Ovada, ritorna il Festival Rebora: ecco tutti i concerti in programma

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Il Rebora Festival Ovada giunge alla sua quarta edizione e dal 22 ottobre al 22 novembre si presenta con una dedicata principalmente alla figura e alla musica di Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita. Nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza saranno osservate tutte le precauzioni necessarie, grazie ai posti contingentati saranno rispettate le distanze interpersonali e sarà obbligatorio l’uso di mascherina per l’accesso.

Il primo appuntamento, il 22 ottobre al teatro Splendor, segna l’inizio di una felice collaborazione col Festival Internazionale “Angelo Francesco Lavagnino” promosso dall’Orchestra Classica di Alessandria. Nella medesima serata si conclude infatti questa kermesse e contemporaneamente si inaugura il Festival ovadese. Sarà il musicologo e accademico di Santa Cecilia Sandro Cappelletto, accompagnato dal pianista Simone Soldati ad accompagnarci tra musica e parole lungo la vita del genio di Bonn.

La sera successiva, venerdì 23 alle ore 18:30 presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, sarà ancora Sandro Cappelletto (stavolta in compagnia dello storico dell’arte Paolo Bolpagni e della produttrice vinicola Paola Rosina) a intavolare un confronto dal titolo “Per una storia: dialoghi tra musica, arte e vino” Il chitarrista Giovanni Martinelli eseguirà musiche dei compositori piemontesi Carlo Mosso e Angelo Gilardino.

La serata del 1 novembre, ormai tradizionalmente ospitata dalla Chiesa di Nostra Signora dell’Annunziata, sarà dedicata a un prestigioso duo italiano. Francesca Bonaita, giovane violinista milanese in piena ascesa sulla scena concertistica nazionale e internazionale dialogherà attraverso musiche di Beethoven, Paganini e Bizet con Monica Cattarossi: una delle pianiste più richieste nell’ambito della musica da camera.

Il Festival si chiude domenica 22 novembre, alle 21:00,  con un concerto sinfonico ospitato dalla Chiesa di San Domenico dei Padri Scolopi. L’Orchestra Filarmonica Italiana, guidata da Andrea Oddone proporrà la prima e la settima sinfonia di Beethoven.

Per tutti gli appuntamenti l’ingresso è libero ma con prenotazione obbligatoria presso l’ufficio IAT, via Cairoli 107, Ovada; email iat@comune.ovada.al.it, tel 0143821043.

Il Rebora Festival Ovada è sostenuto e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ovada, realizzato in collaborazione con la Civica Scuola di Musica, con l’Associazione “Antonio Rebora” a.p.s.,con la la Pro loco di Ovada e del Monferrato Ovadese e con l’Ufficio IAT di Ovada.

Di seguito le biografie degli artisti e i programmi di concerto.

GIOVEDì 22 OTTOBRE – ore 21

Teatro Splendor

L’ARTE, SOLTANTO LEI MI HA TRATTENUTO

vita e arte di Beethoven

Sandro Cappelletto, testi e voce narrante Simone Soldati, pianoforte

serata inaugurale in collaborazione con il Festival Internazionale “A. F. Lavagnino”

Ludwig van Beethoven

Sonata n° 30 in mi maggiore, op. 109

I movimento – vivace ma non troppo

Sonata n° 21 in do maggiore op. 53, “Waldstein”

Allegro con brio

Introduzione: Adagio molto  Rond : Allegretto moderato

Sinfonia n° 9 in re minore, op. 125

(versione per pianoforte del finale)

SANDRO CAPPELLETTO

Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Laureato in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con il maestro Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (La voce perduta, EDT, 1995), un’analisi della Turandot di Puccini (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un saggio su Gaetano Guadagni (Nuova Rivista Musicale Italiana, 1993), un’inchiesta politica sugli enti lirici italiani (Far  grande questo teatro!, EDT 1996). Esce nel 2006 Mozart – La notte delle Dissonanze (EDT), libro dedicato al misterioso Adagio introduttivo del Quartetto per archi K 465.  Per la Storia del teatro moderno e contemporaneo (Einaudi, 2001) ha scritto il saggio Inventare la scena: regia e teatro d’opera. Nel 2002, con Pietro Bria, dà alle stampe Wagner o la musica degli affetti (Franco Angeli), raccolta di riflessioni e interviste di Giuseppe Sinopoli, di cui nel 2006 cura Il mio Wagner – il racconto della Tetralogia (Marsilio). Nel 2008 l’Accademia Perosi di Biella pubblica  L’angelo del Tempo, volume dedicato al Quartetto per la fine del Tempo di Olivier Messiaen.

