UIL: “Comune di Alessandria prossimo al collasso. Manca personale in quasi tutti i settori strategici”

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Alla luce di quanto emerso in queste settimane in diverse testate giornalistiche della carta stampata/on-line o su profili social in merito a numerose considerazioni fatte da parte di Amministratori o partiti politici con pseudoanalisi di processi lavorativi o considerazioni personali rispetto all’attività svolta dai dipendenti di codesto Ente, che mettono palesemente in cattiva luce i  lavoratori, la UILFPL intende rispondere in difesa degli stessi facendo a sua volta alcune considerazioni. 

Con la presente il sindacato scrivente intende precisare che non vuole essere una mera presa di posizione, bensì l’ennesima richiesta di confronto per poter arrivare a delle soluzioni soddisfacenti per tutti.  Soluzioni che vadano a favore sia della cittadinanza che dei lavoratori dell’Ente, che si vedono altresì doppiamente penalizzati in quanto cittadini e dipendenti .

La UIL FPL ritiene da sempre, che una buona negoziazione e una buona contrattazione siano alla base di ottimi accordi che vanno incontro sia ai diritti dei lavoratori che alle esigenze dell’Amministrazione. Per questo motivo si auspica, nonostante nutra molte preoccupazioni sul futuro occupazionale e sulla gestione dell’erogazione dei servizi, di trovare delle buone soluzioni che soddisfino l’esigenza di codesta Amministrazione di fornire un servizio comunque di qualità nonostante le ristrettezze economiche prospettate dal piano di riequilibrio. Nel contempo non può accettare che vengano addossate responsabilità di alcun genere ai lavoratori che, con senso del dovere hanno sempre affrontato e continuano ad affrontare situazioni critiche senza mai tirarsi indietro.

La UIL FPL ha sempre precisato in tutti le sedi che le capacità assunzionali dell’Ente non compensano l’emorragia di personale, dovuta ai pensionamenti ora fortemente in aumento a seguito delle recenti riforme previdenziali (QUOTA 100). Ha sempre chiesto di adottare un piano programmatico che facesse fronte a tutto ciò, ovvero una relazione oggettiva tra il personale a disposizione e i servizi erogati.

Consci che l’emergenza del piano di riequilibrio di bilancio abbia cambiato i programmi dell’Ente, si ritiene che comunque tali richieste siano state sottovalutate nel recente passato.

Di seguito una breve analisi di alcuni settori strategici del Comune che sono in forte sofferenza già da tempo e che a breve saranno al collasso.

 

URP

Attualmente il servizio è svolto da 3 dipendenti,  ue dei quali per definizione della propria mansione,  forniscono supporto al funzionario che è rimasto solo dopo un recente pensionamento. Si precisa che presso questo ufficio, oltre a tutti i servizi destinati ai cittadini, è stato istituito un pos per il pagamento dei buoni pasto e da settembre si effettuerà anche il servizio di pagamento delle rette di iscrizione alla refezione scolastica. Inoltre sempre presso l’URP viene svolto il servizio di  prenotazione per  delle carte di identità elettroniche, sia fisicamente che tramite prenotazione telefonica.

ANAGRAFE

Carichi di lavoro:

Cambi abitazione (da altro comune e all’interno del comune): 6000

Cancellazioni: 2500

Certificati: 18.000

Autentiche firme: 4000

Autentiche copie:3000

Mail evase: 10.000

Carte di identità rilasciate: 12.000

Controlli e informazioni telefoniche: così tante da dover introdurre una limitazione oraria.

Codifiche per aggiornamento dati anagrafici, e stato civile innumerevoli!

Sono dati approssimativi, ma aderenti alla realtà.

Dotazioni di personale presso gli Uffici:

  • Ufficio back office carte di identità e corrispondenza
  • Ufficio cambi abitazione
  • Ufficio AIRE e codici fiscali
  • Ufficio Codifiche
  • Ufficio cancellazioni
  • Ufficio Banche Dati
  • Ufficio Toponomastica
  • Sportello certificazioni
  • Sportelli carte di identità
  • Ufficio Statistica
  • Servizio ricevimento

I servizi sopra citati sono coperti da 14 persone di cui 2 andranno in pensione nei prossimi mesi. Per ovviare all’evidente carenza di personale sullo sportello di rilascio delle carte di identità, il responsabile del l’Ufficio carte di identità, che è anche l’esperto informatico del settore, si alterna con gli operatori di sportello con palese “spreco” di professionalità e competenze.

