Roggero (Lega): “Per Abonante e la sua giunta falsa partenza e immobilismo: ora ci spieghino come intendono gestire l’emergenza”. Incertezza su smart city e nuovo ospedale: Natale al buio?

di Ettore Grassano

“Più che una luna di miele con la città i primi cento giorni del sindaco Abonante e della sua giunta mi sembrano una di quelle false partenze sul campo di atletica: quando al colpo di pistola l’atleta non scatta, e rimane fermo al via”. Mattia Roggero, capogruppo della Lega in consiglio comunale ad Alessandria, e già assessore alle attività produttive, al commercio e al marketing turistico della giunta Cuttica, sceglie una garbata metafora sportiva per evidenziare quel che in città cominciano a pensare in molti. Sicuramente c’è stata di mezzo un’estate caldissima, e altrettanto indiscutibilmente anche i comuni si stanno guardando attorno con prudenza, in attesa di valutare l’entità effettiva dello ‘tsunami’ autunnale che lo scenario internazionale sembra prefigurare. Ma è indubbio che di entusiasmo in città per la vittoria del centro sinistra alle comunali di giugno se ne è percepito pochissimo, al di là di qualche festa di partito tra compagni nei pub di riferimento. Un po’ pochino, diciamocelo: ed è più che lecito domandarsi quali saranno le priorità di sindaco e amministrazione: da un lato come si pensa di fronteggiare l’emergenza (non solo finanziaria, per le casse dell’ente, ma soprattutto sociale per tutta la comunità), e cosa si intende fare rispetto ad una serie di progetti sviluppati dalla giunta Cuttica, e che sarebbe davvero disastroso far naufragare.

Ecco il punto di vista di Mattia Roggero.

Come vede oggi Alessandria, da cittadino prima che da politico?
Tutti noi stiamo vivendo con un po’ di preoccupazione la situazione generale del Paese. Certamente c’è un clima di incertezza, e tanti alessandrini, a cominciare da chi lavora in proprio nel mondo del commercio e delle attività produttive, si interrogano su come affrontare l’inverno, a fronte dell’emergenza bollette, che rischia di trasformarsi anche in emergenza lavoro. Mi rendo conto che sono macro temi, che vanno oltre il potere di intervento di un singolo comune: ma dal sindaco e dalla giunta ci si aspettano comunque segnali concreti, che ad oggi non sono arrivati.

Lei è capogruppo della Lega a Palazzo Rosso: che opposizione farete?
Rigorosa ma anche costruttiva: un po’ perché è nel dna della Lega, e un po’ anche perché la situazione generale lo impone. Pronti a collaborare a fronte di progetti chiari, che però al momento non vediamo. Il sindaco ha presentato un programma di mandato, che stiamo valutando in questi giorni, e che commenteremo in aula punto per punto. Però ci sembra francamente in gran parte la fotocopia del programma elettorale di Giorgio Abonante, senza il contributo di nessun altro…

Affrontiamo subito allora il tema del campo largo: ha funzionato ad Alessandria, grazie soprattutto ad un astensionismo da record. Ma subito dopo è naufragato a livello nazionale, tanto che il suo promotore, Enrico Letta, è dimissionario. A Palazzo Rosso questa ‘ammucchiata’ reggerà?
(sorride, ndr) A Roma Pd, Azione Italia Viva e 5 Stelle si sono date ‘botte da orbi’ in tutta la campagna elettorale. E’ vero che ora saranno tutti all’opposizione del Governo di centro destra, ma mi pare che punti in comune ne abbiano pochi. Ad Alessandria hanno un vantaggio: l’amministrazione Cuttica ha lasciato loro in eredità tanti progetti avviati, da realizzare. Ma visto l’andazzo dei primi mesi confesso che siamo un po’ preoccupati. Gli unici atti concreti sinora sono stati l’aumento dell’Irpef comunale, e l’assunzione di un capo di gabinetto esterno all’ente: niente da dire contro la persona, ma si tratta di un aggravio dei costi che francamente si poteva evitare.

Crisi energetica, bollette che rischiano di portare alla chiusura tante attività produttive e commerciali, soprattutto medio piccole. E già si parla di Natale al buio: ma è pensabile lo shopping natalizio senza luminarie?
La situazione è critica, nessuno lo nega. Ma proprio per questo serve lucidità, e occorre muoversi con idee chiare. Per tutta l’estate abbiamo atteso invano, sul fronte degli eventi per la promozione della città, un segnale, un’iniziativa nuova, un’idea. Ma non si è visto nulla. Costruire Insieme è stata, per anni, la cabina di regia delle iniziative culturali, ora sul suo futuro si tace, è stato nominato un Presidente ma non si capisce quale sarà il ruolo di questa azienda. Non solo: pare che il prossimo assessore al Commercio, in quota Azione, sarà Giovanni Berrone, persona stimata a cui vanno i miei auguri di buon lavoro. Ma solo qualche mese fa il giovane coordinatore di Azione andava all’attacco di progetti come il Mercato Europeo, che proprio Berrone all’interno di Procom ha contribuito a progettare. C’è qualcosa che non funziona….

A parte gli svarioni a mezzo stampa, c’è davvero il rischio di un Natale commerciale al buio? Sarebbe abbastanza surreale: ulteriore incentivo a non uscire di casa (per chi riuscirà a scaldarla, almeno) e a fare acquisti on line…..
Uno scenario terrificante. Mi auguro che sindaco e assessori ci stiano pensando, e cerchino di mettere a punto una strategia adeguata: non possiamo arrenderci al pessimismo, e meno ancora all’improvvisazione. Se serve una mano, la Lega c’è: il bene della città viene prima di tutto.