È autore di programmi radiofonici e televisivi (crea la trasmissione di Rai-Radio Tre Momus, realizza per Rai 3 un film televisivo su Maurizio Pollini, scrive e conduce per Rai 5 il programma Inventare il tempo). Nel 2010, nata per Daniela Mazzucato e Marco Scolastra, va in scena La Padrona di casa, pièce dedicata alla relazione tra George Sand e Fryderyk Chopin.

I suoi libretti per il teatro musicale sono nati dalla collaborazione con significativi compositori italiani, tra i quali Claudio Ambrosini, Daniele Carnini, Luca Lombardi, Azio Corghi. Intensa la collaborazione con Matteo D’Amico. Con Fausto Sebastiani scrive Il paese degli uomini integri (2017), melologo dedicato alla memoria del presidente del Burkina-Faso Thomas Sankara. Per la musica di Michelangelo Lupone dà vita a ‘Nkodi (Mio figlio è un feticcio) – Cantata per i bambini accusati di stregoneria (2018). Anche in queste occasioni è interprete in scena dei propri testi.

Esce nel 2014 Da straniero inizio il cammino – Schubert, l’ultimo anno (Accademia Perosi), volume dedicato  all’estremo periodo creativo di Schubert.

Nel 2016 il Saggiatore pubblica I quartetti per archi di Mozart. Le voci del violoncello (ETS) esce nel 2017. Cura ed è direttore scientifico del volume Musica per la collana Il contributo dell’Italia alla storia del pensiero (Treccani, 2018)

Su invito di Giuseppe Sinopoli  ha diretto il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma. Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, ne è stato direttore artistico dal 2009 al 2013. Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. Dirige Studi verdiani. E’ Accademico di Santa Cecilia.

Simone Soldati (Lucca, 3 settembre 1968) è un pianista italiano.

Si è formato con Francesco Cipriano con cui si è diplomato con il massimo dei voti e la lode ed è stato poi a lungo allievo di Andrea Lucchesini. Ha studiato anche con Maria Tipo, Konstantin Bogino, Dario De Rosa e Alessandro Specchi.

Ha collaborato con Mario Ancillotti, Simone Bernardini (violinista dei Berliner Philarmoniker), Enrico Bronzi, Antonello Farulli, Natasha Korsakova (con cui ha tenuto un concerto a Roma in Piazza del

Campidoglio alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano) Herbert Handt, Giovanni Sollima,

Alain Meunier, Andrea Nannoni, Franco Maggio Ormezowsky, Gabriele Ragghianti, Susanna

Rigacci, Cristiano Rossi.

Si ricorda poi – dal 2002 al 2013 – l’ esperienza nell’ Ensemble Nuovo Contrappunto di Mario Ancillotti ed in questo ambito i concerti con Moni Ovadia, Annie Ducros, Milena Vukotic, Pino Caruso, Elio Pandolfi ed Ugo Pagliai. Simone Soldati ha lavorato inoltre con Arnoldo Foà e recentemente con Marcello Nardis e Sandro Cappelletto in un progetto dedicato a Franz Schubert.

La sua attività ha riscosso negli anni il plauso di artisti e uomini di cultura tra cui si ricordano lo scultore Francesco Messina, il direttore d’orchestra Aldo Ceccato (“…ho potuto ammirare in lui la bellezza del suono, il fraseggio accurato, la cantabilità spianata…” ) ,Josè Antonio Boccherini , discendente del Compositore ( “…la perfetta interpretazione del duo, con strumenti moderni, ci ha consentito di apprezzare sfumature insospettate nella musica di Boccherini, e ci ha fatto ascoltare questa musica con nuove orecchie”)

E’ stato spesso ospite in trasmissioni della Rai (I Concerti del Quirinale, Tg Tre Linea Notte, Radio Tre Suite).