Il personale è quasi tutto polivalente e si muove sui vari uffici a seconda delle necessità.

Gli uffici cambio di abitazione, AIRE, toponomastica e codifiche sono aperti a scacchiera per poter far fronte, nei giorni di chiusura, alle emergenze sugli altri sportelli di front office e per effettuare lavoro di back office.

Il Responsabile del Servizio Anagrafe e Statistica con il progressivo aumento delle attività extra anagrafiche ordinarie (censimenti, contabilità, attività di supporto alla dirigenza ecc.) non è più in condizione di fornire la propria disponibilità ad alternarsi con i colleghi sulle attività strettamente anagrafiche.

Non si è più in grado di garantire risposte telefoniche al numero verde perché non c’è un addetto specifico ma si risponde a turno nei ritagli di tempo.

Nel corso degli ultimi tre anni il personale ha tentato ogni soluzione per fare fronte ai problemi derivanti dal pensionamento dei dipendenti che non venivano sostituiti ricorrendo a rimodulazioni delle procedure, orari a scacchiera e ridistribuzioni di competenze.

La situazione di emergenza è stata più volte segnalata sia dal personale che dalle organizzazioni sindacali  alla delegazione trattante e all’Amministrazione.

 

LAVORI PUBBLICI/STRADE

A seguito dei pensionamenti e dei trasferimenti presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli i 16  dipendenti del settore sono rimasti in 5. Recentemente è andato in pensione un dipendente che si occupava di scomputo oneri, pratiche particolarmente delicate il cui tempo di lavorazione varia dai 6 mesi ad un anno per singola pratica. Il personale non è mai stato sostituto. I carichi di lavoro e le pratiche da svolgere sono sempre le stesse di quando vi era il personale a pieno regime e vengono distribuiti sulle 5 unità rimaste.

 

ECONOMATO  (operai)

prima vi erano due servizi strade e fabbricati, ora a seguito dell’esternalizzazione del servizio fabbricati  il servizio è unico e i dipendenti che non sono stati ricollocati e mai sostituiti sono circa 16.

La diminuzione del personale in questi servizi è avvenuta per ricollocamento in servizi dell’Ente o pensionamento  ma dal 2006 non vi sono più state mobilità in entrata.

Per quanto riguardo il settore l’età media è molto alta e con i prossimi pensionamenti il personale diminuirà drasticamente. Al momento il grosso problema è dovuto alla mancanza di materiale di primo consumo, i dipendenti si  trovano a lavorare senza i materiali idonei. Hanno in dotazione solo catrame a freddo che non permette di poter ripristinare il manto stradale con una soluzione duratura nel tempo. I ritocchi effettuati sono solo palliativi.

Il servizio di manutenzione semaforica non è al momento coperto da reperibilità, ma questa avviene per senso del dovere dei lavoratori che intervengono  per garantire l’incolumità pubblica.

La falegnameria è stata chiusa.

È rimasto un solo fabbro mentre prima ve ne erano 3.

 

CIMITERIALI

Il servizio attualmente è svolto da 8 dipendenti e copre 14 cimiteri.

Si precisa che la scrivente Segreteria, a seguito di bando esplorativo di manifestazione di interesse per la gestione dei Cimiteri Comunali che ha suscitato e tanto suscita discussione sia a Palazzo che sugli organi di stampa. La stessa precisa che, nei giorni scorsi unitamente alle Segreterie Cgil e Cisl ha inviato all’Amministrazione Comunale, tramite l’avvocato Volante una richiesta di ritiro in autotutela delle D.G.C. del 15/11/2018 n.290 e DGC del 14/03/2019 n. 61 DCC del 16/05/2019 n.71  aventi a tema il nuovo indirizzo programmatico per la gestione di tutti i cimiteri del territorio di Alessandria, questo a tutela dei lavoratori impiegati nei servizi di cui sopra.  Tali delibere non rispettano i dettami del nuovo CCNL che prevede un confronto con le organizzazioni sindacali in materia di esternalizzazioni di servizi Comunali.

