Il Trio di Parma per la conclusione del Festival Echos

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Gran finale ad Alessandria per la 27a edizione del Festival Echos. I Luoghi e la Musica.
Una delle migliori formazioni cameristiche d’Europa – il Trio di Parma – e una compagnia di giovani attori e danzatori provenienti dal Teatro Stabile di Torino – i Po.E.M. – saranno i protagonisti di un progetto ambizioso e articolato che domenica 22 giugno porterà musica, arte e bellezza nei quattro palazzi che si affacciano sulla piazza centrale della città.

Direzione artistica: Sergio Marchegiani. Echo s “invade” la città di Alessandria con una straordinaria giornata di musica, danza, teatro e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Domenica 22 giugno andrà in scena il progetto 1+1+1=Trio!, originale format che quest’anno vedrà protagonista una delle migliori formazioni cameristiche d’Europa, il Trio di Parma.

“Il trio classico violino-violoncello-pianoforte – dichiara il direttore artistico di Echos Sergio Marchegiani – è la formazione cameristica che più di ogni altra incarna un paradosso: riuscire ad amalgamare perfettamente i musicisti che la compongono nonostante sia costruita su individualità solistiche precise e ben distinte. Il progetto “1+1+1=Trio!”, un format originale di Echos, nasce per confermare il paradosso e dimostrare plasticamente che, in questa formazione, i tre musicisti sono contemporaneamente solisti e cameristi. Un vero e proprio rebus che invitiamo tutti ad indagare con noi partecipando a questa giornata davvero straordinaria!”.

I musicisti si esibiranno in tre palazzi storici di Alessandria che si affacciano su piazza della Libertà: il violinista Ivan Rabaglia nella Sala del Broletto di Palatium Vetus (ore 16.00 con musiche di Locatelli e Bach), il violoncellista Enrico Bronzi nell’androne di Palazzo Ghilini (ore 17.00, musiche di Gabrielli, Dall’Abaco, Dowland/Schildt, Bach, Tarrega e Cascioli) e il pianista Alberto Miodini presso l’Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” a Palazzo Cuttica (ore 18.00, musiche di Schumann e Brahms). Ciascuno di loro terrà un concerto solistico della durata di 30 minuti e, alla fine del viaggio, si ritroveranno sullo stesso palco (l’Auditorium del Conservatorio) per eseguire insieme il Trio op. 8 di Brahms.

Una proposta musicale di eccezionale livello grazie a una formazione che ha vinto i più prestigiosi Concorsi Internazionali (“Vittorio Gui” di Firenze, Melbourne, ARD di Monaco, Lione) e che è invitata dalle più importanti istituzioni musicali in Italia (Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Società del
Quartetto di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Unione Musicale di Torino, Accademia Filarmonica
Romana, solo per citarne alcuni) e all’estero (Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New
York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon e
Coliseum di Buenos Aires). Nel 1994 l’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio
di Parma il “Premio Abbiati” quale miglior complesso cameristico.
L’altro obiettivo del progetto è far conoscere, nell’arco di un pomeriggio, luoghi diversi di particolare
significato storico, artistico e culturale, compiendo una passeggiata musicale (i francesi la chiamano
“déambulation musicale”) sulle orme del trio. Il debutto del format avviene nel 2022 in occasione dei
concerti che il Trio Gustav tenne Casale Monferrato. L’idea, coronata da un notevole successo, viene
replicata nel 2023 con lo Smetana Trio al Castello di Piovera e nel 2024 con il Trio Galaktionov-Cicchese-
Cipolletta nell’antico Borgo del vino ad Acqui Terme.

Ma quest’anno ci sarà una novità assoluta. Nel cortile di un quarto palazzo della piazza, quello del
Municipio, tre giovani artisti della compagnia Po.E.M. realizzeranno nell’arco di tutto il pomeriggio “Beat”,
uno spettacolo commissionato per l’occasione dal Festival Echos. La danza di Giulia Quacqueri e Fabio
Pronesti e le letture di Lucia Raffaella Mariani si sovrapporranno alle esecuzioni del Trio di Parma,
trasmesse in diretta streaming su uno schermo. “Beat” è una performance che esplora il ritmo e la pausa,
elementi fondamentali nella danza, nel recitato e nella musica. Ogni movimento, ogni respiro e ogni silenzio diventano parte di un flusso di tensione e rilascio. I giovani artisti proporranno quattro “movimenti” ispirati ai brani dei concerti dove la danza e la parola entreranno in relazione con la musica, creando una connessione dinamica tra attori, danzatori, musicisti e il pubblico.

Completano la specialissima esperienza un racconto sul Settecento alessandrino di Roberto Livraghi – con
riferimenti a personaggi storici e ai palazzi che ospiteranno gli eventi della giornata – e la masterclass che il Trio di Parma terrà nella mattinata di lunedì 23 giugno ad alcuni studenti già selezionati del Conservatorio “A. Vivaldi”. I componenti del trio, oltre alla prestigiosa attività concertistica, sono didatti apprezzatissimi e insegnano all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e al Mozarteum di Salisburgo.

La masterclass del Trio di Parma si terrà nell’Auditorium del Conservatorio dalle 9.30 alle 12.30 ed è aperta
a tutti, anche ad uditori esterni, previa prenotazione.

Echos 2025 si avvale del contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRAL,
Fondazione CRT e, per questa giornata conclusiva, del Comune di Alessandria. La giornata è realizzata in
collaborazione con il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria e grazie alla disponibilità della Prefettura e
della Provincia di Alessandria.

Ingresso

Gli eventi del 22 giugno sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Si segnala che, a causa del
numero limitato di posti, per i concerti a Palatium Vetus e a Palazzo Cuttica è richiesta la prenotazione.

Info e prenotazioni
mail info@festivalechos.it
tel. 348 7161557
www.festivalechos.it

Prenotazioni masterclass 23 giugno (uditori)
https://www.conservatoriovivaldi.it/istruzioni-iscrizioni-masterclass/


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