E’ attivo in “Donatori di Musica” rete di volontari medici e musicisti che organizza concerti in numerosi reparti di oncologia in Italia.

Ha fatto parte del Centro Tempo Reale di Firenze fondato da Luciano Berio. e dalla Stagione 2014 è Direttore Artistico dell’Associazione Musicale Lucchese.

Lavora spesso con esponenti di varie discipline e sviluppa la sua proposta come ricerca di modalità e contenitori in cui si incontrano diversi linguaggi e forme espressive con l’ intento di favorire ampia fruibilità del patrimonio culturale e come leva di valorizzazione dei territori. In questa ottica ha ideato nel 2015 il Lucca Classica Music Festival.

Dopo aver insegnato per quasi venti anni nei Conservatori di Cosenza, Salerno e Padova è oggi docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca nell’ambito del quale è Direttore del Master MaDAMM in Direzione artistica e management musicale.

 

 

VENERDÌ 23 OTTOBRE – ore 18:30 Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato

PER UNA STORIA

dialoghi tra musica, arte e vino

Sandro Cappelletto, musicologo Paolo Bolpagni, storico dell’arte

Paola Rosina, produttrice vinicola

Giovanni Martinelli, chitarra

Carlo Mosso

Tre canzoni piemontesi

  • I tre prinsi
  • La pastora e il lupo
  • Verdolin verdolineto

Angelo Gilardino

Mattino di sole

(su un quadro di Claude Monet, da “60 studi di virtuosità e trascendenza”)

Santuario

Paola Rosina

Braccia restituite all’agricoltura, Paola è una storica dell’arte diventata vignaiola per fare contenta la sua mamma, che desiderava avere qualche bottiglia autoprodotta nella casa di Monterotondo di Gavi. Quello che è nato come un gioco è presto diventato una passione e Paola e le sue due sorelle si sono dedicate anima e corpo al Gavi, con grande felicità. Ai primi cinque ettari se ne sono aggiunti altri venti, vigne meravigliose di età variabile da zero a cinquant’anni. Non contente dell’impegno in vigna, alle tre sorelle è venuta un’insopprimibile voglia di farsi il vino da sole, e il 2005 ha  visto le prime bottiglie nate nella loro cantina. Con la terra è cresciuta la passione, e la voglia di fare e studiare: lasciati i rispettivi lavori cittadini, è cominciata una nuova vita.

Paolo Bolpagni è uno storico delle arti, organizzatore culturale, curatore e docente universitario.

Dopo aver diretto il museo Collezione Paolo VI – arte contemporanea, dal 2016 è direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca. Come studioso, finora ha coltivato in particolare alcuni specifici settori di ricerca: i rapporti tra pittura e musica nel XIX e XX secolo; l’arte italiana ed europea tra fine ’800 e inizio ’900 (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni ’50-’60, anche nelle sue relazioni con il design; le “partiture visive” e le ricerche verbo-visuali delle neoavanguardie; i rapporti fra l’arte e la dimensione del sacro nel ’900. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: nel 2011 ha creato un canale YouTube di successo, “Regola d’arte”. Ha vinto nel 2013 il Premio Sulmona per la storia dell’arte. È accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, le due più antiche del mondo.

 

Giovanni Martinelli nasce nel 1998 ad Alessandria. Comincia lo studio della chitarra con Marco Silletti presso la scuola media ad indirizzo musicale della sua città. Successivamente viene ammesso al Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria nella classe di Luigi Biscaldi, con cui attualmente studia presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara.

Ha frequenetato Masterclass e corsi di perfezionamento con Elena Casoli, Christian Saggese, Piera Dadomo, Vincenzo Torricella, Tilman Hoppstock, Paolo Pugliese.

Ha tenuto concerti in veste di solista e in formazioni da camera presso importanti enti e associazioni quali associazione Ricercare di Cuneo, associazione Fili, associazione Doc.Bi di Biella, associazione italo – tedesca di Venezia, associazione Pantheon di Genova, il castello di Morsasco, “Settimana musica contemporanea” del conservatorio “G. Cantelli” di Novara, Festival “Le anime della chitarra” di Castell’arquato, Associazione Musicare di Nuoro.

