Consulenti del Lavoro: “In questa emergenza noi sempre dalla parte dei lavoratori: scorretto infangare la nostra categoria”

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La Consulta dei Presidenti dei Consigli Provinciali dei Consulenti del Lavoro della Regione Piemonte respinge con forza le dichiarazioni infondate della CGIL Piemonte, diffuse a mezzo stampa, riservandosi l’avvio di azioni legali per tutelare l’immagine della Categoria.

“I Consulenti del Lavoro operano per la regolarità dei rapporti di lavoro nel rispetto delle leggi italiane, della deontologia e dell’etica professionale. Respingiamo quindi con forza le dichiarazioni, rilasciate dal Sig. Claudio Stacchini della O.S. CGIL Piemonte nell’edizione delle ore 14.00 del 5 giugno 2020 del TG3 Piemonte, nelle quali si afferma che i Consulenti del Lavoro hanno errato nella presentazione delle domande relative alla cassa integrazione in deroga alla Regione Piemonte, che avrebbero, a suo esclusivo dire, causato ritardi, costringendo l’Istituto e la Regione a posticipare il pagamento dell’ammortizzatore ai lavoratori.

Il Sig. Stacchini, che come parte sociale, ha partecipato al tavolo tecnico per la redazione dell’Accordo Quadro fra la Regione Piemonte e le parti Sociali Piemontesi, sulle modalità attuative della cassa in deroga, dovrebbe ben sapere che i ritardi non possono che essere imputati alle modalità scelte dal Governo per la gestione degli ammortizzatori in deroga, come ha avuto occasione di ribadire anche lo stesso Governatore Dott. Alberto Cirio nel corso del medesimo servizio stesso servizio televisivo. Non è tollerabile che venga, immotivatamente, infangata la reputazione professionale di tutta una Categoria che in questi mesi ha lavorato, senza risparmiarsi e con professionalità, per garantire l’intervento degli ammortizzatori sociali al fine di limitare gli effetti a causa del COVID-19”.

Così la Consulta dei Presidenti dei Consigli Provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro del Piemonte, indignata ed esterrefatta, replica alle dichiarazioni rilasciate da Claudio Stacchini, appartenente all’ Organizzazione Sindacale CGIL Piemonte. Nel servizio del TGR Piemonte, trasmesso nell’edizione delle ore 14.00 del 5 giugno 2020, dal titolo ‘Cassa in Deroga, Regione e Inps si parlano’, si sostiene che i ritardi relativi ai pagamenti della Cassa Integrazione in Deroga siano dovuti – a detta del sindacalista – al fatto che “… molti consulenti del lavoro hanno sbagliato e hanno consegnato domande incomplete costringendo prima le Regione e poi l’Inps a ritrattare tutte le pratiche allungando i tempi …”.

Nel servizio si prende spunto dall’incontro avvenuto il 5 giugno u.s. alla sede Regionale dell’Inps, tra il Governatore della Regione Piemonte Dott. Alberto Cirio e la Dr.ssa Emanuela Zambataro Direttrice della sede Regionale INPS.

“Si delinea un’immagine dei Consulenti del Lavoro del tutto estranea dalla realtà”, evidenzia la Consulta dei Presidenti dei Consulenti del Lavoro.
“Dall’insorgenza dello stato di emergenza sanitaria, tutti i Consulenti del Lavoro si sono alacremente e puntualmente impegnati per supportare le imprese nella richiesta degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori”, precisa il Coordinatore della Consulta Dott. Fausto Cantore “la CGIL Piemonte, con le parole espresse dal sig. Stacchini, non ha il diritto di infangare la professionalità di migliaia di Consulenti del Lavoro, e non solo, che svolgono con serietà, etica e costanza il proprio lavoro. A tutela della credibilità e onorabilità dei Consulenti del Lavoro, ci riserviamo di avviare tutte le azioni legali necessarie, comprese quelle mirate al risarcimento del danno di immagine procurato”.

Consulta dei Presidenti dei Consulenti del Lavoro Regione Piemonte

 


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