
Una serie di murales al Villaggio Profughi in ricordo della triste vicenda delle Foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata. Lo propone al sindaco e alla giunta con una mozione il consigliere comunale Fabrizio Priano (FdI), affermando che “la realizzazione di tali opere, oltre a ricordare e onorare la storia di tanti italiani, uccisi o obbligati all’esodo dall’odio politico comunista, caratterizzerebbe il quartiere proseguendo l’opera iniziata con il murales di Umberto Eco in via Inverardi, a poche centinaia di metri dal Villaggio Profughi”.
Di seguito il testo completo della mozione di Priano.
Al Sindaco della Città di Alessandria
Al Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria
Alessandria, 6 agosto 2025
Il sottoscritto Fabrizio Priano Consigliere Comunale, presenta la seguente Mozione per la realizzazione di murales d’autore al Villaggio Profughi in memoria di Norma Cossetto e dell’esodo giuliano-dalmata.
Premesso che:
La legge n.92 del 30 Marzo 2004 ha istituito il Giorno del Ricordo, una giornata dedicata
alla commemorazione civile dell’esodo giuliano-dalmata e del massacro delle foibe. Eventi
tragici del secondo dopoguerra che hanno visto centinaia di migliaia di italiani costretti
all’esilio per sfuggire alla violenza comunista.
Gli eventi storici che hanno portato a questa catastrofe partono con il governo comunista
jugoslavo di Josip Broz “Tito”, che ordina l’atroce massa di esecuzioni che hanno visto
migliaia di italiani gettati nelle foibe e centinaia di migliaia costretti all’esodo.
Purtroppo vi furono tanti episodi incresciosi anche in Italia rispetto agli esuli.
La propaganda comunista indicava questi esuli come fascisti, distorcendo completamente
le verità e causando loro ulteriori problemi e sofferenze
Ricordiamo tra i tanti episodi poco edificanti avvenuti in quel periodo, nel nostro paese,
quello conosciuto come “Il treno della vergogna”. L’episodio riguarda alcuni esuli
provenienti da Pola che sbarcati ad Ancona partirono in treno alla volta di La Spezia e
arrivati a Bologna dove avrebbero dovuto ricevere un pasto caldo, vennero accolti a
sassate da gruppi di militanti comunisti che impedirono la fermata del treno.
In quegli anni, molti esuli giunsero ad Alessandria, dove vennero accolti e venne edificato un villaggio profughi con circa 200 abitazioni di edilizia popolare, che permise loro di integrarsi e contribuire alla storia e alla cultura della nostra città.
Considerato che:
È importante onorare e ricordare le sofferenze e le privazioni subite da milioni di italiani, a causa del regime comunista di Tito, durante questi eventi storici, non solo per preservare la memoria storica ma per educare le future generazioni.
La creazione di murales d’autore, ispirati a figure simboliche come Norma Cossetto e a immagini dell’esodo, potrebbe rappresentare un atto di commemorazione significativa e artistica, contribuendo a caratterizzare e valorizzare il Villaggio Profughi.
Impegna il Sindaco e la Giunta affinché:
1. L’Amministrazione Comunale avvii un progetto per la realizzazione di una serie di murales d’autore al Villaggio Profughi, che ricordino l’esodo giuliano-dalmata e onorino la memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime del comunismo titino.
2. Il progetto preveda la collaborazione con artisti, storici e associazioni culturali, per garantire la correttezza storica e l’impatto emotivo delle opere.
3. Le opere siano inaugurate in concomitanza con le prossime celebrazioni del Giorno del Ricordo (10 febbraio 2026), per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di ricordare questi eventi.
Fabrizio Priano