È il dedicatario di opere di Angelo Gilardino, Paolo Ghiglione, Kevin Swierkosz-Lenart, Sara Stevanovic. Suona in duo con Lorenzo Micheli Pucci con cui, dal 2020, fa parte del progetto “Durandarte”, insieme al danzatore Eugenio Micheli Pucci

 

DOMENICA 1 NOVEMBRE – ore 21 Chiesa di Nostra Signora dell’Assunta

BEETHOVEN E PAGANINI

Francesca Bonaita, violino

Monica Cattarossi, pianoforte

Ludwig van Beethoven

Sonata n. 8 op. 30 n. 3 in Sol Maggiore

  1. Allegro assai
  2. Tempo di Minuetto
  • Allegro vivace

Pyotr Ilyich Tchaikovsky

Sérénade mélancolique in Si bemolle minore op. 26 per violino e pianoforte

Alexander Rosenblatt

Carmen Fantasy su temi dell’opera di Georges Bizet

Karol Szymanovsky

Trois Caprices de Paganini op. 40 per violino e pianoforte

  1. 20
  2. 21
  • 24

FRANCESCA BONAITA Nata a Milano nel Giugno 1997, diplomata a diciassette anni con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio G. Verdi della sua città, vincendo il Premio Pina Carmirelli quale miglior violinista dell’anno accademico, si perfeziona con

Sergej Krylov e si laurea con lode in Master of Arts in Music Performance (2018) e Master of Arts in Specialized Music Performance (2020) per interpreti solisti  presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. A compimento, suonerà prossimamente il concerto per violino e orchestra N. 2 di Sergej Prokofiev con l’Orchestra della Svizzera Italiana nell’Auditorium della Radio Svizzera Italiana a Lugano.

Con il debutto alla Carnegie Hall di New York nel 2016 in recital per violino solo e nello stesso anno con l’Orchestra Filarmonica di Bacau in Romania nel concerto per violino e

orchestra di Tchaikovsky, ha intrapreso un’intensa attività solistica e cameristica, interessata a un ampio repertorio fino al Novecento e alla contemporaneità. E’ stata invitata a suonare per prestigiose Associazioni Artistiche e sedi in Italia, tra cui il Teatro Ponchielli a Cremona, la Sala Verdi, l’Auditorium Fondazione Cariplo, il Teatro degli Arcimboldi, il Teatro Filodrammatici, il Teatro Gerolamo e la Società del Giardino per Serate Musicali a Milano,

Palazzo Barolo e Teatro Vittoria a Torino per l’Unione Musicale, il Teatro Grande a Brescia, il

Teatro Filarmonico di Verona, la Sala dei Giganti al Palazzo Liviano per gli Amici della

Musica di Padova, Palazzo Pisani a Venezia, Palazzo Chigi Saracini a Siena, Palazzo della Carovana a Pisa, la Cappella Palatina della Reggia di Caserta e all’estero in Germania, Austria –  Musikverein di Vienna – in Svizzera, in Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra, Norvegia, Grecia, Romania e negli USA.

