Alessandria ormai è tutta ‘zona rossa’, sindaco Abonante: e che degrado la passeggiata Sisto….[Le pagelle di GZL]

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di Graziella Zaccone Languzzi

1) Accogliere, accogliere, accogliere …E poi? Se manca una strategia successiva, la politica dei sinistri diventa sinistra, anzi spettrale. Sentite questa: cittadini di Alessandria ormai esasperati perché inascoltati, si sono rivolti a Svegliati Alessandria/La Pulce, i cui operatori il 22 agosto hanno filmato e fotografato la situazione in uno stabile di via Giordano Bruno che pare abbandonato dai proprietari, o forse assegnato dagli stessi alla Prefettura e alla Cooperativa di turno per fare accoglienza: non lo sappiamo. “Orrore in via Giordano Bruno, degrado e povertà a due passi dal ponte Meier”.

Quel che è certo è che dentro una palazzina abbandonata, già segnata da incendi e occupazioni abusive di clandestini, qualcuno vive tra sporcizia e degrado. Nel cuore della città prende forma un ghetto nascosto, simbolo di miseria e abbandono. All’interno l’odore nauseabondo investe chiunque vi entri, ed è il primo biglietto da visita di un inferno: feci lasciate sul pavimento, giacigli improvvisati, resti di cibo, cumuli di rifiuti e biciclette probabilmente rubate.
Stanze occupate abusivamente da clandestini e forse subaffittate a pochi euro al giorno, letti sfatti, pasta cucinata di fresco, birre vuote e narghilè lasciano intuire un’umanità sfruttata e dimenticata, costretta a vivere in condizioni subumane.
Tra gli occupanti emergono figure umili e impaurite, uomini e forse anche donne che sopravvivono in un contesto che ricorda le baraccopoli del terzo mondo, dentro una casa che si affaccia paradossalmente su una delle viste più suggestive della città.
I residenti hanno raccontato di un continuo viavai di persone e di paura, mentre le istituzioni sembrano assenti, incapaci di garantire dignità a chi vi abita e sicurezza a chi vive attorno. L’orrore documentato non è soltanto un problema di decoro urbano, ma il segno tangibile di una gestione fallimentare di una politica incontrollata di immigrazione forzata. In realtà situazioni come queste, con un palazzo trasformato in un inferno sociale, abbondano ad Alessandria e in tante altre parti d’Italia. La domanda è la più semplice e la più diretta: fino a quando si permetterà un simile spettacolo? A chi giova questa miseria, questo degrado? I Governi danno il compito alle prefetture e ai Comuni che dovrebbero vigilare, controllare che chi prende in carico questi disperati lo faccia davvero, e che nessuno finisca abbandonato al proprio destino, tra clandestinità e povertà assoluta.
Il 22 agosto Svegliati Alessandria/La Pulce pubblicava il filmato, il 26 agosto (quattro giorni dopo) si leggeva che le autorità preposte sono intervenute a sgomberare la palazzina. Consiglio di leggere l’articolo per intero, con le strabilianti dichiarazioni sindaco Abonante: “Dopo mesi di lavoro in stretta collaborazione con la Prefettura e sinergia con la Questura, nel contesto del Comitato di sicurezza e ordine pubblico a cui hanno partecipato anche il Cissaca, gli agenti di Polizia municipale e della Polizia di Stato, è stato sgomberato l’immobile di via Giordano Bruno, occupato da tempo e teatro di condizioni personali gravate da disagio multiplo“. Sindaco, da mesi lavoravate e siete intervenuti solo dopo la divulgazione sui social del servizio di Svegliati Alessandria/La Pulce? Se è così l’organizzazione istituzionale/politica sulla sicurezza pubblica va a passo di lumaca, o la spinta decisiva ve l’ha data questo reportage? Alessandria è tutta “zona rossa”, prendetene atto.
Voto: 2

