
di Ettore Grassano
“Degrado assoluto in centro come in periferia, vetrine dei negozi in frantumi, alessandrini perbene costretti a non uscire la sera, o quantomeno a farlo in gruppo. Situazione rifiuti e cimiteri al collasso, e non un solo progetto che sia uno elaborato da sindaco e giunta in tre anni: devo continuare?”. Alessandro ‘Ronny’ Rolando, dal 2022 segretario cittadino della Lega, proprio in coincidenza con il mandato del sindaco Abonante, non ha mai smesso in questo triennio di incalzare gli amministratori di Palazzo Rosso, ma soprattutto ha cercato di organizzare il suo partito, la Lega, guardando con ottimismo al futuro: “Alessandria deve voltare pagina al più presto, questo credo sia ormai evidente a tutti. E’ inaccettabile che il capoluogo di provincia di un territorio al centro di grandi progetti di crescita e di sviluppo economico debba paradossalmente cambiare nome in sciattotown, bivacco per qualsiasi disperato”. Parole forti, per descrivere una realtà cittadina che, però, di settimana in settimana appare in effetti più degradata e in abbandono.

Segretario Rolando, parliamo di sicurezza: è solo percezione, o tra vetrine spaccate, scippi, furti e molestie vivere ad Alessandria sta diventando complicato?
Purtroppo in alcuni quartieri e sobborghi l’insicurezza è un problema reale e non è sola una percezione. Il vero dramma è che prima episodi di criminalità nei confronti di cittadini e negozi si svolgevano al calar delle tenebre oggi avvengono in pieno giorno ed in zone dove anche solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile. Chi parla di insicurezza percepita evidentemente non vive in alcune zone “calde” della città: buon per loro…

Servizi pubblici: partiamo dai rifiuti. Tanti condomini sono alle prese con il salasso aggiuntivo dell’esposizione dei cassonetti della differenziata, che si paga extra tari. Stesso discorso nei sobborghi per il verde. Quanto sarà ancora possibile sopportare aumenti annuali costanti?
Questa amministrazione continua a mettere le mani nelle tasche dei cittadini attraverso servizi extra a fronte di una tariffa TARI tra le più alte d’Italia ed in cambio riceve un servizio pessimo: c’è ben poco da aggiungere. Intanto il 50% dei condomini non ha ancora deciso se portare fuori dai cortili autonomamente i cassonetti o affidarsi alle cooperative indicate esclusivamente da Amag Ambiente (anche questa scelta dovrebbe far riflettere su cosa sia diventato il PD ad Alessandria…)

Vicenda gestione parcheggi, con il concreto di 36 licenziamenti in Amag Mobilità: si poteva agire diversamente?
Il Sindaco Abonante doveva trovare per tempo una soluzione e garantire l’occupazione dei 36 addetti di Amag Mobilità (come avviene da sempre in ogni realtà locale) anche nel caso, come questo, di cambio dell’operatore. Evidentemente pensava che i sindacati e l’opposizione facessero finta di niente su questa vicenda: mal gliene incolse.

Sul fronte acqua pubblica a fine giugno si è sbloccata la situazione, dopo sei mesi di assoluta incertezza: è nata So.Ge.Ri, e Amag Reti Idriche riceverà a breve ingenti contributi PNRR per l’ammodernamento delle infrastrutture. Per la Lega una vittoria tanto importante quanto, ad un certo punto, in bilico..
Fino all’ultimo momento abbiamo rischiato di perdere i contributi del PNRR per una lotta intestina del PD tra Alessandria e Novi Ligure (in cui si è inserita pure la contesa per la segreteria provinciale del Partito Democratico). Tra l’altro l’amministrazione comunale novese e alcuni suoi illustri sostenitori hanno usato tutti i mezzi possibili per denigrare ed insultare il lavoro e la figura del Presidente di Egato6 Giacomo Perocchio: a lui va tutta la nostra solidarietà umana, prima ancora che politica. Certa sinistra sembra ancora vedere nell’avversario politico un nemico da distruggere anche con la denigrazione personale, e questo è francamente inaccettabile.

Cimiteri: dopo tre anni di degrado, e di scarsissimi controlli, si è arrivati alla revoca del gestore. Il quale ha chiesto al comune danni per oltre un milione e mezzo, con motivazioni tecniche che spetterà ad un giudice esaminare. Gli alessandrini dovranno puntare sul ‘fai da te’ anche su questo fronte?
Purtroppo l’assenza di controlli della Giunta e dell’Assessore preposto ai servizi cimiteriali (che si è svegliato dal suo torpore a fine ottobre quando, in concomitanza con la Festa di Ognissanti, gli alessandrini si sono ritrovati le pozzanghere in mezzo alle tombe dei propri cari) ha generato già da anni la pulizia “fai da te” nei nostri cimiteri da parte di tanti alessandrini stufi di aspettare risposte dalla giunta Abonante: il “fai da te” non può essere però la soluzione al decoro dei cimiteri e delle aree comuni…