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Altro tema che sta tornando di attualità è la sicurezza: in città non passa settimana senza che siano segnalati bivacchi, vetrine rotte, tentativi di furti nei negozi. Non va meglio nei sobborghi, dove le visite notturne dei ladri si stanno moltiplicando…
E’ una questione su cui la Lega si è sempre mossa con determinazione, a livello nazionale come ad Alessandria. Durante il mandato Cuttica si è provveduto a rafforzare con nuove assunzioni l’organico del comando dei vigili, che va ulteriormente rimpolpato, e messo in condizione di operare al meglio, così come è necessario creare sempre più strette sinergie tra le diverse forze dell’ordine. Ci vogliono polso fermo e capacità organizzativa: purtroppo il dilagare della crisi non potrà che accentuare anche i fenomeni di microcriminalità. Chiederemo in aula all’assessore Mazzoni se è contrario o favorevole al taser, e come pensa di affrontare l’inverno anche su questo fronte.

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Nuovo Ospedale, campus universitario degli Orti, secondo ponte sulla Bormida, complesso ex Chiesa di San Francesco, messa in definitiva sicurezza del Rio Lovassina: quale di questi progetti targati amministrazione Cuttica sarà completato durante il mandato di Abonante?
Mi auguro tutti, considerato che le condizioni sono state create. Ma ho forti timori che possa non essere così: sul nuovo ospedale si fanno mille distinguo, e gli altri progetti sono ‘al palo’. Per i lavori all’ex chiesa di San Francesco erano già state anche individuate le risorse necessarie, non capisco perché non si proceda. Sulla smart city poi sento affermazioni assurde, tipo data l’emergenza dovremo ridurre il numero dei pali della luce. Forse davvero neppure si è capito cos’è, la smart city: e soprattutto mi chiedo come si possa gestire un progetto di portata epocale ridimensionandolo in funzione di un’emergenza contingente.

A proposito del Gruppo AMAG, già girano voci preoccupanti in merito al possibile ingresso nella capogruppo di qualche grande player del settore. Qual è la vostra posizione?
Finora quando abbiamo provato ad affrontare l’argomento in consiglio comunale il sindaco Abonante ha sorriso stizzito, senza rispondere. Poiché però nell’ultimo semestre del mandato Rossa, 6 anni fa, con lo stesso Abonante all’epoca assessore alle Partecipate, l’amministratore delegato di AMAG dell’epoca commissionò uno studio proprio per valutare il valore degli asset in un’ottica di vendita, la preoccupazione c’è, e approfondiremo. Il Gruppo AMAG dal 2018 all’estate scorsa è stato guidato magistralmente da Paolo Arrobbio, che non solo lo ha risanato (ricostruendo ex novo un rapporto fiduciario e credibile con il sistema bancario, che aveva chiuso i rubinetti), ma ha anche messo in pista straordinari progetti di rilancio, dall’idrico alle comunità energetiche, fino appunto alla smart city, e alla cessione lungimirante delle quote di Alegas al momento opportuno, a valori pre crisi. Che AMAG oggi non possa contare su un altro Arrobbio mi pare evidente a tutti. Ma da lì a pensare di smobilitare asset pubblici di straordinario valore (penso alle reti dell’acqua e del gas, in particolare), mettendo anche a rischio il futuro del personale, e impoverendo tutto il territorio, ce ne passa. Insomma, se qualcuno provasse a passare dalle voci ai fatti la Lega si farà trovare pronta.

Ex Asilo del Monserrato: che ne sarà di quello stabile? Tornerà nella disponibilità del collettivo Non una di Meno?
Domanda da girare al sindaco Abonante, che mi pare si fosse impegnato (commettendo un errore, dal nostro punto di vista) a restituire lo stabile al collettivo femminista ad ottobre, ossia ora. La nostra posizione è differente: non crediamo che ci occupa abusivamente immobili pubblici, o privati, debba essere premiato, ma semmai punito. Chiediamo che quello stabile (quando pronto all’uso, e recuperato dalle condizioni indecenti che siamo pronti a documentare) sia messo a disposizioni di una o più associazioni alessandrine, tra le tante meritevoli e alla ricerca di una sede. Anche su questo fronte siamo pronti a farci sentire.

Roggero, lei è anche segretario provinciale e vice regionale della Lega Giovani: qual è lo stato di salute delle vostre ‘giovanili’? Si parla spesso di allontanamento dei ragazzi e delle ragazze dalla politica…..
La Lega è l’esempio contrario: siamo sicuramente il movimento politico che può vantare il maggior numero di iscritti under 30, e non parlo di semplici tesserati, ma di ragazze e ragazzi che rappresentano una vera comunità politica, si confrontano, discutono. E non si tirano mai indietro quando si tratta di faticare: che sia l’affissione di manifesti in campagna elettorale, o il volontariato tra i tavoli alle feste della Lega. Personalmente sono quasi 7 anni che svolgo il ruolo di coordinatore provinciale dei giovani, e ho ormai 31 anni. E’quasi l’ora di passare la mano, anche se in Italia si è giovani sino almeno ai 40. Ma ci sono davvero tanti ragazzi e ragazze in gamba, e sono certo che le nostre ‘giovanili’ continueranno a crescere, e a mettere a disposizione della comunità donne e uomini appassionate e interessate a migliorare la società in cui viviamo.