di Graziella Zaccone Languzzi

1) Lunedì scorso il Governance Poll 2025 della Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore ha dato il buongiorno al sindaco Abonante. Il più autorevole sondaggio sugli indici di gradimento di presidenti di Regione e sindaci di città capoluogo (raramente sbaglia: ricordate la maglia nera di Rita Rossa, sindaca del proclamato dissesto, poi bocciata dagli alessandrini nel 2017?) ha espresso un verdetto pesante: 87esimo posto su 97 per il sindaco di Alessandria, ma per eguagliare la maglia nera della sua attuale capogruppo rimangono ancora due anni a disposizione. Certo, lo scenario complessivo dice che gli italiani preferiscono gli amministratori di centro destra (della Lega, in particolare, con Zaia, Fedriga, ma anche l’ottimo sindaco Canelli a Novara. Ma anche Cirio si piazza in un’ottima terza posizione tra i Governatori), però non tutti i sindaci del centro sinistra si prendono una mazzata alla Abonante. Qualcuno del resto ne è stupito? Personalmente io no: basta confrontarsi un po’ con chi vive ad Alessandria (non solo autoctoni, anche e soprattutto quei 4 mila nuovi residenti giovani lavoratori arrivati negli ultimissimi anni) per capire che la pessima gestione dei servizi pubblici, con parcheggi e rifiuti in prima fila, ha lasciato il segno eccome. Non c’è Pride o centro sociale lgbtqxyz che tenga: la gente, specie se paga tasse locali ai massimi consentiti dalla legge, si aspetta di vivere in una città pulita, ordinata, sicura, in cui i servizi funzionano. Qualcuno di voi, anche tra coloro che votano a sinistra, può oggettivamente oggi sostenere che Alessandria 2025 abbia anche una sola delle caratteristiche che ho citato? E allora game over, partita chiusa. Ma, attenzione, questo non impedirà all’attuale maggioranza di amministrare altri due anni, se saranno in grado di approvare il bilancio. Magari vedremo pure qualche piccolo maquillage, a primavera 2027: 3 0 4 strade asfaltate, l’erba tagliata due volte di più nei cimiteri. Ma questo sposterà poco, mentre mi segnalano che il vice sindaco Barosini già starebbe lavorando per cambiare ancora schieramento: ecco, lui da ‘tribuno del popolo’ è una bella cartina di tornasole. Chiedersi se sia Barosini a spostare i voti (come sostiene lui) o invece a spostarsi dove i voti stanno già andando in fondo è come domandarsi se sia nato prima l’uovo o la gallina. Ma tenetelo comunque d’occhio, il baldo vicesindaco, che, va detto, rispetto alla sua attuale ‘compagnia di giro’ ha quanto meno la dote della simpatia, e di non pretendere di porsi come moralista. Il sindaco Abonante invece, mi dicono, in concomitanza con il sondaggio sulla sua (im)popolarità è partito per meritate quanto rapidissime vacanze, già concluse. Affidando nel frattempo la ‘celebrazione’ di tre anni di ‘non governo’ di Alessandria ad una nota propagandistica che, mi dicono, ha suscitato non poco buonumore anche tra i suoi. E, diciamocelo, continuare a saperci ridere su è importante, in una città malmessa come la nostra. Però ci sono anche le cose serie: ad esempio giovedì in commissione Trasporti, dove si sarebbe dovuto discutere del futuro di 36 addetti Amag Mobilità licenziati a seguito della vicenda gestione parcheggi a pagamento, non si è presentato nessun rappresentante del Comune, e neppure la Presidente di Amag Mobilità (torinese, nominata due anni da Abonante in quota 5 Stelle; non ne citiamo neanche il nome, tanto ad Alessandria è una perfetta sconosciuta). Capito come siamo messi, cari alessandrini? Intanto avete letto e ascoltato cosa dice il compagno Federico Rampini, giornalista militante a sinistra da sempre? “Rampini distrugge Schlein: Le città peggio amministrate sono in mano loro”. Qui poi rincara la dose:
Se ormai lo dice anche Rampini…
Voto: 2

2) Nei giorni precedenti alla pubblicazione del sondaggio del Sole 24 Ore, la redazione di CorriereAl è stata contattata da un cittadino (di cui conosce nome e cognome, e che non è un militante politico, ndr), che ha chiesto di poter scrivere una lettera pubblica al Sindaco Abonante, lamentando che Alessandria è abbandonata al degrado. Cosa lamenta il cittadino: corso Lamarmora: dopo i lavori del teleriscaldamento, la strada è stata rattoppata in modo approssimativo, risultando ora pericolosa e piena di avvallamenti e dislivelli. Quartieri Pista, Cristo, Orti: i rifiuti vengono lasciati regolarmente sopra, sotto e accanto ai cassonetti. Lo spazzamento delle strade è assente da settimane. Dove sono gli operatori ecologici di zona? Piazza Valfré e Piazza Mentana: zone centrali completamente trascurate. In particolare, questa mattina in Piazza Mentana si presentava una scena di degrado assoluto, con un vero e proprio bivacco all’aperto, inaccettabile per una città e pone questa domanda: “Mi domando come sia possibile che nel 2025 Alessandria versi in condizioni simili. È evidente una mancanza di controllo, di gestione e manutenzione ordinaria che non può più essere tollerata”. Alla denuncia del cittadino aggiungo le osservazioni pubblicate da La Pulce lo 3 luglio in merito allo stato del manto stradale, corredato di foto: “Alessandria, la città che affonda un pezzo alla volta”. Si legge che le buche spuntano come funghi, testimonianza concreta che questa città sprofonda, lentamente ma inesorabilmente, tra incuria, degrado e promesse mancate. L’ennesima segnalazione che racconta meglio di qualsiasi slogan lo stato pietoso in cui versa la città. Questa volta il protagonista è l’asfalto di Piazza Don Amilcare Soria, dove è comparsa un’altra buca, l’ennesima cicatrice urbana che si apre sotto gli occhi ormai rassegnati dei cittadini. La giunta Abonante, i consiglieri di maggioranza del campo largo, la direzione Decoro Urbano hanno occhi per vedere, orecchie per ascoltare le continue lamentele e occhi per leggere le segnalazioni dei cittadini che si rivolgono ai giornali locali? Temo di no. Eppure dove ti giri ti giri, e tutti ci lamentiamo delle stesse cose.
Un cittadino che vive in un sobborgo di Alessandria mi ha segnalato che, in accordo con altri, intende formare un Comitato spontaneo e organizzare una raccolta firme per far decadere il sindaco e la sua giunta: so bene che si tratterebbe di un puro atto dimostrativo, e che le maggioranze si dimettono solo se implodono, o se non riescono ad approvare il bilancio. Ma se ci sarà questa raccolta firme la sottoscriverò anch’io, per esprimere la mia totale insoddisfazione. Anche il gruppo comunale della Lega a fine aprile raccolse circa 500 firme per chiedere al Sindaco Abonante sicurezza e decoro urbano con una Mozione a tutela del commercio nelle vie del centro. Se fossero anche comitati spontanei di cittadini ad organizzare queste iniziative, oltre ai partiti di opposizione, daremmo un segnale decisamente più forte, sempre ovviamente in attesa delle urne.
