errori imperdonabili”. Buzzi Langhi e Demarte attribuiscono la piena responsabilità di questa brutta vicenda anche al Movimento 5 Stelle nelle persone dell’assessore ai trasporti Michelangelo Serra e della presidente di Amag Mobilità Licia Nigrogno. Chiedono le dimissioni di entrambi e di individuare figure competenti e capaci di risolvere il problema. Sempre il 17 settembre il sindaco Abonante dopo aver letto i vari attacchi dei sindacati e dei consiglieri Buzzi Langhi e Demarte in una intervista chiede tra le solite giustificazioni di “abbassare i toni” e “il rispetto delle regole”. In un aggiornamento del 24 settembre si legge poi che la Regione Piemonte e i sindacati hanno scritto al sindaco di Alessandria Abonante chiedendo chiarimenti puntuali e soluzioni concrete, senso di responsabilità, visione e soprattutto rispetto per queste persone che stanno affrontando una prova umanamente ed economicamente insostenibile, essendo in corso una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 36 lavoratori. La replica del sindaco Abonante è ancora una volta drastica: lui ha ragione, Regione e sindacati hanno sbagliato tutto: “Amag Mobilità, Abonante: “Invasione di campo della Regione e i sindacati hanno scelto una strategia sbagliata”. Segue minaccia di querele del primo cittadino di Alessandria, cui la Regione Piemonte replica con altrettanta grinta. Ma l’indomito sindaco di Alessandria non lo ferma più nessuno, oramai. Peccato che il giorno dopo, venerdì, siano i sindacati a riportarci alla triste realtà dei fatti. A me la morale di questa brutta favola pare una sola: tutta la vicenda Amag Mobilità, con relativi contratti in scadenza al 30 giugno 2025, era nota a Palazzo Rosso da sempre, ed è stata gestita male, malissimo. Incompetenza, arroganza, menefreghismo? Decidete voi: certamente siamo qui, a fine settembre, a fare la conta dei danni. Chi devono ringraziare, i lavoratori ormai appesi ad un filo? E cosa deve pensare la comunità alessandrina? Il ruolo del sindaco, come rappresentante politico e massimo responsabile dell’amministrazione comunale, include anche una responsabilità sociale, ed è chiamato a cercare soluzioni alternative o ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori. E non si venga a parlare di problemi derivanti dal passato: tre anni abbondanti di gestione Abonante sono sufficienti ad attribuire a questa amministrazione la responsabilità sull’epilogo di questa vicenda.
Voto: 2

2) Parliamo di sobborghi dopo aver letto un post su Facebook di Claudio Pasero, appassionato sostenitore della mobilità sostenibile e punto di riferimento alessandrino per chi vede nella bicicletta non solo un mezzo di trasporto, ma uno stile di vita. Cosa lamenta Pasero: “Sono pienamente solidale (dal covo dei secessionisti) con la provocazione di chi da Casalbagliano chiede la secessione da Alessandria; i motivi di tale presa di posizione, sia a Casalbagliano che negli altri sobborghi sarebbero molti; ne cito solo uno, emblematico: non esiste che in un comune della Pianura padana con 13 sobborghi, nessuno di questi abbia un collegamento ciclabile minimamente sicuro con un centro urbano che dista pochi chilometri; una condizione da terzo mondo che la dice lunga sulla considerazione che le Amministrazioni comunali che si sono avvicendate negli ultimi decenni hanno avuto dei cittadini che abitano fuori dalla città, evidentemente ritenuti di serie B”. Quando Pasero cita i “secessionisti”, si riferisce a quando Casalbagliano comunicò agli organi di informazione l’intenzione di accorparsi al Comune di Oviglio e mandare al “diavolo” Alessandria, ritenuta matrigna nei suoi confronti: “Dire addio ad Alessandria e annettersi a Oviglio: la proposta del Comitato Casalbagliano ai cittadini del sobborgo”. Il post di Pasero ha suscitato diversi commenti e uno di questi diceva: “Ma siete seri? A Casalbagliano non c’è nulla, non c’è una farmacia, una panetteria, un qualunque negozio di generi alimentari, non c’è un collegamento con l’autobus, c’è una connessione internet da terzo mondo (la fibra arriva solo fino all’isola ecologica) e il vostro principale problema qual è? La pista ciclabile..ma chissenefrega della pista ciclabile. Dotate questo paese dimenticato da Dio dei generi di prima necessita almeno”. Claudio Pasero, che vive con passione la cultura della bicicletta, può avere ragione da vendere, ma è altrettanto vero che a Casalbagliano, come in quasi tutti gli altri sobborghi di Alessandria, manca gran parte dei servizi primari. Ad abbondare è solo l’immondizia, accatastata ovunque a causa di una raccolta stradale carente, con cassonetti rotti e sfondati, anti igienici e via discorrendo. Da trent’anni i paesi sono terra di nessuno, dormitori con strade indecenti, cimiteri abbandonati, illuminazione carente. Sicurezza poi, alla speriamo in Dio.
Casalbagliano ha 1168 residenti, e ad ogni ‘giro’ elettorale si scatenano le promesse. Cito un incontro preelettorale a maggio 2022: “Confronto elettorale a Casalbagliano: le risposte della politica a un sobborgo ancora senza una piazza”. Non ho idea se Casalbagliano riuscirà mai ad avere una pista ciclabile, ma credo che in questa consiliatura non otterrà neanche ciò che è primario. A questo punto è chiaro, concittadini di Casalbagliano, siete utili alla politica che amministra la città nel dare il voto e sostegno economico con tasse e tributi, e come ringraziamento un pugno di mosche … parole e promesse, promesse e parole. E questo vale per tutti i sobborghi.
Voto: 2

3) Il futuro nuovo Ospedale di Alessandria è stato inserito a pieno titolo nella programmazione Inail e sono disponibili i 410 milioni di euro necessari per la sua realizzazione. Entro il mese di gennaio 2026 potrà essere bandita la gara per la progettazione che dovrebbe portare alla definizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica entro il 31 dicembre 2026, il tutto con buona pace dei sinistroidi locali e regionali che per un po’ non avranno da disquisire su questo argomento. Ma c’è anche una brutta notizia, ossia l’incuria del poco verde rimasto con intrecci di foglie secche sicuramente dell’autunno passato e sporcizia nella aiuola lineare spartitraffico che delimita la circonvallazione e il parcheggio Berliguer di fronte all’ingresso secondario dell’Ospedale Santi Antonio e Biagio. Il filmato del 6 settembre di Svegliati Alessandria:

Quel lato non è meno importante dell’ingresso primario, perché la maggior parte dei pazienti e visitatori passa da lì proveniente dal parcheggio Berlinguer, e ciò che si vede nel filmato dovrebbe indurre ad un senso di vergogna questa amministrazione, la sola responsabile di tale degrado che dopo tre anni non può certo essere attribuito all’amministrazione precedente, secondo la classica litania.
E’ tempo che il sindaco Abonante intervenga personalmente sul fronte del decoro urbano, dato anche il pessimo precedente della gestione cimiteri.
Voto: 2


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