Rimandata a sabato 21 aprile la conferenza di Domenico Quirico al Castello di Casale

A causa degli avvenimenti in Siria, il giornalista de La Stampa Domenico Quirico è costretto a seguire costantemente l’evolversi della situazione, e a rimandare a sabato 21 aprile, sempre alle 17 presso il Castello di Casale Monferrato, la conferenza “Migranti, specchio dell’Europa”, in programma per sabato 14 aprile.

L’iniziativa si terrà a conclusione del percorso formativo agli studenti del CPIA (9/10 aprile),

Quirico, inviato del quotidiano torinese, si soffermerà, con la competenza che gli deriva dall’esperienza sul campo, su uno dei temi più dibattuti e controversi di questo periodo: l’immigrazione.

L’immigrazione viene per lo più trattata solo in termini di sicurezza e di emergenza, da gestire con metodi “spicci” ritenuti efficaci e facilmente praticabili, come i respingimenti
collettivi. Non è così: l’immigrazione è problema complesso, non emergenziale. Le
previsioni parlano di un fenomeno a medio/lungo termine, da risolvere con un’adeguata programmazione dell’accoglienza e della redistribuzione dei flussi su tutto il territorio
europeo.

Facendo poi riferimento alla Costituzione Italiana, che proprio 1° gennaio ha celebrato gli 80 anni dall’entrata in vigore, e protagonista in sottofondo di tutti gli eventi ANPI 2018, occorre precisare che all’ art.10 prevede che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Appare quindi evidente il dovere della solidarietà e dell’accoglienza: motivazioni che devono guidare la Politica con la P maiuscola.

Domenico Quirico, come inviato de La Stampa, è stato testimone delle condizioni di vita inumane dei migranti respinti in Libia, “nel cuore nascosto” di Tripoli. Intercettati in mare, tutti provenienti, per lo più, dall’Africa subsahariana, sfuggono da guerra, da dittature feroci, dalla fame ma anche dalla mancanza di democrazia.

In uno sconvolgente reportage dello scorso agosto, proprio Quirico denuncia le condizioni di vita dei “clandestini” nei “centri di accoglienza“ libici, veri e propri lager dove si praticano
sistematicamente violenze, torture, stupri.

“È lì – dice Quirico – che ho sentito l’odore dei poveri“. L’odore di miseria che non lo ha più lasciato.
Sabato 14 aprile alle 16 è confermata l’inaugurazione della mostra “L’antifascismo sui muri: Manifesti, storie, racconti”.