Voto: 2

3) Il consigliere di FdI Fabrizio Priano con un’interpellanza ha provato ad accedere i riflettori su una questione, quella dell’adeguamento del piano regolatore di Alessandria in base alle prescrizioni dell’aggiornamento Pai/2022, che vede la giunta Abonante dormiente da tre anni. Il Pai è lo strumento giuridico per la difesa idrogeologica del territorio da alluvioni, e Priano ricorda al sindaco Abonante che i tempi dettati dalla Regione al Comune di Alessandria per modificare il piano regolatore e rispettare i dettami del Pai erano 3 anni a partire da gennaio 2023 e scadranno a gennaio 2026, per cui restano ancora pochi mesi. Avendo ben presente cosa è successo in questi tre anni sul fronte cimiteri, acqua, rifiuti, parcheggi, Ponte Bormida ecc ecc.. è chiaro che nessuno si aspetta novità sostanziali neanche in ambito difesa idrogeologica. Il rischio, o meglio la naturale conseguenza, sarà la richiesta dell’ennesima proroga in Regione, ma anche, attenzione, il contestuale blocco delle attività edilizie in tutto il perimetro comunale. Una ‘paralisi’ dalle serissime implicazioni economiche, che questi qui disinvoltamente potranno anche spacciare per difesa del suolo, fidatevi. ‘Tirare a campare’, come diceva Giulio Andreotti, è pur sempre meglio che tirare le cuoia. E finora, ad Alessandria, in fondo ha funzionato. Priano chiede in particolare: (1) se sia stato dato l’incarico per la modifica del Piano Regolatore con il recepimento delle prescrizioni del nuovo Pai, per rispettare i tempi previsti e soprattutto per evitare il blocco completo delle attività edilizie in città; (2) il nominativo del professionista o dei professionisti incaricati; (3) se saranno rispettate le tempistiche richieste, considerato che il termine dei tre anni si avvicina rapidamente e le conseguenze per lo sviluppo della Città potrebbero essere drammatiche. Mancano sei mesi a gennaio 2026, oltre due anni sono passati, forse è tempo che Abonante, Giunta, campo largo e dirigenti preposti rendano partecipi non solo Priano, ma tutti i cittadini sul lavoro svolto ad oggi. Vorremmo sapere se possiamo stare tranquilli, o tremare ad ogni ondata di maltempo: ricordo che ogni ritardo è un rischio, e anche il sindaco di una città oggi viene chiamato a rispondere a titolo personale.
Voto: 9

4) Emanuele Locci (capogruppo FdI in consiglio comunale ad Alessandria) ha rilasciato a Svegliati Alessandria/La Pulce questa intervista sui ponti alessandrini. Tutta da vedere e ascoltare.
Collaudo Tecnico Amministrativo tardivo e costoso per il Ponte Meier di Alessandria: 50 mila euro a un Ente esterno, e per lo stesso ponte la Provincia chiede 400 mila euro legati a una gestione giudicata inefficiente del procedimento. Intanto parapetti danneggiati e passerelle pericolose mettono a rischio i pedoni, sverniciatura in molti punti, ma né la manutenzione ordinaria né quella straordinaria sono state attivate. Servirebbero circa 50 mila euro all’anno per garantire gli interventi necessari, ma il Comune, nonostante le ripetute richieste, non ha mai stanziato le risorse. Locci accusa il Comune di immobilismo anche per il Ponte Tiziano, ad utilizzo solo parziale da un anno dopo l’incidente stradale del 15 agosto 2024. I lavori annunciati non sono mai partiti, e il cantiere resta fermo. Secondo il consigliere comunale Locci, l’amministrazione si muove per inerzia, priva di una vera programmazione, scaricando le responsabilità sui tecnici e limitandosi a inseguire le emergenze. Nel frattempo il 7 luglio gli operatori di Svegliati Alessandria/La Pulce sono tornati sul ponte Meier per verificare se la passerella pedonale fosse stata sistemata. La situazione però pare essere ulteriormente peggiorata: “Alessandria sprofonda: anche il ponte Meier perde i pezzi”.In contrapposizione all’amara realtà certificata da foto, ecco le ‘suggestioni’ del vicesindaco Barosini, che durante una passeggiata sulla passerella del ponte Meier avvenuta il 7 giugno (un mese prima) e organizzata dai Lions insieme all’associazione “Il Sole Dentro”, parla di valorizzare l’area con mercatini (di qualità, ça va sans dire) una volta al mese, con prodotti tipici originali, capaci di impreziosire quella che è una delle “passeggiate più scenografiche della città”. Barosini ha preso atto della situazione in cui versa quella passerella? Per renderla impreziosita e scenografica è necessario riparare le parti danneggiate, dare una bella mano di un prodotto adeguato per salvaguardarne il legno, e comunque certe “suggestioni” non si possono sentire, era meglio che se le tenesse per sè. Grazie a Svegliati Alessandria, Fabio Boldrin e Luigi Manzini, che da anni producono una quantità notevole di filmati con interviste a politici e personaggi pubblici per informare i cittadini di Alessandria con immagini e dichiarazioni puntuali.
Voto: 9


