Berutti (Cambiamo-CI) sulle materie prime per l’edilizia: “Rincari mettono a rischio ripresa. Intervenire con fondi e azioni dedicati”

Il caro-prezzi sui materiali da costruzione, che peraltro sono diventati quasi introvabili, sta vanificando una serie di misure concepite con l’obiettivo di ridare ossigeno all’economia e riqualificare il patrimonio edilizio”. Lo denuncia in una nota il Senatore di Cambiamo Massimo Berutti. “Il giusto supporto al mondo dell’edilizia dato con bonus come il 110% ha certamente impresso slancio al settore edile, da sempre volano per la ripresa economica, ora, però, molti lavori in corso si sono fermati e decine di cantieri sono a rischio. Si deve intervenire al più presto. Bene, dunque, la proposta di istituire un fondo che copra l’impennata dei prezzi subita dalle materie prime nell’ultimo anno. Serve però agire presto e farlo con maggior coraggio, per incentivare le imprese a sfruttare al meglio le misure europee e nazionali per la ripresa dell’economia e al tempo stesso per tutelare i cittadini da possibili speculazioni. Le imprese – prosegue Berutti ricordando che soltanto l’acciaio da gennaio ad oggi ha subito un rincaro del 150% – non possono sostenere l’aumento fuori controllo dei costi delle materie prime e le difficoltà per reperirle. Così come i cittadini che hanno creduto di poter adeguare la propria abitazione in modo sostenibile e competitivo non possono ora affrontare costi non preventivati. È necessario un intervento urgente ed efficace da parte del Governo per tutelare imprese e cittadini da questi rincari insostenibili. Altrimenti i vari bonus sugli interventi edilizi e di riqualificazione energetica saranno destinati a rimanere sulla carta”.