
di Pier L. Cavalchini
Un Banchini determinato e ben calato nelle sue competenze. Liquida con eleganza e semplicità alcune domande dei giornalisti riguardanti la defenestrazione di Corda e mostra di volersi concentrare sulle prestazioni dei suoi giocatori. Non ha ancora digerito il secondo gol incassato a fine primo tempo dalla Triestina e fa capire a più riprese che quel risultato, oltre che bugiardo, poteva addirittura essere messo in discussione dai Grigi con un po’ più di attenzione ed impegno.
Un “tre a zero” che suona male, come suona male il “tre a zero” rimediato a Chiavari contro l’Entella, anche se con una formazione radicalmente differente. Stesso errore di fondo: discreto primo tempo ma incapacità in fase realizzative poi, al primo colpo più o meno fortuito, mancanza di reazione e troppa rassegnazione”. Così non deve essere a Meda contro il Renate, buona squadra organizzata in tutti i reparti con un sistema di gioco basato su un 3/4/3 flessibile. “Ma abbiamo studiato bene le strategie e le caratteristiche dei giocatori avversari – dice mister Banchini – per cui siamo fiduciosi.”
A fine intervista, sulla porta di uscita si lascia scappare un pronostico e, a domanda precisa riguardo a cosa firmerebbe ora come risultato finale con il Renate, risponde “Noi giochiamo per vincere… come sempre”. Bene. Vedremo se il campo gli darà ragione.
Mister Banchini prima di Renate Alessandria