In centro si teorizza, e cerca di praticare, la chiusura alle auto. Ma sembra tutto improvvisato, senza una visione organica, un progetto coordinato. Anzi, pure sulla gestione parcheggi siamo al caos..
Non c’è alcun progetto coordinato con i residenti e con le attività del centro: l’assessore al Commercio vive di “spot” buoni per riempire le pagine dei giornali ma che non si tramutano mai in una delibera o in un atto da sottoporre ai suoi colleghi di giunta e al consiglio comunale. Come si può parlare in maniera seria ed intelligente di ZTL e di chiusura del centro alle auto se l’interlocutore competente preferisce le prime pagine dei giornali al lavoro e all’ascolto delle categorie interessate?

Nuovo Ponte Bormida: a disposizione ci sono circa 41 milioni di euro, quasi tutti frutto dell’impegno del capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, e fino a tre anni fa anche del sindaco Cuttica. Eppure Abonante dice che ne servono altri 38, o non si parte: 80 milioni per un ponte sul Bormida non sono pochi…
Il Sindaco Abonante ogni volta che arrivano risorse economiche dal governo grazie al lavoro dell’On. Molinari rilancia la richiesta di nuovi contributi, mentre i suoi alleati arrivano persino a negare la presenza di quei soldi (messi neri su bianco nei decreti). Mi domando a che gioco stia giocando il sindaco: forse mira a lasciare la “patata bollente” al suo successore? In ogni caso, gli consiglierei di prodigarsi anche in prima persona, come fece il suo predecessore Gianfranco Cuttica di Revigliasco, nel reperire le risorse mancanti: non si adagi sul fatto che ha un deputato suo concittadino disponibile a trovare quando possibile risorse nazionali. Se davvero crede nella costruzione del secondo Ponte sulla Bormida, si rimbocchi le maniche: solo sette anni fa sembrava impossibile trovare finanziamenti per l’ex Ospedale Militare eppure oggi i lavori procedono…

La logistica, grazie al forte gioco di squadra della Lega tra Roma e i territori, sta portando ingenti investimenti anche ad Alessandria, oltre che in tutto il basso Piemonte e nel tortonese. Una settimana fa il Ministro Salvini in città ha certificato i grandi passi in avanti nel rilancio dello scalo merci, che ormai è più corretto definire polo logistico integrato. In città ci sono già oggi 4 mila residenti in più, e presto si supereranno di nuovo i 100 mila abitanti. Il Comune sta gestendo questo processo di crescita?
Il Comune, come per altri dossier, non sta facendo nulla per gestire questa crescita di cittadini, ma prima o poi la questione verrà a galla: questi nuovi alessandrini si stanno già accorgendo di notevoli carenze nell’offerta di servizi essenziali, e chiedono giustamente una qualità di vita che Alessandria, da tre anni a questa parte, fa fatica a garantire anche a tutti noi.

Segretario Rolando, tre anni da segretario cittadino: la Lega ad Alessandria non molla, tra gazebo e iniziative sul territorio siete sempre presenti in città, e nei sobborghi. Le persone cosa dicono? Sono disilluse, o c’è ancora voglia di provare a cambiare le cose?
Tante persone sono disilluse dalla politica, Alessandria segue il trend nazionale dell’astensionismo e del rifiuto di impegnarsi per il bene comune. Ciò nonostante, quando ai gazebo vengono a tesserarsi cittadini che non si sono mai iscritti ad alcun partito, la speranza supera lo scetticismo. Di sicuro, bisogna tenere conto che ad Alessandria una porzione, minoritaria ma non marginale, della popolazione è rassegnata o addirittura compiaciuta dalla decrescita economica e sociale del territorio.

Come vanno i rapporti nel centro destra? Dopo l’evento all’Ambra la scorsa primavera, in autunno ci saranno altre iniziative?
ln autunno faremo altre iniziative sotto l’egida “#parliamodiAlessandria” con gli alleati del centrodestra che hanno partecipato nei mesi scorsi anche ad eventi targati solamente Lega. L’obiettivo è consentire a tutti i cittadini di Alessandria di incontrarsi, confrontarsi, aggiornarsi sui temi di interesse collettivo e dire la propria opinione. Non solo sui social ma di persona, come si faceva una volta, e come bisogna tornare a fare. Proprio la serata all’Ambra in primavera ha mostrato che ce n’è un grande bisogno.

Candidato sindaco: è presto, o ne state già discutendo? Fratelli d’Italia sembra avere già le idee chiare……..
Se ne discute anche se non in forma ufficiale, di sicuro anche la Lega a tempo debito presenterà agli amici del centrodestra un proprio nome (come faranno del resto anche gli altri partiti e le liste civiche). L’importante è che il candidato sindaco sappia attrarre consenso al di fuori del perimetro storico del centrodestra: sarà questa la vera sfida nel 2027.

