Buzzi Langhi: “Stiamo lavorando per dare ad Alessandria un futuro di vero sviluppo: ma vorrei una città più pulita”

di Ettore Grassano

 

Una città più pulita, ma soprattutto potenziata sul fronte dei trasporti, delle infrastrutture, della logistica. Questa l’Alessandria che Davide Buzzi Langhi sogna di consegnare alla comunità nel 20222, quando si tornerà alle urne. “Gli ultimi due anni sono decisivi: occorre saper concretizzare quanto finora abbiamo seminato, guardando in campo lungo: da questa città i giovani non devono più scappare, vorrei che trovassero qui le opportunità per realizzare i loro sogni”. Sulla vicenda di Piazza Santa Maria di Castello non si nasconde, ma sorride:  “Se fossero questi i problemi di Alessandria, saremmo a posto”.

Proviamo allora a capire, nella conversazione con il vicesindaco del capoluogo (con deleghe ‘pesanti’, che vanno dalle Partecipate, i Trasporti, l’Urbanistica, le Infrastrutture) quali sono le ‘criticità’ vere che il centro destra al Governo della città dovrà affrontare nel prossimo biennio, ma anche quali sono i motivi di soddisfazione per il lavoro sin qui svolto. Con uno sguardo, naturalmente, anche allo scenario politico nazionale, e locale.

 

 

 

 

Vicesindaco Buzzi Langhi, partiamo da un tasto dolente: c’è chi dice che Alessandria sia ancora troppo sporca….
E’ vero, e sono il primo a segnalarlo, e a dire che si deve fare meglio. Però sappiamo bene in che condizioni abbiamo ereditato l’azienda pubblica dei rifiuti: dopo il fallimento di Amiu, Amag Ambiente è ripartita da zero, e certamente la situazione finanziaria del comune (anche qui grazie alla bella eredità del centro sinistra, certificata dalla Corte dei Conti: 75 milioni di euro da recuperare con un rigoroso Piano di Riequilibrio ventennale) non è tale da permettere investimenti faraonici. Ciò nonostante si deve fare di più, e meglio: gli alessandrini, in centro come nei tanti sobborghi, hanno diritto ad una città pulita e ordinata. Non possiamo essere al livello di certe città del sud Italia. Sto insistendo molto su questo punto, ricordo ad esempio la recente vicenda della macchina pulitrice nuova, per il centro città, inutilizzata per tre mesi, e ora finalmente operativa. Insisterò anche di più nel corso di quest’anno: monitoraggio costante, e reale.

La multiutility rimane risorsa importante per la città?
Fondamentale direi: il Gruppo AMAG è realtà sana, assolutamente proiettata verso il futuro. Il management sta lavorando a progetti fortemente innovativi, di sistema, che speriamo possano andare in porto: si aprirà davvero una nuova epoca. Nel frattempo, però, assolutamente massima attenzione al miglioramento del quotidiano, come esigono i cittadini.

Che belli i nuovi autobus di Alessandria: ora utilizziamoli correttamente! [Le pagelle di GZL] CorriereAl 2

Questione trasporti: ci fu un tempo in cui Alessandria ci veniva raccontata come secondo snodo ferroviario del centro nord dopo Bologna, e il nostro trasporto locale su gomma funzionava davvero. Oggi com’è la situazione?
Anche lì abbiamo ereditato una situazione complicata. La nostra voce in capitolo all’Agenzia Regionale della Mobilità nel quinquennio Rossa è stata praticamente nulla, come dimostrano i tagli. Voglio ricordare che l’Agenzia è lo snodo: riceve ingenti risorse dal Ministero dei Trasporti, e decide come ripartirli sui territori. Oggi la situazione sta sensibilmente migliorando, per diversi fattori: da un lato siamo riusciti ad inserire nel cda dell’Agenzia Regionale un tecnico della Fondazione Slala, e non un politico: quindi una persona che conosce davvero la materia sul piano tecnico, e può fare la differenza. Dall’altro Amag Mobilità si sta dimostrando azienda competitiva ed efficiente, con un management che ha ben chiari gli obiettivi, e gli strumenti con cui raggiungerli. Stanno investendo in innovazione dei mezzi, e delle tecnologie di supporto. Qualche occasionale disfunzione sulle linee talora ancora c’è, ma davvero adesso possiamo contare su una moderna azienda di trasporto su gomma. In parallelo, stiamo lavorando per stringere accordi concreti perché, in particolare, i collegamenti ferroviari con Milano possano fare un salto di qualità.

A proposito, assessore: a che punto è il progetto di hub dei trasporti in zona stazione FS?
Stiamo raggiungendo, con la fatica del caso, l’accordo con la società delle Ferrovie che gestisce l’ampio parcheggio a lato della stazione, oggi in gran parte inutilizzato. Vogliamo riprendercelo, perché è area fondamentale per i pendolari, e perché lì deve nascere appunto un Hub dei trasporti su gomma che consentirà di ottimizzare il servizio nelle diverse direttrici, e di offire all’utenza un punto di riferimento nel pieno cuore della città, e appunto all’uscita della stazione: a proposito di integrazione fra gomma e rotaia.

