Inversioni e bivii [Il Flessibile]

di Dario B. Caruso

Questa settimana la cronaca è stata arricchita da un episodio eclatante.
Un tir di dimensioni imponenti effettua un’inversione ad U sull’autostrada approfittando di un passaggio per i mezzi di servizio.
Lo abbiamo visto tutti, poteva essere un disastro in termini di vite umane.
La fortuna ha voluto che l’accortezza dei numerosi automobilisti provenienti da entrambe le direzioni abbia evitato una strage.

Ciò accade in pieno agosto su una delle autostrade più trafficate dell’estate italiana e più malridotte della rete viaria mondiale, fatte salve alcune strade andine e himalayane.
Si tratta della stessa autostrada che quattro anni or sono vide crollare il ponte Morandi e che da quel maledetto giorno è costellata da più cantieri che caselli.
Si tratta della stessa autostrada che quindici anni fa – il 16 settembre 2007 – Claudio Burlando, allora Presidente della Regione Liguria, imboccò nel senso sbagliato e dopo un chilometro e mezzo, fermato da una pattuglia, dichiarò di non avere con sé la patente ma la tessera da deputato scaduta: nessuna sanzione.

Ogni giorno come individui ci troviamo a dover affrontare bivii, fin da bambini quando dobbiamo scegliere il compagno di banco in classe.
Ogni giorno abbiamo la chance di invertire la direzione che pensavamo adeguata a noi stessi e ai nostri cari, fin da bambini quando quel compagno di banco non ci va più bene.

Inversioni e bivii, ciò che conta è guardarsi intorno e, con cautela, fare tutte le manovre del mondo. Senza creare danno agli altri.