Tra gli appuntamenti prestigiosi figurano i recitals in duo con Itamar Golan, il debutto da solista al LAC di Lugano con l’Orchestra della Svizzera Italiana e Ensemble900, diretta da Arturo Tamayo nel concerto per violino e grande orchestra di Bernd Alois Zimmermann, la partecipazione alla 61a edizione del Festival Violinistico Internazionale “Gasparo da Sal ” in duo con il contrabbassista e direttore Enrico Fagone nel Gran Duo Concertante di Bottesini con la Savaria Symphony Orchestra di Budapest, le collaborazioni con il pianista Roberto Paruzzo. Ha suonato con musicisti di chiara fama quali Rocco Filippini, Franco Petracchi, Robert Kowalsky, Andrea Rebaudengo, Sandro Laffranchini e prime parti soliste dell’Orchestra del Teatro e Filarmonica della Scala, con Emanuele Torquati e Alfredo Zamarra per l’Accademia dei Cameristi di Bari, con Monica Cattarossi, con Piercarlo Sacco per i Concerti della Scuola Normale di Pisa, con Sentieri Selvaggi, e 900 Presente a Lugano in Svizzera.  E’ vincitrice di primi premi e assoluti in concorsi internazionali – Soloist Vienna, Grand Prize Virtuoso Vienna, International Music Competition Rhodes,  Loutraki International Competition, Premio Rovere d’Oro, Premio Francesco Geminiani,  Valsesia Musica Juniores, European Music Competition Moncalieri, Comunità Europea Fondazione Pescetto, Premio Crescendo Firenze, Premio Marco Allegri e premio del pubblico alla Rassegna Migliori Diplomati d’Italia Castrocaro, VI Concorso Fondazione Milano “C. Abbado”, Premio Internazionale di musica da Camera E. Cremonesi, International Valtidone Competition, Concorso Città di Cremona, Solista e Orchestra Senzaspine a Bologna con il concerto di Tchaikovsky. Ha frequentato masterclasses di prassi violinistica e cameristica con Salvatore Accardo all’Accademia W. Stauffer di Cremona e Chigiana di Siena, con Itamar Golan, Francesca Dego, Natalia Prishepenko, Aleksey Semenenko, Andrey Baranov, Dmitri Chichlov, Atos Trio, Trio di Parma, Piercarlo Sacco per il repertorio contemporaneo. Dopo aver conseguito la maturità classica con il massimo dei voti, le è stato assegnato il Premio Italia Giovane 2016 con il patrocinio della Camera, Senato e Ministero dei Beni e Attività culturali e il Premio Grandi Guglie della Grande Milano 2019. La sua prima pubblicazione, La Musica, Orfeo, Euridice. Il mitema e l’adeguamento al contemporaneo (2020), è stata pubblicata da Virginio Cremona Editore, Milano.

Monica Cattarossi risiede a Milano e lavora nell’ambito della musica da camera e dell’accompagnamento, come interprete, camerista e docente.

Titolare della cattedra di accompagnamento pianistico della Scuola Universitaria “Conservatorio della Svizzera Italiana” di Lugano, e della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, collabora con la “Pavia Cello Academy”, l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha accompagnato i corsi di perfezionamento di artisti quali: Julius Berger, Mario Brunello, Simonide Braconi, Bruno Cavallo, Ana Chumachenko, Guido Corti, Enrico Dindo, Enrico Fagone, Rocco Filippini, Thomas Friedli, Sergej Krylov, Peter-Lukas Graf,

Gordon Hunt, Michail Kugel, Antonio Meneses, Alain Meunier, Antony Pay, Massimo Quarta, Dora Schwarzberg, Pavel Vernikov e con molti di loro ha tenuto innumerevoli concerti in duo e di musica da camera per società prestigiose e festivals. La sua competenza è stata richiesta in occasione di diversi concorsi strumentali fra cui: Concorso Internazionale “Romano Romanini” di Brescia, “Alberto Curci” di Napoli, “Rassegna Amati” di Cremona, “Leopold Mozart” di Augsburg, della Rassegna Nazionale Violinistica di Vittorio Veneto, il “Benedetto Mazzacurati” di Torino. In occasione dei Concorsi di violoncello di Markneukirchen, oltre a quelli di Porec e Zagabria intitolati ad Antonio Janigro è stata insignita, per due edizioni consecutive, del diploma di migliore pianista accompagnatore. Ha inoltre collaborato per numerose accademie di alto perfezionamento, tra cui quella di Pinerolo, il Mozarteum di Salisburgo e per il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

Per un decennio è stata pianista dell’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, con la quale ha inciso “Le mille e una notte” di Victor De Sabata per l’etichetta Universal, suonando altresì sotto la bacchetta di direttori quali Riccardo Chailly, Wayne Marshall e Zhang Xian.

Con il celebre violoncellista Enrico Dindo ha registrato l’opera omnia di Astor Piazzolla e assieme al pianista Filippo Farinelli ha registrato l’opera completa di André Jolivet per due pianoforti, per l’etichetta Brilliant Classics. Ha tenuto master classes di musica da camera presso la Sapporo Music University, la Seoul Chamber Orchestra e l’Accademia di Musica di Danzica. Diplomatasi presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, si è poi perfezionata con Jacques Rouvier, Konstantin Bogino e Andrea Lucchesini, affermandosi nei concorsi internazionali di musica da camera di Pinerolo e Palmi. È inoltre laureata col massimo dei voti e lode in Filologia Musicale presso la Facoltà di Musicologia di Cremona.

