Repetto (Fiaip e Appc): “La mediazione immobiliare con Clara Condicio: vi racconto a che punto siamo”. Ma parliamo anche di un mercato in forte movimento….

print

di Ettore Grassano

 

 

“I casi di cronaca purtroppo ogni tanto ci ricordano che il percorso verso la piena trasparenza del settore della mediazione immobiliare è ancora lungo anche se molta strada è stata fatta: Alessandria e Asti però, grazie alla lungimiranza della Camera di Commercio e delle associazioni delle agenzie immobiliari e dei consumatori, con Clara Condicio hanno intrapreso questa strada con metodo, e con un progetto strutturato, che sta suscitando interesse anche molto al di fuori del nostro territorio”.

Franco Repetto, past president e responsabile comunicazione provinciale della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), e presidente della Appc, l’Associazione dei Piccoli Proprietari di Case, più volte in passato ci ha aiutati a ‘misurare’ lo stato di salute del comparto immobiliare, asset strategico di tutta l’economia italiana, e di quella alessandrina in particolare.

Anche stavolta, naturalmente, gli abbiamo chiesto di raccontarci come è andato il primo semestre 2021 in termini di compravendite e locazioni, e quale sarà il trend dei prossimi mesi.

Al contempo torniamo a puntare i riflettori su un tema, quello del ‘controllo di qualità’ del processo della mediazione immobiliare, e della professionalità dei suoi operatori, che da sempre sta molto a cuore al past president della Fiaip alessandrina, che nella sua veste di consigliere di amministrazione della nuova Camera di Commercio di Alessandria e Asti sta portando avanti con determinazione il protocollo Clara Condicio, metodologia innovativa a livello nazionale, che si pone proprio come principale obiettivo un salto di qualità sul fronte della mediazione professionale, “a totale garanzia dei proprietari di case, degli affittuari e di tutti i soggetti coinvolti nel mercato immobiliare”.

Presidente Repetto, parliamo di Clara Condicio: a che punto è l’applicazione del protocollo per l’intermediazione immobiliare garantita?
Chiariamo che si tratta di processo dinamico, basato su diversi pilastri. La sua implementazione è in corso, sia sul piano dell’applicazione delle regole che della formazione e della cultura professionale, e naturalmente in quanto processo è destinato a non fermarsi, ma ad evolvere costantemente, in relazione all’evoluzione del mercato. Non posso che evidenziare il grande e positivo sforzo che, al fianco di Fiaip, di Appc e degli altri operatori del comparto, sta facendo la Camera di Commercio di Alessandria e Asti. Il Presidente Coscia e il Segretario Generale Panzeri hanno compreso immediatamente l’importanza di Clara Condicio per tutta l’economia del territorio, e ci stanno supportando in ogni fase dell’applicazione del modello.

Il punto di partenza, ma anche l’obiettivo finale, è garantire la qualità dei processi di intermediazione, e la professionalità di chi opera nel settore: l’abusivismo è piaga ancora diffusa?
(riflette, ndr) La situazione rispetto al far west, o diciamo al clima un po’ naif di trent’anni fa, è enormemente cambiata, in meglio. Oggi chi fa di mestiere l’intermediazione immobiliare ha una professionalità solida, una formazione trasparente, una costante capacità di aggiornarsi rispetto ad un quadro normativo che cambia costantemente, e che richiede un mix di competenze sempre più vasto. Tuttavia, l’abusivismo esiste ancora, inutile negarlo: ed è una piaga che danneggia sia i professionisti del settore, sia, e direi soprattutto, i clienti (siano essi venditori, acquirenti o affittuari di immobile), perché fidarsi della persona sbagliata significa davvero potersi poi trovarsi ad avere a che fare con conseguenze spiacevoli, troppi i casi di truffe e trattative con contratti maldestri. Del resto, lo Stato stabilisce, dal lontano 1989, che per svolgere la professione di intermediario immobiliare occorre una abilitazione professionale: corretto quindi cercare di individuare chi ancora opera in qualche zona d’ombra, e prima fare in moda che si metta in regola e se non capisce sanzionarlo adeguatamente. La Camera di Commercio, nel primo semestre del 2021, ha individuato e sanzionato diverse posizioni di mediatori immobiliari che avevano palesemente infranto regole deontologiche e svolto attività senza abilitazione: è giusto così, e procederemo con determinazione, per far sì che le zone d’ombra siano limitate il più completamente possibile.

Altro aspetto fondamentale è quello della qualificazione delle agenzie: come facciamo, quando entriamo in un’agenzia, a sapere se è una struttura in regola?
Esatto, questa è un altro aspetto fondamentale di Clara Condicio: la qualificazione delle agenzie di mediazione, e la loro trasparente carta d’identità. In agenzia, ma anche on line sul sito che ormai tutti hanno, è corretto che esista un mansionario, consultabile dalla clientela, che presenta organico e competenze: il cliente deve sapere a chi si sta rapportando, se è seguito da un professionista referenziato, da un suo collaboratore accreditato o da chi altro. Oggi, del resto, è richiesto all’intermediario non solo di conoscere tutti gli aspetti legislativi correlati alla compravendita o affitto dell’immobile, ma anche di fornire al cliente un’adeguata consulenza a tutto tondo, pre e post-vendita. I clienti sono, come giusto che sia, sempre più esigenti, ed è corretto che, con assoluta trasparenza, possano conoscere la reputazione del professionista che li supporta.

