Due giorni per conoscere Marenco, il compositore che portò Novi nella storia della musica

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Due giorni per conoscere Marenco, il compositore che portò Novi nella storia della musica CorriereAlDue giorni di studio, organizzati dall’Amministrazione comunale e dalla Biblioteca civica di Novi Ligure, venerdì 6 e sabato 7 ottobre, per celebrare la figura di uno dei maggiori compositori di musica per balletto, della seconda metà dell’ottocento, Romualdo Marenco, novese (1841-1907).

Un evento importante per la città, per la popolazione, per i giovani e per gli appassionati della storia della musica, un’occasione straordinaria per approfondire lo studio di Marenco e del suo tempo, attraverso gli interventi di eminenti studiosi.

Venerdì 6 ottobre al Museo dei Campionissimi una folta rappresentanza di studenti del Ciampini – Boccardo e altri istituti novesi, hanno potuto ascoltare le relazioni di Andrea Rostagno e Marco Stacca, musicologi presso l’Università degli studi “La Sapienza” di Roma, che hanno delineato l’evoluzione storico sociale dell’Italia di fine 800, evidenziando l’importanza della la rivoluzione industriale come elemento propulsivo del progresso economico , in una società ancora molto legata all’oscurantismo e a pregiudizi culturali, retaggio di un passato socialmente ed economicamente più arretrato.

Si profila l’immagine di un’Italia che vive una nuova stagione culturale, in cui il teatro si rinnova ed emergono nuove forme artistiche che ne attestano l’importanza, come il Ballo Excelsior di Luigi Manzotti, su musica di Romualdo Marenco, la cui Prima avvenne al Teatro alla Scala di Milano l’11 gennaio 1881. Marenco dunque diventa “interprete” di quella che era l’idea, dominante nella società di fine Ottocento, del trionfo della scienza. Vengono mostrate slide che raffigurano l’allegoria della vittoria di Luce e Civiltà contro Oscurantismo, nemico del Progresso, seguono quadri che esaltano le grandi opere e invenzioni di quel periodo: il battello a vapore inventato da Denis Papin, il piroscafo, la pila di Alessandro Volta, il telegrafo, la lampadina di Thomas Edison, il canale di Suez, il traforo del Moncenisio. Un ballo, l’Excelsior, realizzato secondo la formula del ballo “grande” italiano, diffuso nelle platee di tutto il mondo, pure all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, anche cinematografato. Un ballo che rese celebre Marenco.

Marenco fu dunque un personaggio profondamente legato dalle origini alla città di Novi, ma fortemente proiettato nella dimensione culturale dell’internazionalità per opere di grande pregio e valore artistico. Sabato 7 ottobre il Prof.Giuseppe Rocca, dell’Università degli Studi di Genova e Gennaro Fusco, editore e studioso di Romualdo Marenco hanno approfondito l’analisi dei luoghi, della vita e della musica del compositore novese. Tra i relatori, Il Maestro Maurizio Billi,
compositore e Direttore d’Orchestra, legato da molti anni alla città di Novi per la magistrale Direzione del Festival musicale in onore di Marenco, con una relazione sul passato e il futuro musicale a 110 anni dalla scomparsa del celebre musicista novese.

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