Grigi ‘spreconi’: con la Giana finisce 0 a 0

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di Pier Luigi Cavalchini

 

Ancora una volta a recriminare sulle occasioni sbagliate, sulle traverse e, purtroppo, su un altro rigore sbagliato. La “cura Longo” sembra non aver ancora sortito i suoi effetti che, per sua stessa ammissione, sono prima di ordine psicologico, poi organizzativo e di modulo. Giustamente il mister vorrebbe creare una squadra coesa e cosciente dei propri mezzi, sicura in difesa, autorevole a centrocampo e precisa nelle conclusioni. In modo semplice, quasi geometrico. Con gioco che, evitando inutili rilanci lunghi, alterni gli appoggi sulle ali ad azioni ficcanti in verticale, cercando Eusepi e Corazza in avanti. Tutto chiaro, tutto ben studiato, specie con il trio Sini, Di Gennaro, Prestia che pare offrire maggiore sicurezza in difesa.

E allora come mai non si è ottenuto il risultato atteso? Semplice: un po’ la sfortuna e, soprattutto, l’imprecisione degli avanti hanno rovinato una partita che sarebbe dovuta finire per lo meno con due gol di scarto a favore dei Grigi. Questa volta i due minuti fondamentali, un po’ il riassunto di tutto il match, sono stati quelli tra il 79′ e l’81′. Si è passati dalla terza traversa colpita a portiere battuto, in questo caso da un Di Gennaro inventatosi centravanti, al rigore calciato debolmente da Corazza. Due vere mazzate al morale della squadra che, da quel momento ha incominciato ad intravvedere un mesto finale a reti inviolate, nonostante la superiorità numerica.

Grave soprattutto l’errore sul calcio di rigore. Il secondo consecutivo sbagliato dai Grigi che, se li avessero realizzati, si troverebbero oggi con quattro punti in più nel carniere.

Ma andiamo per ordine. Buon inizio del Grigi che sembrano avere trovato maggiore tranquillità in difesa e a centrocampo. Si sente il lavoro di ricucitura fatto dal trainer Moreno Longo e, finalmente, Gazzi, Sini, Di Gennaro e l’altro Longo (il giocatore) fanno vedere qualcosa di buono. Il problema è che, anche questa volta, ci si trova di fronte una squadra che pressa altissima e che con Palazzolo, Corti e Madonna, dà parecchie grane, specie sulle ripartenze veloci.

Niente di particolare da segnalare fino al bel tiro da lontano di Sini, all’undicesimo minuto. Al 17′ Parodi ci prova di testa ma senza fortuna, così come non è fortunato l’incrocio (rimpallato da un difensore) di Celia diretto all’angolino alla sinistra dell’ottimo Acerbis. Ancora al 29′ e al 35′ Parodi non riesce a chiudere trame continue ma, evidentemente, sterili. Migliore la prova di Casarini rispetto ad altre volte, come pure più che buone le prestazioni di Di Gennaro e Prestia in difesa e in fase di impostazione.

Al 36′ la partita è alla prima svolta con il centrale lombardo Bonalumi che ferma un avanti grigio irregolarmente. Essendo l’ultimo uomo, automaticamente scatta l’espulsione. Giana Erminio in dieci ma, come si vedrà, viva e reattiva fino al termine della partita. Nonostante l’uomo in più l’Alessandria non riesce a sfondare e in più occasioni Eusepi e Di Quinzio si fanno prendere dal nervosismo, atteggiamento quanto mai deleterio in partite delicate come questa. Eusepi verrà poi sostituito a metà ripresa, mentre Di Quinzio riesce a rimediare un cartellino giallo nel più ingenuo dei contrasti. Si va al riposo sul risultato di zero a zero.

Frediani quasi subito subentra a Celia, non ancora al meglio della condizione, portando più velocità sulla fascia di sinistra. Bella la girata al volo di Casarini che avrebbe meritato miglior fortuna ma soprattutto il tiro a colpo sicuro di Frediani poteva essere decisivo. Purtroppo l’attaccante ex Parma alza troppo il tiro e colpisce in pieno la traversa. Il poco pubblico presente capisce che si tratta di una giornata storta quando al 60′ pure la bandierina inganna Eusepi, sicuro di un calcio d’angolo, facendo carambolare in fallo laterale il più beffardo dei palloni. Intorno al 70′ minuto sono ben tre le occasioni per passare in vantaggio per l’Alessandria ma, sempre, la retroguardia del Giana riesce a sventare.

Particolarmente in evidenza il portiere Acerbis che viene graziato per la seconda volta dalla traversa al minuto 72′. Poi la terza traversa già descritta ed il rigore mal calciato che demoralizza i Grigi e li relega, per gli ultimi dieci minuti, ad un pressing d’ordinanza senza nessuna velleità di soluzione.

Stavolta sono mancati gli avanti: infatti sia Eusepi che Corazza non sono riusciti a trovare il guizzo giusto per segnare. Frediani si è mangiato un gol a colpo sicuro tirando sulla traversa e Stanco, entrato nel finale, non è riuscito a combinare molto. Anche in superiorità numerica la squadra non è riuscita nella vittoria, che era d’obbligo e che, purtroppo, non è arrivata. Uscendo dallo stadio qualcuno notava che, stavolta, il migliore non è stato Pisseri, ma nessuno ha sorriso…Si fa sempre più in salita il cammino dei Grigi in questa seconda parte di campionato.

Alessandria 0 – Giana Erminio 0

 


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