Ora l’obiettivo 2000 abbonamenti non è più un miraggio

di Pier L. Cavalchini
Con grande piacere abbiamo verificato di essere stati i primi (come “CorriereAL”) ad avere ipotizzato una partenza alla grande in questa nuova stagione che dovrebbe – e con i dovuti scongiuri sottolineamo “dovrebbe” – portare di nuovo i colori del “grigio Alessandria” ai vertici di un campionato non semplice.
L’obiettivo dichiarato è la Serie D ma arrivarci non sarà facile. Il pubblico, comunque, ha dato segni di grande maturità e per tutta la partita con il Castellazzo (finita poi 3 a 0) ha sostenuto con convinzione tutti i giocatori, con un occhio particolare ai “nuovi”. Un “derby” di fatto, quello con il Castellazzo, e la presenza di almeno un terzo di sostenitori “bianco-verdi” tra il pubblico, lo stanno a confermare. Una partita nettamente diversa da quella vista a Castellazzo solo pochi mesi fa. In quell’occasione la tensione era a mille e il bisogno di punti per i Grigi in corsa per la vetta del girone, aveva trasformato una “tranquilla trasferta “fuoriporta” in un rodeo all’ultimo sangue. Allora finì due a uno per l’Alessandria ma fu veramente una faticaccia. E già allora si misero in evidenza individualità di spicco come Viscomi e BenAbid. Tutt’altra storia in questo match di pieno agosto con un fair-play encomiabile, caratterizzato comunque da buone trame e impegno, fino alla fine.
Parte bene l’Alessandria basata su un classico tre-cinque-due con Cesaretti, Cirio (Edoardo) e Cociobanu a creare una cortina difficile da superare. Buona la loro prova anche se gli “avanti “ bianco-verdi si sono visti poco. Bene sulle fasce Ventre e Laureana, anche se quest’ultimo aveva tendenza a puntare al centro, andando ad incrociarsi con Pellegrini e Grandoni. Comunque… già nei primi dieci minuti Pellegrini, Cirio e Diop hanno occasioni utili a forzare la porta “bianco-verde”. I tiri non sono, però, precisi e permettono al Castellazzo di fare il suo gioco, sostanzialmente difensivo con rapide ripartenze. In queste incursioni improvvise si mostra particolarmente ispirato il n. 2 BenAbid che riesce anche a girare di testa (alto) uno dei pochi cross giocabili del Castellazzo. Impressionanti anche i guizzi, difficilmente contenibili, di Majdoul, sempre presente sulle fasce. Con Viscomi, Myrta e il portiere Alvigini, queste le migliori note degli ospiti.

Buone anche le prestazioni dei nuovi orsacchiotti, con il diciottenne Colla fra i pali in piena sicurezza, Laureana, Picone e Gargiolli bene inseriti nei loro ruoli. Il primo di interdizione e, se capita, di finalizzazione (con la discutibile “deriva” al centro di cui si è scritto prima). Il secondo con movimenti simili a quelli del ben noto Pellegrini, con tecnica apprezzabile e visione di gioco da mezz’ala di una volta. Buona la prestazione del terzo, il n. 11 Gargiolli, soprattutto in fase di pressing e servizio per i compagni di centrocampo e di attacco, non fortunato (e preciso) nelle conclusioni, provate sia nel primo tempo che nel secondo. Ha trovato diverse volte il portiere Alvigini pronto alle parate oppure, più semplicemente, ha sprecato occasioni fuori dal “sette” che conta. Comunque giusto a metà primo tempo, su una delle molte azioni manovrate dei Grigi, con la dovuta preparazione di Grandoni e Pellegrini, giunge il primo gol, quello siglato da Laureana. Il giovane atleta (classe 2005) insacca con freddezza sul portiere in uscita. La reazione del Castellazzo non è trascendentale e, anzi, sono ancora i Grigi a pressare alla ricerca del raddoppio. Il neo entrato Morganti, altra novità positiva per la squadra, si muove bene, serve a puntino i compagni e prova anche qualche conclusione. Sarà proprio lui a dare, a cinque minuti dal riposo, la palla buona al centravanti Diop per il raddoppio. Con piacere si segnala che l’attaccante classe 1992 sta confermando le buone impressioni ricevute dalle precedenti prove, sia per i posizionamenti, che per i movimenti che contano in area. Nel secondo tempo il previsto turn over con Tommaso Merlo, Piana, Boveri e con il portiere Menino in rotazione su Colla. Buone le loro prestazioni con un encomio particolare a Piana che, al quarantesimo circa, sigla la rete del definitivo 3 a 0. “Operazione Castellazzo” conclusa.
Ora i passi per l’avvicinamento al campionato saranno sempre più impegnativi e “profilati” in modo da avere giocatori pronti sia fisicamente che tecnicamente. Noi e, speriamo, gli altri duemila “aficionados”, ci siamo.