Altro pilastro fondamentale di Clara Condicio sono le iniziative di promozione e valorizzazione del patrimonio immobiliare: anche su questo fronte, dall’osservatorio Fiaip che ‘fotografa’ annualmente il mercato in maniera dinamica, alle partnership con i portali on line, molto è stato fatto in questi anni…
L’Osservatorio Immobiliare è un fiore all’occhiello di Fiaip, a disposizione di tutto il settore: è il frutto di un monitoraggio costante e capillare, che consente ai nostri iscritti di conoscere nel dettaglio l’evoluzione della domanda e dell’offerta, zona per zona e quartiere per quartiere, e quindi di offrire alla clientela un’analisi precisa ed efficace, non basata solo su medie statistiche che lasciano il tempo che trovano, ma su una conoscenza di dettaglio( questo particolare fa la differenza) della realtà. Sul fronte portali web, poi, l’Alessandrino è davvero area all’avanguardia, grazie in particolare alla partnership con Immobiliare.it, vero punto di riferimento del settore. La stretta collaborazione con Carlo Giordano (foto), amministratore delegato di Immobiliare.it, ha consentito alle agenzie Fiaip, in partnership con Ance Alessandria , Confindustria e Upo e con il patrocinio del comune di Alessandria, di lanciare a fine 2019 il progetto https://www.residenzeuniversitariealessandria.it, che in soli due anni è diventato un vero punto di riferimento per l’intera popolazione studentesca universitaria alessandrina. Una comunità di diverse migliaia di giovani, in costante crescita, che hanno necessità di locazioni con determinate caratteristiche, con contratti di affitto in genere annuali, rinnovabili. Un mercato nuovo, che ha anche stimolato molti proprietari di alloggi ad investire in moderne ristrutturazioni.

Presidente Repetto, state puntando molto sulla formazione di nuove professionalità: come si diventa mediatore immobiliare?
Occorre essere in possesso di diploma di scuola superiore (anche se ormai spesso i giovani che si avvicinano alla professione sono laureati), e frequentare un corso, della durata di 4/5 mesi, al termine del quale si sostiene un esame scritto e orale e si ottiene l’iscrizione ad un albo. Iscritte e iscritti ricevono una formazione molto articolata, che va dagli aspetti normativi al marketing, e che consente loro, una volta in contatto diretto con il mercato del lavoro, di possedere gli strumenti con i quali muoversi con sicurezza. Anche se ovviamente, come in tutti, la pratica rimane fondamentale: per questo i circa 40 neo mediatori (tra le province di Alessandria e Asti) che ogni anno superano devono trovare un loro percorso lavorativo, dove possono svolgere un periodo di stage che, molto spesso, è propedeutico all’inserimento in organico. Personalmente sono tra i docenti del corso, e trovo davvero stimolante confrontarmi con persone giovani, che si avvicinano alla professione con grande entusiasmo, e giuste aspettative. Naturalmente a noi ‘senior’ tocca anche la parte più ingrata, ad esempio fare in modo che questi futuri colleghi abbiano ben chiare anche le loro responsabilità deontologiche, e legali. Qualche settimana fa abbiano discusso in aula una sentenza di cassazione dove una mediatrice immobiliare (non alessandrina, precisiamolo) per imperizia in una consulenza nella vendita di un immobile di grande valore si è trovata poi a dover far fronte ad una causa con richiesta di risarcimento per decine di migliaia di euro, non uno scherzo insomma. Per questo occorre rendersi conto che si sta svolgendo un ruolo delicato, tanto nel pre quanto nel post-vendita. Occorre essere attrezzati, preparati, consapevoli di svolgere un lavoro importante. Detto ciò, il progetto Clara Condicio prevede anche (progetto in fase di attuazione) la messa a punto di una specifica banca dati, e l’inserimento di questi giovani professionisti all’interno delle agenzie, per consentire loro una prima, fondamentale esperienza lavorativa. Dopo una fase di contatti diventeranno operativi i “Tavoli di Lavoro di Clara Condicio” su cui verranno riportate tutte le segnalazioni, le richieste, le proposte e quant’altro previsto nell’accordo. Verranno messe a confronto e dibattute prima di essere sottoposte alla Giunta Camerale per la loro applicazione.

Presidente Repetto, qual è lo stato di salute del mercato in questo settembre 2021?
Direi ottimo, addirittura superiore alle pur positive aspettative di inizio anno. Manca ancora il dato ufficiale, ma tutti i colleghi confermano un significativo aumento sia del numero delle compravendite (anche a due cifre rispetto al 2020), sia delle locazioni. Certamente incidono diversi fattori: dal bisogno/desiderio di una casa più confortevole e consona alle esigenze scaturire durante la pandemia, all’opportunità/stimolo rappresentata dal 110%.
L’altro dato interessante è che ormai circa l’85% per cento della clientela si affida all’intermediazione delle agenzie, avendo ben compreso la necessità di contare sulla consulenza di professionisti qualificati, capaci di consigliarti in tutte le diverse fasi non solo della trattativa, ma anche della gestione successiva. Insomma, il mattone nell’Alessandrino pare decisamente aver ripreso la sua corsa, e di questo credo che potrà beneficiare tutta l’economia del nostro territorio.