Giovani scrittori si raccontano venerdì a Pozzolo

L’Associazione culturale “La Frascheta” di Pozzolo Formigaro riprende la sua attività dopo la pausa estiva. Il primo appuntamento è fissato a venerdì 14 settembre alle ore 21 nelle cantine del Castello Medievale di Pozzolo, con un evento dal titolo “Giovani scrittori si raccontano”.

La serata, organizzata in collaborazione con la Biblioteca Comunale, vedrà la partecipazione di Luca Bottazzi e Viviana Albanese, per la presentazione dei loro romanzi, pubblicati dalla casa editrice “Puntoacapo”, nella collana Impronte.

Luca Bottazzi, pozzolese, classe 1997, sin da piccolo vicino a lettura e scrittura, si è diplomato al Liceo Scientifico Amaldi di Novi Ligure nel giugno del 2016, anno in cui è stata pubblicata la sua opera d’esordio “Visione Periferica”. Oggi studia Economia nell’Università di Pavia.

E’ appassionato di arte e filosofia, che con la letteratura rappresentano una via di fuga, ma anche uno strumento di indagine della realtà quotidiana.

Viviana Albanese, nata nel 1979, risiede attualmente a Stazzano. Si è laureata in Lingue e Letterature straniere nel 2005 . È sposata, ha due bambini ancora piccoli e lavora a tempo pieno, ma dedica gran parte delle sue energie a scrivere romanzi ambientati nella zona dove vive.

Ha un passato da scrittrice in self publishing ma ha esordito nell’editoria ufficiale con Puntoacapo nel 2016, pubblicando il romanzo “Mercoledì”. Al momento collabora con la casa editrice per la sezione narrativa e sta per pubblicare il suo secondo romanzo con loro.

La presentazione dei due giovani scrittori sarà accompagnata dalle letture di alcuni brani dei loro romanzi da parte degli attori della compagnia teatrale “I Semiseri “, con la regia di Vittorio Cordone. La responsabile della Biblioteca Comunale di Pozzolo, Alessandra Acerbi, che introdurrà la serata, sottolinea come sia giusto “dare risalto a due giovani che hanno scritto due storie intriganti, seppur molto diverse fra loro nei contenuti,ma con evidenti riferimenti ai luoghi nei quali vivono, con una insospettabile profondità e ampiezza di visione.”
La serata è aperta a tutti.