Rossa: “Invieremo alla Procura l’audio della commissione sulla cava Clara e Buona”. A chiederlo furono i 5 Stelle

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Sindaco Rossa a ruota libera: bilancio di fine mandato e 'trailer' del programma elettorale CorriereAl 4La richiesta del Movimento 5 Stelle di Alessandria è accolta. E’ stato il loro capogruppo a Palazzo Rosso, Andrea Cammalleri, a chiedere a gran voce nei giorni scorsi chiarezza sul presunto ‘taglio’ delle difese spondali alla Cava Clara e Buona, e l’intervento sulla vicenda della Procura della Repubblica.
Ora il sindaco di Alessandria interviene sul tema, e, si legge in una nota, “in accordo con il presidente del Consiglio Comunale, Enrico Mazzoni, invierà alla Procura della Repubblica di Alessandria l’audio integrale della Commissione Sicurezza e Ambiente del 23 gennaio scorso.
Nel corso della seduta, infatti, era stata data notizia di un presunto taglio delle sponde che dividono la cava Clara e Buona dal fiume Bormida, provocando la fuoruscita delle acque.

Nella relazione inviata da Arpa viene sostenuto che il taglio effettuato riguarda il M5S: "Prescrizioni cava Clara e Buona: chi verifica che siano rispettate?" CorriereAl 2diaframma presente tra le due aree di scavo della cava e non ha interessato le sponde del Bormida. Da Arpa e Regione Piemonte sono pervenute relazioni di analisi positive che rassicurano sull’assenza di danni ambientali.
Il Sindaco aveva comunque emesso un’ordinanza in cui si richiedeva la sospensione dei conferimenti fino a che non si fosse esclusa la possibilità di danni ambientali e che resta in vigore in quanto l’Amministrazione comunale richiede ulteriori rassicurazioni sulla tutela della salute pubblica, come la costruzione di un argine “di sicurezza” tra la Bormida e la Clara e Buona.
Per chiarire gli aspetti ambientali e procedurali della questione è prevista una riunione tra Regione, ARPA, COCIV e Amministrazione Comunale che si terrà a Torino mercoledì 1 febbraio”.

Cammalleri AndreaImmediato arriva il commento dello stesso Cammalleri (M5S): “Esprimiamo soddisfazione per il fatto che la nostra richiesta di inoltrare alla procura la registrazione dell’ultima Commissione Ambiente sia stata accolta. Si trattava comunque di un atto dovuto; sarebbe stato inconcepibile fare finta di niente davanti all’ipotesi di un reato perpetrato ai danni dell’ambiente e dei cittadini. Ha prevalso il senso di responsabilità, anche grazie all’intervento dell’Assessore Lombardi, che è andato avanti a schiena dritta, dimostrandosi coerente con quanto aveva dichiarato in Commissione. Del resto, non si può perdere tempo, bisogna andare subito a fondo della questione – prosegue Cammalleri – è un fatto gravissimo e rappresenta, oltre ad un probabile illecito, un ulteriore schiaffo alla tutela della sicurezza della popolazione alessandrina, che rischia di pagare con la propria salute i conferimenti di un’opera inutile e dannosa come il Terzo Valico. Ci auguriamo che sia fatta giustizia e che si applichi l’unica azione davvero sensata: il sequestro del cantiere, che ha sempre più le caratteristiche del vaso di Pandora”.


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