Lei ha citato la Fondazione Slala. Qualche anno fa c’era chi avrebbe voluto liquidarla: oggi pare essere il perno dello sviluppo per tutta la provincia, non solo sul fronte trasporti, ma anche su quello della logistica. Finalmente si decolla?
I fatti: per decenni il centro sinistra ha gestito Slala in maniera caotica e inconcludente, e avrebbe voluto chiuderla. Noi abbiamo rilanciato, e la Fondazione, guidata dall’avvocato Rossini, in soli due anni ha saputo rimettersi in moto, e ritagliarsi un ruolo centrale nella gestione dei progetti legati ai trasporti e alla logistica, come testimoniano le costanti richieste di adesione da parte di soggetti sia pubblici che privati. Posto che Slala ha e avrà un ruolo fondamentale anche nella messa a punto di sinergie per il miglioramento del trasporto su gomma e su rotaia, certamente il vero snodo si chiama logistica. E lì c’è un percorso avviato con la Regione Liguria e con i porti di Genova e Savona, che prevede un ruolo centrale e strategico per l’area dell’ex scalo merci, al Cristo. Una partita che dobbiamo vincere, da cui dipende lo sviluppo di questo territorio nei prossimi decenni.

Parliamo di Urbanistica assessore, e di variante al Piano Regolatore: a che punto siamo?
Prima di tutto ricordo che, sul fronte urbanistico, durante la prima metà del nostro mandato sono stati presi provvedimenti importanti: abbiamo finalmente un nuovo Registro dell’Edilizia (il precedente era del 1951!), e anche finalmente un moderno Sportello Unico dell’Edilizia, che consente agli addetti ai lavori di poter operare da remoto, in rete, risparmiando tempo e denaro, e al tempo stesso effettuando tutte operazioni completamente certificate. Poi, appunto, c’è la questione della variante al Piano Regolatore, che sta prendendo forma. E’ in dirittura d’arrivo il progetto preliminare, che potrà essere oggetto di analisi e osservazioni da parte dei cittadini. Entro la fine del 2020 speriamo che la variante possa essere operativa. Considerato che la precedente variante risale agli anni Novanta, tutti possono intuire quanto sia importante questo passaggio. Ma aggiungo anche che, sul fronte viabilità, stiamo lavorando ad un altro documento fondamentale, che troverà poi piena attuazione nel corso di un decennio. Si tratta del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, frutto di un lavoro in corso da anni, e che consentirà di rendere finalmente Alessandria una città moderna, con forte ottimizzazione e integrazione delle politiche di trasporti, sosta e mobilità.

E la vicenda di Piazza Santa Maria di Castello? Si aspettava tanto clamore?
Su questa storia davvero siamo alla tempesta in un bicchier d’acqua: abbiamo tentato una sperimentazione per poche settimane invernali, con l’obiettivo di ravvivare la sera una zona della città che, anche per scelte discutibili in fase di progettazione, rischia di fare la fine di via Dossera: le pare fosse il caso di montare la panna in questo modo? se fossero questi i problemi di Alessandria, saremmo a posto.

Piazza Santa Maria di Castello rinasce all'insegna della 'rigenerazione urbana': inaugurazione il 29 e 30 aprile CorriereAl

Ma a lei quella piazza senza auto non piace?
Attenzione, non capovolgiamo la realtà: durante i 5 anni del centro sinistra a guida Rossa la piazza era un parcheggio selvaggio, nell’indifferenza generale. Siamo arrivati noi, abbiamo trasformato radicalmente l’accesso a quell’area, liberandola dalle auto, e ora ci mettono in croce solo perché proviamo, nei mesi invernali, a dare il via libera al transito, e non al parcheggio, nelle ore serali? Mi pare ridicolo. Semmai va osservato, ma questa è altra questione, che il progetto di recupero di piazza Santa Maria di Castello, magari anche esteticamente gradevole, si è rivelato meno funzionale del previsto. Va benissimo creare piazze e aree solo pedonali: ma stiamo attenti a non trasformarle, in inverno, in zone morte, e pericolose. In ogni caso, i nostri vigili stanno monitorando con estrema attenzione: parcheggiare in piazza è vietato anche la sera, e chi lo fa sarà multato. Poi trarremo le conseguenze del caso: ripeto, è una sperimentazione.

 

Si lavora in campo lungo insomma: nel 2022 gli alessandrini lo apprezzeranno?
(sorride, ndr) Me lo auguro, noi abbiamo sempre lasciato agli altri la strada del livore e dei finti proclami, e lavoriamo con concretezza. Senza nascondere le difficoltà dei tempi, sia chiaro: ma proprio per questo credo che gli alessandrini, che sono persone pragmatiche e dotato di forte senso pratico, stiano ben comprendendo la serietà del nostro percorso.

Lei, Buzzi Langhi, è anche un esponente di rilievo di Forza Italia. Inutile nasconderci che, se il centro destra nel suo insieme pare avere il vento in poppa, per il partito di Berlusconi sembra esserci qualche problema in più, in termini di consenso…
Silvio Berlusconi è un gigante, ha segnato un’epoca, ha contribuito a sconfiggere il comunismo, e dal 1993 ad oggi non credo ci sia stato un altro leader italiano della stessa levatura. Ma è chiaro che oggi Forza Italia, a livello nazionale, ha un problema di identità, e di ricambio di leadership. Noi qui non possiamo che continuare a rimboccarci le maniche, e a lavorare seriamente: ad Alessandria Forza Italia c’è, è radicata e produce contenuti e iniziative. Nelle prossime settimane ci saranno due convegni, uno sul tema pensioni, l’altro sulla disabilità. Sono solo due esempi fra tanti, che testimoniano la nostra presenza all’interno della nostra comunità: per ascoltare, proporre, costruire il futuro.