A Palazzo Cuttica la mostra “Rubino 1871-1954”

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Da giovedì le fotografie di Laura Cantarella

Sarà inaugurata giovedì 29 maggio alle 17.30 nel Museo Civico di Palazzo Cuttica ad Alessandria la mostra di Laura Cantarella, architetto, fotografa, ricercatrice indipendente e operatrice culturale, che ha il pregio di rivelare la dimensione intima delle sculture torinesi di Edoardo Rubino.

La mostra “RUBINO 1871-1954” è realizzata da Fondazione Matrice, nell’ambito delle iniziative della rete delle Gipsoteche In Luce (Giulio Monteverde a Bistagno, Edoardo Rubino a Monastero Bormida, Claudia Formica a Nizza Monferrato) con il supporto della Regione Piemonte, progetto La Valle Bormida Si Espone 2025.
L’esposizione a Palazzo Cuttica è realizzata in collaborazione con ASM Costruire Insieme, Città di Alessandria e Italia Nostra Alessandria.

La storica dell’arte Chiara Lanzi, studiosa di Rubino e curatrice, insieme a Roberto Sciuto, dell’allestimento della Gipsoteca “Edoardo Rubino” di Monastero Bormida, è l’autrice dei testi in mostra a Palazzo Cuttica. Il coordinamento generale è del Servizio Eventi di ASM Costruire Insieme e di Italia Nostra – sezione di Alessandria.

Edoardo Rubino, che studiò e insegnò all’Accademia Albertina di Torino, si dedicò a una scultura di impostazione monumentale e di gusto liberty. Le sue opere sono parte del paesaggio, dell’urbanistica della città di Torino, dei parchi, delle piazze, dei portici, degli edifici: ne sono un esempio la decorazione esterna e interna delle Poste centrali di Via Alfieri, il monumento a Edmondo De Amicis in piazza Carlo Felice, la scultura della Dora nel gruppo della Fontana dei Mesi al Parco del Valentino, il Faro della Vittoria al Colle della Maddalena, il Monumento al Carabiniere ai Giardini Reali, Maternità nel giardino di Palazzo Cisterna in via Carlo Alberto, Federico Sclopis in piazza Arbarello, i tanti monumenti funerari al Cimitero Monumentale.

Le fotografie di Laura Cantarella offrono l’occasione di scoprire la levatura artistica dello scultore che, nonostante abbia nel capoluogo piemontese un museo a cielo aperto delle sue numerose opere, è ancora poco conosciuto.

La cifra stilistica di Laura Cantarella è stata saper catturare il lato anti monumentale delle sculture di Edoardo Rubino, restituendo un’espressività domestica. Il dispositivo messo in atto dalla fotografa è consistito nella sostituzione del basamento (ciò che trasforma l’opera scultorea in monumento) con una cornice astratta, accogliendo le opere di Rubino in un formato assimilabile al ritratto, individuale e di famiglia. Le fotografie creano così un’inaspettata narrazione delle opere, e l’ala del Monumento del Faro della Vittoria, per esempio, risulta pop, un disegno manga da animazione giapponese, un oggetto pacifico e gioioso in una scultura che non lo è affatto.

“Far conoscere lo scultore Rubino attraverso i particolari catturati dalla fotografa Cantarella è una modalità che ci entusiasma perché aggiunge curiosità e desiderio di vedere dal vivo le sculture – afferma Otto Bugnano direttore generale di Fondazione Matrice. – La mostra, di proprietà del Comune di Monastero Bormida sede della Gipsoteca Edoardo Rubino, è stata affidata a Matrice che la porterà prossimamente in altre località. L’appuntamento di Alessandria costituisce senza dubbio una tappa interessante, data anche la presenza di scatti dedicati al Monumento al Carabiniere di Torino e la Festa per l’Arma che cade proprio nei primi giorni di apertura”.

La mostra a Palazzo Cuttica resterà aperta fino al 30 giugno, visitabile dal venerdì alla domenica dalle ore 15 alle ore 19.

RUBINO 1871-1954
Mostra fotografica di Laura Cantarella
Museo Civico di Palazzo Cuttica, Via Parma 1, Alessandria
Inaugurazione 29 maggio ore 17.30
Apertura dal 30 maggio al 30 giugno 2025
Visitabile dal venerdì alla domenica dalle ore 15 alle ore 19

Info: serviziomusei@asmcostruireinsieme.it 
Tel. 0131/234266 e durante le aperture del museo 3483373762

LAURA CANTARELLA NOTE BIOGRAFICHE
Architetto di formazione (Politecnico di Torino) e PhD in Humanidades (Universitat Pompeu Fabra, Barcelona), è fotografa, ricercatrice indipendente, operatrice culturale. Alterna l’attività di autrice alla curatela di progetti culturali e indagini territoriali, con particolare attenzione ai luoghi fragili. Il suo lavoro è stato esposto in numerosi musei e istituzioni culturali tra cui: Biennal de paisatge, Barcelona; Chelsea Art Museum, New York; Palazzo delle esposizioni, Roma; Fundaciò Espais d’Art Contemporani, Girona; II Architecture Biennal Rotterdam; Centre de Cultura Contemporània; Rapallo Fotografia Contemporanea. Premio Terna per l’arte contemporanea, finalista Premio Francesco Fabbri, predilige lavorare su progetti a lungo termine e opere collettive. Collabora con università e istituti come docente di cultura visiva contemporanea e su specifici progetti di ricerca. È co-fondatrice e vice presidente di Viso A Viso, Cooperativa di comunità di Ostana, in Alta Valle Po.


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