 

POLIZIA LOCALE

Nonostante il recente stato di agitazione conclusosi con un accordo che a nostro avviso non copre totalmente le esigenze operative e gestionali del settore. Tale accordo che ricordiamo dovrà essere ridiscusso entro la fine dell’anno corrente, risulta un tampone per arrivare ad una auspicabile completamento della dotazione organica. Si rimane in attesa di un tavolo tecnico per affrontare le problematiche per le quali ad oggi non vi è stata una risposta oggettiva. Comunque si ricorda che il settore rimane nettamente sotto organico rispetto a quanto previsto dalla Legge Regionale, soprattutto per un Comune Capo Zona. A seguito della recente scelta da parte della Amministrazione di aumentare le sedi decentrate si è aggravata ulteriormente  l’organizzazione dei servizi. Ricordiamo  che il Corpo di Polizia Locale svolge l’attività lavorativa sette giorni  su sette e  24 ore su 24 in quanto due unità comunque garantiscono la presenza notturna anche durante la settimana . Inoltre si ribadisce che nella turnazione deve essere prevista una effettiva rotazione del personale in servizio, come stabilito dal CCNL art 23 comma 1, in modo da attuare una distribuzione equilibrata ed avvicendata dei turni effettuati nell’arco delle 24 ore. Come previsto dal comma del 2 del sopracitato articolo.

A parere della scrivente organizzazione sindacale come già evidenziato durante le riunioni, si è scelto di puntare sulla mera presenza sul territorio in termini di orari piuttosto che sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza.

 

SERVIZI EDUCATIVI

Alle soglie del nuovo anno scolastico il servizio educativo risulta in grave sofferenza e si nutrono dubbi sulla effettiva riapertura dello stesso, in quanto sul piano occupazionale il personale risulta essere assolutamente insufficiente rispetto al servizio erogato, a causa dei recenti pensionamenti e soprattutto a causa dell’impossibilità di provvedere a nuove assunzioni o alla riconferma del personale precario, dovuta al riequilibrio di bilancio.

Giova ricordare a codesta Amministrazione che lo scorso anno nella fase preliminare dell’iscrizione al servizio mensa  il personale in servizio presso gli uffici decentrati in Via S.G. Bosco,  ha fatto fronte alla mera emergenza  dovuta al notevole afflusso di utenza , facendo anche da filtro alle innumerevoli rimostranze poste dalla cittadinanza.

La scrivente organizzazione sindacale aveva inoltre evidenziato l’ inadeguatezza della struttura della sede decentrata di Via San Giovanni Bosco non consona al servizio richiesto. Tale situazione sicuramente si riproporrà a breve con l’inizio dell’anno scolastico e ad oggi non si rileva alcuna scelta di potenziamento del personale in servizio presso gli uffici per poter sopperire alle problematiche emerse lo scorso anno. Inoltre si esprime molta preoccupazione per la riapertura a pieno regime del servizio educativo.

 

Vi sono poi altri settori in totale carenza di personale che a breve saranno ulteriormente svuotati dai pensionamenti tra cui il Settore Risorse Umane anch’esso strategico per la gestione del personale e molto spesso fatto oggetto di carichi eccessivi per poter comunque sempre rispettare le tempistiche imposte dalle normative e dalla macchina burocratica che, ancora oggi, appesantisce notevolmente l’azione dell’Ente a dispetto degli innumerevoli tentativi di snellirla.

A conclusione la scrivente Organizzazione Sindacale auspica un maggiore confronto rispetto ai temi sopracitati e soprattutto auspica che i dipendenti non siano più oggetto di attacchi alla propria immagine ed alla propria professionalità soprattutto da parte di soggetti che per natura giuridica, in quanto datori di lavoro dovrebbero essere i garanti degli stessi. Messaggi sbagliati potrebbero generare considerazioni sgradevoli  e pericolose da parte della cittadinanza già tanto penalizzata da anni di dissesto.

A tal uopo si precisa che la UIL FPL tutelerà in tutte le sedi opportune l’immagine dei lavoratori.

 

 

Luca Righini – UIL FPL

Michela Giorgia Zuccotti – RSU UIL