 

DOMENICA 22 NOVEMBRE – ore 21

Chiesa di San Domenico

BEETHOVEN: LA SETTIMA

Orchestra Filarmonica Italiana

Andrea Oddone, direttore

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n° 1, op. 21 in Do maggiore

  1. Adagio molto – Allegro con brio II. Andante cantabile con moto
  • Menuetto: allegro molto e vivace
  1. Finale: Adagio – Allegro molto e vivace

Sinfonia n° 7 op. 92 in La maggiore

  1. Poco sostenuto – Vivace
  2. Allegretto
  • Presto
  1. Allegro con brio

L’Orchestra Filarmonica Italiana vanta una produzione sinfonica e operistica assai corposa e nel corso dei suoi trent’anni di attività ha collaborato con direttori di prestigio mondiale, tra cui vale la pena menzionare E. Müller, M. Viotti, N. Santi, S. Ranzani, P. G. Morandi, D. Garforth, Y. Ahronovitch, C. Franci, G.

Zanaboni, M. Rota, A. Vlad, M. Letonja, G. Veneri, G. Taverna, G. Arena, F. Pantillon, W. Proost, solo per citarne alcuni) e con interpreti di fama planetaria (M. Devia, R. Kabaivanska, G. Dimitrova, K. Ricciarelli, P. Ballo, J. Carreras, A. Bocelli, J. Cura, R. Bruson, C. Gasdia, T. Fabbricini, Shlomo Mintz, etc.

OFI non si esime dall’accostarsi direttamente al pubblico con progetti che ne evidenziano l’estrema duttilità e modernità, come la sua partecipazione al Pavarotti International assieme ad artisti del calibro di Zucchero, Jeff Beck, Elisa, Jovanotti, Bocelli ed Ennio Morricone.

ANDREA ODDONE Direttore d’orchestra, si dedica regolarmente al repertorio sinfonico e operistico; i suoi impegni includono inviti in Italia e in Europa.

Sviluppa una collaborazione intensa con l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi” che dirige in programmi sinfonici, balletto e recital lirici. Alle ordinarie performance unisce anche numerose lezioniconcerto e la cura dell’Orchestra Sinfonica Giovanile di recente formazione.

Alcuni momenti delle sue prove e dei suoi concerti sono stati ripresi e trasmessi da RAI5.

É stato invitato a dirigere le ultime quattro edizioni del “Concerto Sinfonico di Ferragosto” trasmesso in diretta da RAI3.

Tra le altre orchestre con cui ha lavorato si ricordano: Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra Sinfonica

Abruzzese, Orchestra Filarmonica Nazionale Rumena, Orchestra Sinfonica di Oradea, Donetsk National Philarmonic Orchestra “S. Prokofiev”, Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte e Ensemble “Nuove

Musiche”.

Ha collaborato con numerosi solisti e cantanti tra cui: Silvia Chiesa, Luca Fanfoni, Nikolay Shugaev, Ermir Abeshi, Igor Andreev, Masha Diatchenko, Luca Santaniello, Fabio Armiliato, Diego Di Mario, Leonardo Pierdomenico, Rubens Pelizzari,  Marta Mari, Hans H. Suh, Marton Kiss.

Curioso verso i linguaggi “extracolti” ha accompagnato anche esponenti internazionali del jazz (Scott Hamilton, Antonio Marangolo, Bobby Dhuram, Gianni Basso) e del rock (Geoff Whitehorn dei Procol Harum, Martin Barre e Clive Bunker dei Jethro Tull).

Presente nei cartelloni di festival e stagioni musicali su tutto il territorio italiano, si è esibito anche nel Regno Unito, in Germania, in Portogallo. Il suo repertorio spazia dal Classicismo al Novecento storico, ma non mancano prime esecuzioni assolute o italiane di nuovi lavori.

Ha studiato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino ottenendo col massimo dei voti, fra gli altri, i diplomi in composizione e in direzione d’orchestra. Si è perfezionato in Italia e all’estero seguendo numerose master class e produzioni lirico-sinfoniche quale direttore assistente.

Dal 2015 è direttore artistico della Civica Scuola di Musica “Antonio Rebora” .