2) Il consigliere comunale di Alessandria Fabrizio Priano (FdI) nel post Ferragosto segnala le vergognose condizioni in cui versa l’area tra il Meier e il Tiziano e in particolare modo la passeggiata “Giovanni e Maddalena Sisto”, come dovrebbe chiamarsi secondo l’unico cartello segnaletico, infilato di traverso nella recinzione della ex piscina. Scenario spettrale di degrado, sicurezza, abbandono, nell’area che non molto tempo fa gli attuali amministratori ipotizzavano da valorizzare, in stile lungo Ticino a Pavia. Sì, ma quando? Chiunque abbia occasione di passare dalla città lombarda può verificare la differenza di cura tra quel lungo fiume, e il nostro.
Priano sottolinea che sono stati rilevati i seguenti problemi: il pavimentazione in porfido con sconnessioni multiple, e in alcuni tratti anche avvallamenti importanti; le canaline danneggiate, staccate in alcuni punti, e con varie rotture con cavi a vista; i lampioni affogati o ostruiti dalla vegetazione, che rendono buia la passeggiata in orario serale; il quadro elettrico riparato in modo apparentemente poco professionale e non è chiaro quanto sicuro; nella parte tra il Palazzetto dello Sport e ponte Tiziano, molti lampioni con fili della corrente e della messa a terra completamente scoperti; in Lungo Tanaro San Martino, dal ponte Tiziano al Palazzetto dello Sport, è presente una fitta vegetazione che deborda dalla recinzione della ex piscina comunale e occupa il marciapiede, rendendolo impraticabile; presenza presso l’ingresso laterale e carrabile del palazzetto in Lungo Tanaro San Martino di un collegamento elettrico che a vista sembra non a norma, sostenuto da un cartello stradale come supporto e con fili volanti che originano da un quadro elettrico. Già il 18 luglio 2023, Svegliati Alessandria filmava la situazione della Passeggiata Giovanni e Maddalena Sisto. Il 21 ottobre 2023 sempre da Svegliati Alessandria un filmato sullo stato del Meier mostra ad un certo punto che nel primo tratto della Passeggiata Sisto è visibile una profonda fenditura nel cemento armato del muraglione che costituisce l’argine a ridosso della città. Viene pure osservato che questa ferita nel corpo del cemento armato, già presente anni fa ma in misura ridotta, potrebbe costituire un vulnus pericoloso per la tenuta stessa del muraglione, ma anche un problema per l’eventuale (e prevista dal PAI) sopra elevatura dell’argine stesso.

https://www.youtube.com/watch?v=Aft4wpY63ms

Lo scorso 7 giugno ci fu una passeggiata ‘ecologica e inclusiva’ organizzata dai Lions insieme all’associazione “Il Sole Dentro”, che ha ispirato un’idea al vicesindaco di Alessandria, Giovanni Barosini. Camminando lungo la passerella pedonale del ponte progettato dall’archistar Richard Meier, Barosini ha immaginato una serie di bancarelle di pregio, con prodotti tipici e originali, capaci di impreziosire magari una volta al mese quella che è una delle passeggiate più scenografiche della città (riferito alla passerella di legno del Meier). Il vice sindaco ci regala suggestioni preziose, che promette di concretizzare. Noi siamo qui che aspettiamo, vice sindaco Barosini e sindaco Abonante. Fateci sognare, ma considerate che poi, aperti gli occhi, ci tocca constatare ogni giorno quanto davvero è malmessa la nostra, ma soprattutto vostra, povera Alessandria.
Voto: 2

3) Vengo puntualmente sollecitata con messaggi e foto ad affrontare il tema delle strade alessandrine sconnesse e piene di buche. La situazione in città è drammatica, come ampiamente dimostrato da questo reportage: “Alessandria tra voragini, transenne e manutenzioni mancate: la città che sprofonda”. Il servizio racconta una realtà inconfutabile e a Palazzo Rosso tutti conoscono la situazione. Faccio una previsione: scommettiamo che gli interventi di manutenzione e cura dei beni pubblici partiranno nel 2026, che è l’ultimo anno prima delle elezioni? E’ fattuale (come direbbe Feltri) che le opere più tipiche in questo contesto, includono la manutenzione delle strade, la pulizia degli spazi pubblici, interventi su parchi e giardini, e la riqualificazione di edifici e infrastrutture comunali, ed è una pratica abbastanza comune nelle amministrazioni quella di concentrare tutti i più importanti lavori per mostrare risultati visibili e concreti agli elettori, cercando di aumentare consensi. Tale comportamento però nel periodo precedente porta ad una gestione non ottimale e procrastinata degli interventi, con lavori che vengono rimandati per anni e concentrati solo alla vigilia delle elezioni, piuttosto che essere programmati e svolti periodicamente per garantire una manutenzione continua e più efficace, ed è quello che sta succedendo. Quindi prepariamoci ad un 2026 pieno di cantieri per poi sentirci dire: “Cari concittadine e concittadini vi consegniamo una “alessandriadavverovostra”. Intanto un pro memoria del programma elettorale di Abonante presentato nel giugno 2022. Buona lettura.
Voto: 2


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